Confestetica a Federfarma “Anche gli estetisti esigono rispetto” Comunicato Ufficiale di Confestetica n. 4404 del 06 novembre 2015 alle ore 23:15

Comunicato Ufficiale di Confestetica n. 4404 del 06 novembre 2015 alle ore 23:19

Confestetica a Federfarma “Anche gli estetisti esigono rispetto” 
Comunicato Ufficiale di Confestetica n. 4404 del 06 novembre 2015 alle ore 23:15

Confestetica, quale rappresentante della categoria degli estetisti, non può restare indifferente dinanzi alla scesa in campo di Federfarma, che accusa un’estetista di aver pubblicato sulla sua pagina facebook informazioni, secondo suo dire, gravemente lesive dell’immagine dell’intera categoria dei farmacisti.

Questi i fatti:

Alcuni giorni fa un’estetista ha pubblicato sulla pagina facebook del proprio centro estetico un post dove, rivolgendosi ad una cliente, pone queste domande:

Il tuo farmacista è uno specialista della pelle?
Il tuo farmacista ti fa una consulenza approfondita prima di consigliarti prodotti?

Il tuo farmacista ti guarda senza trucco?

Il tuo farmacista tocca la tua pelle?

Il tuo farmacista ti fa domande mirate sulle tue abitudini?

In farmacia chi ti ha venduto i prodotti è realmente un farmacista o è un

commesso/a qualunque?

Federfarma Roma, attraverso il suo avvocato, invia una diffida all’ estetista in questione e le intima:

- di eliminare i messaggi sopra evidenziati

- di non pubblicare ulteriori messaggi dello stesso tenore che ledano il decoro professionale del farmacista

-di rispettare la professione del farmacista allo stesso modo con il quale detta categoria rispetta le altre professioni sanitarie e le altre arti ausiliarie della sanità, avendo quale unico obiettivo l’interesse della collettività e della salute pubblica.

Confestetica, in rappresentanza della categoria degli estetisti, risponde a Federfarma chiarendo i seguenti punti:

Il termine farmacia deriva dal greco “farmacon” = medicamento ed è il luogo deputato alla distribuzione dei medicinali, per mano di un esperto, il farmacista, che, avendo un’ampia formazione e conoscenza delle caratteristiche dei farmaci, ne consiglia ai pazienti un uso corretto, la giusta posologia e gli effetti collaterali al fine di tutelare la loro salute.

Risulta immediatamente chiaro che le domande poste dall’estetista non risultano assolutamente lesive della figura professionale del farmacista in quanto non pertinenti alla stessa poichè l’argomentazione trattata dall’estetista riguarda il mondo dei cosmetici e non dei farmaci.

Dire che il farmacista non sia l’esperto della pelle, né il consigliere più adatto del cosmetico, non è una bugia, né una falsità, poiché realmente non è questa la figura del farmacista. Che poi anche il farmacista si occupi di cosmetici e di estetica è semplicemente un valore aggiunto ed accessorio alla sua attività primaria che è quella di erogare farmaci.

Il farmacista, senza dubbio, per gli studi che ha conseguito è l’esperto dei farmaci e l’addetto alla vendita degli stessi, ma non è lo specialista della pelle, tantomeno degli inestetismi. In Italia le uniche due figure professionali riconosciute come specialisti della pelle, sono il dermatologo, per la pelle e le sue patologie, e l’estetista, per la pelle ed i suoi inestetismi. L’estetista, per gli studi effettuati, per il diploma conseguito e per gli aggiornamenti continui a cui si sottopone, è riconosciuta, dallo Stato e dai consumatori (lo dimostrano gli oltre 100 milioni di trattamenti estetici eseguiti ogni anno) come lo specialista della pelle, dei suoi inestetismi e dei cosmetici. Dunque, un farmacista, se pur laureato in farmacia, non è un estetista, e per questo non può e non deve fare trattamenti estetici in farmacia, se non in presenza di un’estetista nominata direttrice tecnica, così come prevede la legge.

Vien da sé che le domande rivolte dall’estetista, nella sua pagina facebook, siano più che legittime, a nostro parere, e che l’atto di diffida di Federfarma risulterebbe essere più un atto di prepotenza e di prevaricazione, rivolto a limitare la libertà di espressione.

