confestetica

Benvenuti nel portale dell'estetista a cura dell' Associazione Nazionale Estetisti
In questo momento ci sono 97 utenti collegati.

  • twitter
  • facebook
  • youtube

Confestetica vuole cultura per gli estetisti – UNEP non vede comunanza di intenti

_FIE7266Il titolo del presente articolo è abbastanza eloquente ma c’è un antefatto da evidenziare.

Nel numero di Dicembre 2009 di “Les Nouvelles Estetiques” si leggeva un articolo nel quale l’Unep inneggiava alla “Cultura Cultura Cultura” per gli estetisti. Dato che Confestetica si è sempre fatta portavoce di un innalzamento formativo e quindi culturale per gli estetisti, la nostra redazione ha pubblicato un articolo sul presente portale nel quale si accomunavano con piacere gli intenti delle due Associazioni.

Non c’era nulla di male, a nostro avviso, dire che UNEP e Confestetica desiderassero le stesse cose, non c’era nulla di male nel creare un’unione di intenti tra i due gruppi, al fine di promuovere l’importanza di un aggiornamento culturale presso la categoria estetica.

Purtroppo eravamo gli unici a non vedere nulla di sbagliato in questa condivisione di obiettivi poiché più volte la Sig.ra Nennella Santelli ha tenuto a sottolineare che gli intenti di Unep non avessero nulla a che vedere con quelli di Confestetica.

A noi sorge un dubbio, ma davvero l’Associazione Unep disdegna l’innalzamento culturale per gli estetisti o c’è qualcosa di personale sotto a tanto livore?

A tal proposito vorrei citare un evento accaduto ieri (15 marzo 2010) che ha dell’inverosimile.

Ieri è arrivata alla redazione di Confestetica una telefonata da parte di una persona, una donna, che senza presentarsi ha chiesto di parlare con me, Roberto Papa, ma in quel momento io ero fuori ufficio per una commissione. La redazione ha chiesto alla “misteriosa voce” in questione di presentarsi e quest’ultima si è definita così con un certo sdegno: “Sono una lettrice di… quella roba là”, detto questo ha attaccato il telefono senza dare modo di replicare.

Al mio ritorno mi è stato riferito l’accaduto e ho richiamato il numero (rimasto in memoria) che aveva contattato la nostra redazione. Per mia non tanto grande sorpresa ho sentito dall’altro capo del telefono la voce della Santelli che non ha negato di essere stata proprio lei a chiamare Confestetica pochi minuti prima… !

Senza proferire parola circa la sua assoluta scortesia nell’aver chiuso bruscamente la conversazione con la redazione di Confestetica (del resto non si era neanche presentata!), le ho chiesto cosa volesse da me e mi ha risposto: “Il sito web di Confestetica è vecchio perché riporta ancora l’articolo del titolo Unep e Confestetica vogliono le stesse cose”. Mi ha intimato dunque di eliminare ancora una volta il pezzo  perché non era assolutamente vero che ci fosse una condivisione di intenti tra le due Associazioni. Le ho fatto presente che il nostro portale online ha in archivio tutte le notizie che vengono in esso pubblicate come avviene per tutti i giornali online.
La conversazione tra noi è andata avanti solo qualche altro minuto dato che la Sig.ra Santelli ha ripetuto “l’elegante” gesto di chiudere bruscamente la conversazione telefonica con me, senza darmi modo in fin dei conti, di capire quale fosse effettivamente il suo problema.

Alla luce di questi fatti, credo fermamente che la Sig.ra Santelli si stia celando dietro la Unep o dietro il suo catalogo Les Nouvelles Estetiques per manifestare un dissapore personale con il sottoscritto.

Sul numero di marzo 2010 del catalogo della Sig.ra Nennella si legge a pagina 226 un articolo scritto dal suo Avvocato Giulio Vico nel quale si parla di una vertenza in corso tra Unep e Confestetica, vertenza inesistente perché già chiarita dal nostro ufficio legale in data 28 Gennaio 2010.  [>>Clicca qui per leggere l’articolo]

I tre punti di doglianza dell’Avvocato Vico sono:

– violazione della privacy per aver pubblicato una foto della Sig.ra Nennella sul nostro portale;

– affermazione della comunanza di vedute tra Unep e Confestetica;

– raccolta di consenso e notorietà mediante lo sfruttamento del nome dell’Associazione Unep.

