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Una curiosità aperta a tutti (a proposito della professione di onicotecnica e delle proposte di legge 3116-911-3107)

happy nailsBuongiorno a tutti,

Sono una aspirante onicotecnica non-estetista che vorrebbe aprire un’attività di ricostruzione unghie in proprio.

Vorrei sapere se, in base alla proposta di Legge 3116, portata avanti da Confestetica, per quanto riguarda l’attività di onicotecnico sarebbe possibile, una volta ottenuta l’abilitazione secondo le disposizioni di legge, offrire ai clienti un servizio completo, che comprenda tutti i trattamenti inerenti la cura delle mani e dei piedi. In particolare i seguenti:

1. Manicure e Pedicure
2. Massaggi e trattamenti spa per mani e piedi
3. Applicazione e vendita di prodotti per la cura e la decorazione delle mani e delle unghie
5. Decorazione delle unghie naturali con smalti o altri composti allo stato dell’arte
6. Ricopertura delle unghie naturali con gel o acrilico, o altri composti allo stato dell’arte
7. Ricostruzione o scultura delle unghie con tip e cartine
8. Decorazione delle unghie ricostruite con gel, acrilici o altri composti allo stato dell’arte

L’articolo 11 della proposta di legge 3116 contiene infatti il riferimento alla “ricostruzione e alla decorazione dell’unghia artificiale”, senza citare i trattamenti complementari e necessari a tale attività, tra cui la manicure, i massaggi, l’applicazione e la vendita di prodotti cosmetici o curativi.

Non essendo estetista credo che avrei bisogno di imparare prima di tutto a lavorare sulle unghie naturali e a trattare gli inestetismi che possono inficiarne bellezza e salute. Ma per far questo è indispensabile che io abbia una buona conoscenza di base, comprendente tutta la preparazione e la cura della pelle delle mani e dei piedi. Credo che se dovessi limitare il mio intervento alla sola unghia artificiale non sarei in molti casi in grado di risolvere i problemi estetici che una mano o un piede possono presentare.

Inoltre mi piacerebbe poter proporre ad ogni cliente la soluzione più adeguata alle sue esigenze. Molte donne infatti non necessitano, o non amano la ricostruzione e preferiscono una buona manicure, magari fatta con smalti speciali ad alta tenuta.

Limitare l’attività di onicotecnica solo all’ambito delle unghie ricostruite mi sembra svantaggioso anche in termini economici, dal momento che secondo me è improbabile che un’attività che si basi esclusivamente sulla ricostruzione possa sopravvivere sul mercato.

Se per offrire un servizio completo, come l’ho inteso qui sopra, avrò bisogno di ottenere l’abilitazione come estetista, vorrei saperlo il prima possibile, così da non perdere altro tempo e decidere se iscrivermi a un corso di tre anni, come descritto dalla proposta di legge suddetta.

Chi ha informazioni od opinioni in merito e volesse gentilmente condividerle con me è benvenuto.

ps. Per caso qualcuno sa se esistono ad oggi altre proposte di riforma della professione di estetista/onicotecnica, oltre a questa ?
scritto da: Happy Nails su facebook

 claudia valli Claudia Valli

ciao ti ringrazio di avermi coinvolta in questa discussione, ma purtroppo sono più informata della legislazione nella mia nazione piuttosto che in italia. passo pertanto la parola ai colleghi italiani.
brava! a presto claudia

 

 katia anna Katia Anna

ciao happy nails.
la legge di confestetica, quella che tu hai qui postato, prevede un percorso di studi specifico per diventare onicotecnico, se non erro di 400 0 450 ore (la proposta di legge dovrebbe essere disponibile per essere scaricata sul sito di confestetica ed a mio avviso non è male), e prevederebbe ovviamente tutte le materie teoriche e… Mostra tutto le parti pratiche per preparare a lavorare come onicotecnico. un unicotecnico deve sapere che lavora sulle unghie naturali, deve saper lavorare nel pieno rispetto delle unghie naturali, deve conoscere mani e piedi perchè le unghie non sono appendici del corpo ma sono parte intergrante del corpo. inoltre, un vero tecnico delle unghie o onicotecnico che dir si voglia, merita tale titolo se sa operare con unghie naturali e con unghie ricostruite, con la stessa disinvoltura, al solo scopo di fornire un servizo completo e professionale ad una clientela variegata con problematiche, aspettative e desideri differenti. attualmente ci sono altre due leggi, una è quella di apno (disegno di legge n.911) , l’associazione nazionale degli onicotecnici (informazioni sul sito di apno). c’è anche quella di cna/confartigianato, legge n. 3107, che dal mio punto di vista penalizzerebbe lo sviluppo della professione di onicotecnico ancora di più di quanto non lo sia ora e porterebbe il nostro paese indietro di anni rispetto ai colleghi di tutta europa (dove la professione di onicotecnico è seprata da quella di estetista, per chi non desidera specializzarsi anche sui trattamenti estetici) e di oltreoceano come usa, canada, australia etc… la differenza fra le proposte di legge di confestetica (che mi sento di sottoscrivere) e quella di cna/confartigianato (che trovo assurda ed anacronistica) è ben spiegata qui: http://www.ricostruzioneunghie.com/?mod=news&action=det&news=115
qui su facebook abbiamo un gruppo che si prefigge di diventare numeroso e fare “chiasso” con le istituzioni per farle accorgere di noi e spiengerle a valutare i disegni di legge validi al fine del riconoscimento della professione di onicotecnico e dei percorsi di studio e regole da seguire, mi permetto di nominarlo: ONICOTECNICO: LA PROFESSIONE DEI FANTASMI. RICONOSCIMENTO E DIGNITA’ SUBITO.
scusa la prolissità! grazie mille e ciao!