Quanto al rispetto verso le categorie professionali sanitarie, Confestetica conviene con quanto asserisce Federfarma, ma allo stesso tempo ammonisce la stessa e tutti i suoi associati ad avere altrettanto rispetto per la categoria professionale degli estetisti, perché in una società che si possa considerare civile e democratica, ruoli e professioni vanno rispettati tutti in uguale misura perché tutti di pari dignità.

Dott.ssa Angelica Pippo
ESTETISTA
Presidente Nazionale Confestetica


Comunicato Ufficiale Scritto da Confestetica in data 06 novembre 2015 alle ore 23:19

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7 risposte a “Confestetica a Federfarma “Anche gli estetisti esigono rispetto” Comunicato Ufficiale di Confestetica n. 4404 del 06 novembre 2015 alle ore 23:15”

  1. Rossella Capo scrive:

    Bellissima sensazione,finalmente posso sentirmi tutelata!!!!
    Siamo stanche di essere trattate come se non avessimo diritto di replica, voglio sentirmi una professionista del settore!
    Soprattutto le categorie con il camice bianco si sono sempre posti nei nostri confronti con arroganza e superiorità. Basta!!!!!
    L’estetica non è più cosa da poco e non è più per tutti!!!
    Grazie ancora.

  2. Mariarosa scrive:

    Come sempre le risposte giungono puntuali in difesa delle estetiste, arrivando sempre al cuore delle esternazioni, in questo caso di Federfarma. Grazie Alla Presidente Nazionale di Confestetica

  3. Barbara baldari scrive:

    Era ora che si dicesse qualcosa

  4. Condivido totalmente quanto scritto da Confestetica. Le precisazioni sui ruoli sono corrette e chiarificatrici come lo è il rispetto, ovviamente reciproco, delle professionalità. Propongo di invitare tutte le estetiste a porre, via web, le stesse domande ai propri clienti. Sarebbe il caso, approfittando di questa querelle, di arrivare fino in fondo dando il massimo risalto alla questione.
    Gabriella Cataldo estetista titolare di impresa – Milano

  5. le domande pubblicate dalla collega estetista sono assolutamente lecite
    Più di una volta mi è capitato di dover intervenire su danni alla pelle creati proprio da farmacisti, o dentisti, piuttosto che medici di famiglia.
    Oggi le scuole di estetica di possono definire delle vere e proprie università del benessere, dove si studia e approfondisce la pelle, l’anatomia, la cosmetologia, la chimica e la fisica
    Il medico o il farmacista, se pur laureati, hanno queste formazioni e competenze? È vergognoso che la nostra categoria, oggi tanto richiesta, non sia ancora regolamentata in tutte le sue parti
    Il farmacista, facesse il farmacista! Così come il dentista ecc….

  6. giusy scrive:

    Rammarica come a tutt’oggi l”Estetista sia sottovalutata o peggio ancor sottostimata, nonostante ci siano colleghe la cui professionalità è indiscutibile, tanto da indurre Federfarma a formulare accuse a titolo gratuito. Ringrazio la Presidente Nazionale Confestetica ,Dott.ssa Angela Pippo, nell’essere la nostra voce,poichè quotidianamente affrontiamo il ‘terrorismo’ di categoria,su piu fronti, (oltre il lavoro nero), a causa della mancanza di un vero albo, cosi come per i farmacisti, medici, ingegneri, ecc.ecc. Grazie per tutto.

  7. Complimenti alla Dott.Angelica Pippo che educatamente ha dato le giuste risposte a chi molto spesso e, senza alcuna competenza ricopre ruoli che non gli appartengono.
    Gli studi i corsi di aggiornamento e il lavoro che giorno per giorno svolgiamo nei nostri centri ,arricchisce le nostre competenze,ma soprattutto ci da l’opportunità di toccare con mano i risultati che ci eravamo prefissati.
    Questo e ciò che ci differenzia rispetto a chi invece è preposto a vendere e fidarsi di ciò che le aziende scrivono nelle confezioni.

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