LA LEGGE OBBLIGA ALL’ABILITAZIONE MASSAGGIATORI – OPERATORI DEL BENESSERE – OPERATORI OLISTICI VARI – DISCIPLINE BIO NATURALI CHE EFFETTUANO TRATTAMENTI SUL CORPO UMANO

Comunicato Ufficiale di Confestetica n. 4512 del 28 gennaio 2018 alle ore 15:03

MASSAGGIATORI – OPERATORI DEL BENESSERE – OPERATORI OLISTICI VARI – DISCIPLINE BIO NATURALI CHE EFFETTUANO TRATTAMENTI SUL CORPO UMANO - 

L’esempio di oggi prende in esame un altro settore molto sviluppato, che ha delle regole semplici e chiare, che tutti conoscono molto bene.

Facciamo l’esempio di Lucio.

Lucio ama la cucina vegetariana e per questo decide di fare un corso specifico. Lucio fa le sue ricerche e trova una scuola di cucina vegetariana che propone un corso di 150 ore, al prezzo di 1.650 euro, svolto in 6 week end e sul volantino legge anche, che dopo aver fatto questo corso può aprire una sua attività in proprio chiamata punto di ristoro.

Lucio si iscrive a questo corso, e dopo aver frequentato il corso per intero, gli viene rilasciato un attestato “Operatore della cucina vegetariana” e visto che gli avevano detto che poteva aprire un’attività in proprio, decide di farlo e così apre il suo punto di ristoro.

Gli affari cominciano ad andare bene, la gente gradisce la cucina vegetariana di Lucio, solo che un giorno arriva la Polizia Municipale e gli chiede di esibire l’abilitazione alla somministrazione di alimenti e bevande il (SAB) ex REC che devono avere per legge tutti i bar e ristoranti.

Lucio dice che lui non ha un ristorante, ma un punto di ristoro vegetariano, dove si occupa esclusivamente di alimenti vegetariani e nient’altro, quindi non è da considerarsi un ristorante e per questo non necessita di nessuna abilitazione.

La polizia Municipale, appreso quanto detto da Lucio, nel giro di qualche giorno mette i sigilli al punto di ristoro di Lucio, in quanto esercitava abusivamente l’attività di ristorazione senza avere l’abilitazione SAB.

Lucio oggi ha fondato l’associazione degli operatore della cucina vegetariana e si sta battendo affinché questa figura venga riconosciuta dallo stato.
Inoltre Lucio, diventato un vero esperto vegetariano, ha aperto una scuola di cucina vegetariana, dove ogni anno frequentano i suoi corsi più di 350 persone alla modica cifra di Euro 1.650, con un giro d’affari di quasi 600.000 euro annui.

Ecco ho voluto farvi questo esempio molto semplice, per farvi capire che, come Lucio nel campo della ristorazione, anche tutti i massaggiatori, gli operatori del benessere, gli operatori olistici, gli operatori delle discipline bio naturali che eseguono trattamenti o massaggi sul corpo umano hanno bisogno dell’abilitazione ai sensi della legge n. 1 del 4 gennaio 1990, per operare nel campo del benessere.

Come per ristoranti e bar il cui REC o SAB è abilitazione fondamentale all’apertura, così per fare massaggi e trattamenti sul corpo umano, diversi da quelli terapeutici, esiste l’obbligo, per legge, di frequentare una scuola riconosciuta di almeno 1.800 ore e conseguire l’abilitazione all’esercizio dell’attività di estetica e benessere. Fortunatamente, oltre il 90% dei comuni italiani, sanno perfettamente che per aprire un centro benessere, massaggi, olistico e quant’altro serve l’abilitazione ai sensi della l 1/90.

La legge n. 1 del 4 gennaio 1990 dice chiaramente che chiunque esercita prestazioni e trattamenti sulla superficie del corpo umano è obbligato ad iscriversi all’Albo delle imprese artigiane di cui all’articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, o nel Registro delle imprese di cui all’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580.

La legge 4 del 2013 (con la quale molti operatori del benessere, abusivamente o per ignoranza, esercitano pensando di essere in regola) non norma nessuna attività del benessere e non può essere sostituita alla legge 1/90 che regolamenta il settore del benessere e dell’estetica, unica legge che abilita tutti gli operatori, diversi da quelli che si occupano di terapia e riabilitazione, che eseguono trattamenti o massaggi sul corpo umano.

La L.4/2013 è nata per regolamentare professioni intellettuali non organizzate CON ESCLUSIONE delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.

In conclusione, chiunque esegua trattamenti sul corpo umano, che siano di benessere, olistici o quant’altro, non può essere normato dalla L.4/2013 per almeno tre motivi fondamentali, e precisamente:

1. chiunque esegua trattamenti sul corpo umano NON È PROFESSIONE INTELLETTUALE

2. chiunque esegua trattamenti sul corpo umano È UN MESTIERE ARTIGIANALE

3. chiunque esegua trattamenti sul corpo umano È GIÀ REGOLAMENTATO DA L.1/90

 

La L.4/2013 è nata per regolamentare figure non organizzate, come ad esempio:

-Programmatori informatici

-grafici pubblicitari

-amministratori immobiliari

-traduttori e interpreti

… e tanti altri, non certamente i massaggiatori vari e operatori olistici ecc ecc,  che sono già normati.


Comunicato Ufficiale Scritto da Confestetica in data 28 gennaio 2018 alle ore 15:03

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