 

 happy nails Happy Nails

grazie.
per quanto riguarda il disegno di legge 911, esso contiene, al secondo comma dell’articolo 1, la seguente frase:
“L… Mostra tutto’attività di onicotecnico si distingue dall’attività di estetista, non consistendo nell’effettuazione di interventi curativi o invasivi sulla superficie corporea, ma limitandosi alla sola limatura dell’unghia naturale, senza utilizzo di attrezzi da taglio, senza che venga in alcun modo trattata o alterata l’unghia naturale, e senza alcun trattamento invasivo che incida sulla pelle”.
In base a questa definizione dunque un onicotecnico non potrebbe, per esempio, tagliare le cuticole in eccesso. Eppure chi fa questo lavoro sa bene che a volte, quando la mani sono particolarmente “disastrate”, le opzioni sono due: o si invita la cliente ad effettuare una manicure il giorno prima della ricostruzione, oppure si tagliano le cuticole, a secco, e con delicatezza. Ma questo disegno di legge non consentirebbe la seconda opzione. Quanto alla prima, le onicotecniche non estetiste avrebbero vita difficile e sarebbero costrette, per lavorare con serietà, ad associarsi con estetiste in grado di praticare legalmente una manicure.
Credo che a questo punto sia necessario provare a dare una nuova definizione del mestiere di onicotecnica, che sia un po’ più estensivo di quello riportato nel disegno di legge 911, e che, per esempio, comprenda genericamente (non tassativamente) tutte le attività che sono necessarie per trasformare le mani e le unghie delle clienti e che non rientrino nella competenza medica.
Altrimenti, per quanto riconosciute, le onicotecniche si ritroverebbero ad avere sempre le “mani legate”, e a non poter offrire un servizio completo come quello che ho auspicato nella nota.

 

 happy nails Happy Nails

la proposta di legge 3107 non contiene alcuna definizione per la professione di onicotecnico, il che è piuttosto deprimente.

tra le altre cose la formazione riservata alle estetiste che questo progetto prevede mi sembra riduttiva. secondo me intraprendere la carriera di estetista dovrebbe essere possibile sia frequentando una scuola superiore di … Mostra tuttotipo professionale, ma anche, per chi ha desiderio di avere una base di cultura generale un po’ più solida, seguendo un corso di laurea breve o, per chi voglia operare ai massimi livelli, una laurea specialistica.

 confestetica Confestetica Confederazione Nazionale Estetisti

Ad Happy Nails, come Presidente dell’associazione Confestetica, faccio i miei complimenti per il fatto che abbia dedicato tempo,attenzione e studio alle proposte di legge.Questo dimostra che le professioniste della bellezza, non sono stupide come tanti vogliono fare apparire e questo è l’unico motivo che mi spinge ogni giorno a lottare per far … Mostra tuttoemergere e dare il giusto riconoscimento alle figure delle estetiste quanto delle onicotecniche . Detto questo, vi voglio tranquillizzare esponendovi come confestetica ha concepito la figura dell’onicotecnico nella sua proposta di legge 3116. Confestetica, ha pensato alla figura dell’onicotecnico come figura indipendente dall’estetista con il suo percorso formativo e la sua indipendenza professionale. Proprio per questo, Confestetica, ritiene importante che la formazione, per questa figura professionale, debba essere elevata e completa in modo che l’onicotecnico possa occuparsi della cura delle manii e dei piedi dei suoi clienti a 360°.Quindi giusta formazione e giusto riconoscimento professionale.Per quanto riguarda la vendita dei prodotti, questa, a prescindere da quello che possa prevedere una legge, è sempre possibile in quanto le licenze non sono più contingentate da diversi anni, ed è sufficiente fare una richiesta al proprio Comune di appartenenza. Per informazioni ancora più complete consultate il portale di Confestetica www.confestetica.it.Grazie ad Happy Nails per l’utile e costruttivo confronto. Angelica Pippo

Scritto da Confestetica il 28 aprile 2010 alle 23:38

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15 Commenti a “Una curiosità aperta a tutti (a proposito della professione di onicotecnica e delle proposte di legge 3116-911-3107)”

  1. NuMani Dice:

    La politica NuMani è nell’ottica di una riqualificazione del settore per l’applicazione e decorazione unghie con l’apertura di centri professionali certificati esclusivi. L’obiettivo è valorizzare i servizi che coniugano perfettamente competenze tecniche e capacità commerciali, sposando appieno la filosofia NuMani, questo può sicuramente avvenire grazie anche a “Confestetica” che nel proprio staff ha persone che con costruttivo confronto lavorano continuamente e seriamente a questo obiettivo.