Confestetica risponde così ai tre punti evidenziati dall’Avvocato della Sig.ra Santelli:

– l’immagine raffigurante la Sig.ra Nennella Santelli la ritrae nell’ambito di un convegno pubblico e la posa che ella assume dinanzi l’obiettivo del fotografo dimostra che la Sig.ra fosse a conoscenza di essere ritratta. Pertanto non si ravvisa nulla di censurabile in quanto la suddetta foto è appropriata al contesto d’uso;

– la nostra Associazione ribadisce che la cultura è al primo posto per una crescita professionale degli estetisti e prende atto che l’Unep vuole dissociarsi da tale obiettivo poiché non ha una comunanza di vedute con Confestetica;

analytics

Statistiche di Google Analytics UNEP - CONFESTETICA

– nel box laterale sono riportate le statistiche che Google fornisce circa gli accessi al portale di Confestetica a partire dalle parole chiave legate a Confestetica e ad Unep. Anche da una semplice lettura si evince che ci sono  6.539 visite per Confestetica e 27 per Unep.

Unep, sicura di avere così tanto consenso e notorietà?

Confestetica per aver assunto anche la posizione di informare gli estetisti senza alcuna censura e di scoprire verità non sempre piacevoli da far sapere agli stessi, viene costantemente attaccata da chi queste verità non ha piacere che siano rese note.

Ricordiamo che Confestetica è nata per “scoperchiare le padelle” e riesumare scheletri negli armadi!

Scritto da Confestetica il 16 marzo 2010 alle 18:52

Vuoi rimanere aggiornato con le novità di Punto Estetico? Sottoscrivi il nostro feed RSS!

4 Commenti a “Confestetica vuole cultura per gli estetisti – UNEP non vede comunanza di intenti”

  1. Andrea Dice:

    Secondo me state facendo più pubblicità adesso voi a Unep che Unep stessa in 20 (o quanti siano) anni di attività! Cioè, mi viene da pensare che sia Unep a sfruttare la notorietà di Confestetica…
    Un consiglio a Confestetica: lasciate di nuovo l’Unep nell’oblio in cui era confinata e continuate per la vostra strada!

  2. paola Dice:

    Cara Santelli da quanti anni sono che hai abbandonato il lavoro di estetista per prenderti cura di Les Nouvelles Estetiques?
    Credo che tu non abbia idea di cosa significhi fare estetica nel 2010; certo, da redattrice di un giornale sarai sicuramente a conoscenza di quante cose sono cambiate, però un conto è raccontarle per sentito dire un conto è viverle nel quotidiano tutti i giorni. Credo che i tempi siano maturi perchè l’estetista prenda coscienza e assuma le proprie responsabilità per fare un salto di qualità avendo un albo professionale e una preparazione adeguata. Mi sorge spontanea una domanda: “Cos’hai fatto per la categoria delle estetiste dal 1/1/90 ad oggi?”
    Vorrei rammentarti che durante una tavola rotonda ad un tuo congresso (e stiamo parlando di forse 5-6anni or sono) ti era stato proposto da parte mia e di altre colleghe di portare questo lavoro alla laurea breve perchè lamentavamo la preparazione delle ragazze nei luoghi di lavoro… ti trovavamo d’accordo… e ora? Non pensi sia più importante il nostro parere in merito alla questione? Ora finalmente c’è chi si sta prendendo cura di noi ascoltandoci e sopratutto fanno sì che possiamo dire il nostro parere- ma evidentemente non va bene nè a te nè ad altre associazioni

  3. catia Dice:

    Da proprio fastidio a certa gente che le estetiste oltre alle braccia possano usare il cervello per aumentare il loro livello di conosscenza? Certo perchè così non ci possono più manipolare a loro piacimento. Ma sono certa visto come tutte le galline si stanno agitando, che le cose stanno cambiando, quindi confestetica continuiamo così!!!!!!!!. Ma non facciamo a costoro il favore di fare anche pubblicità gratuita che non meritano. Ma la signora non è ancora pensionata … ?

  4. lanmia Dice:

    Penso che per essere il portavoce di una categoria e’ necessario misurarsi e ascoltare le esigenze di chi vive le problematiche quotidiane del settore. Non basta fermarsi ad alcune persone, fare una campionatura o eleggersi nell’ambito di un sistema circoscritto per conquistare consensi autentici. Oggi e’ dura andare avanti e i consensi vanno sudati scendendo sul campo, aprendosi, accogliendo, mettendo in discussione e accettando critiche o suggerimenti e non difendendo il proprio ruolo…della serie ” tu non sai chi sono io!!!” o peggio ancora accusando o alzando il dito e guardando gli altri dall’alto in basso! Basta teatrini, la categoria in questione siamo NOI…e a confestetica.. dico GRAZIE.. perche’ per la prima volta si puo’ parlare!

Scrivi un commento