    NuMani sostiene questa preziosa proposta di legge di Confestetica.

    Direzione NuMani

  2. Liana Dice:

    Anch’io voglio ringraziare Happy Nails per la serietà con cui sta affrontando il suo futuro lavoro e il rispetto che ha per il nostro.Brava.
    La mia perplessità, invece, sta nella paura che succeda come accadde con le parrucchiere, alle quali fu, a suo tempo, permesso di fare mani e piedi “estetici”…per molte,da lì a truccare, depilare, abbronzare, il passo è stato breve (e illegale, quando non c’è un’estetista a svolgere questi compiti)….
    Capisco che ci sia chi vuol lavorare sulle unghie senza dover fare cerette o massaggi, ma vorrei che, in futuro, la situazione RIMANESSE così, senza poi lasciarsi convincere a vendere, oltre agli smalti, anche i prodotti di maquillage e da lì anche a truccare o altro..
    Io penso di rappresentare l’opinione di molte nel dire che ci siamo stufate di vedere gente che fa il nostro lavoro senza nessuna competenza, o scambiare le nostre prestazioni per “altro”, fino ad arrivare al punto di paragonarci a prostitute prezzolate.
    Grazie
    Liana

  3. Sig.ra Susanna Dice:

    Buongiorno,
    mi chiamo Susanna, sono svizzera, mi occupo da tanti anni con passione e professionalità del mestiere di onicotecnica….si si …avete letto bene, perchè il nostro lavoro e un mestiere vero, duro e richiede moltissima conoscenza e competenza professionale 🙂 … in svizzera, non lontano da qui 🙂 si fa un corso di ricostruzione unghie professionale(chiaramente si fanno poi sempre dei aggiornamenti per essere al massimo della professionalità), si va al comune dove si vuole aprire un attività, si compilano tutti i moduli per l’apertura e si iscrive stesso li anche al controllo sanitario, tutto questo con un aiuto professionale da parte di chi lavora li nei uffici comunale. Dopo questo si arreda il negozio secondo le norme (anche con poco, semplice e pulito), poi avviene il controllo dal comune e i uffici sanitari e si attiva l’attività del tutto regolare anche dal punto di vista fiscale. Tutto questo senza complicazioni e discussione perenne che costono soltanto molti soldi per farli e in più non si conclude mai. Questo anche per un semplice motivo. Le onicotecnice che aprono una loro attività e poi non rispettono l’igiene, il fisco o se sopratutto non fanno bene la ricostruzione unghie, come hanno aperto, cosi chiudono ben presto, perchè i clienti “scappano”.. SAREBBE COSI SEMPLICE! 🙂 e TUTTI.. incluso la nostra bella Italia(incluso il fisco) avrebbe soltanto un beneficio da tutto questo :-)…………….che ne dite????? 🙂
    visto che oggi è il 1.Maggio.. la festa di tutti lavoratori.. e l’onicotecnica è un lavoratore e visto che sono per puro caso “cascata” in questo forum tramite una E-Mail e ho visto che l’ultimo commento è stato fatto il 28 Aprile 2010, vorrei riprendere proprio qui e in questo giorno del 1. Maggio questo bellissimo e costruttivo confronto per dire che la professione di onicotecnica ha DIRITTO di essere riconosciuto come professione indipendente, perchè ha un SUO PERCORSO DI APPRENDIMENTO e di conseguenza la figura dell’onicotecnico DEVE assolutamente avere (indipendente dall’estetista con il suo percorso formativo), la SUA formazione professionale, come già succede, ma “stranamente” solo in LAZIO, dove si fanno dei corsi…..ho copiata da un sito un esempio:
    “Ricostruzione Unghie-onicotecnico € 2250,00
    Corso autorizzato dalla Regione Lazio di Ricostruzione Unghie Artificiali (200 ore)”.
    Questo corso però dà l’abilità di apertura soltanto in Lazio e qualche altra regione, quali sono, non si sa esattamente :-(, perchè ogni regione e i comuni decidano ogni uno per se, se farlo valere o no, certe volte anche non sapendo, cosa è e cosa vuole dire fare la ricostruzione unghie e quale sono i ingredienti secondo la legge del INCI permesse o non nei prodotti e come funzionano. Per il resto del l’Italia si fanno “soltanto” dei corsi privati, sicuramente professionali,bellissimi e istruttivi e vengono organizzato anche qui da Persone con anni di esperienza nel campo della ricostruzione unghie, ma purtroppo senza validità di aprire un attività…. :-((.
    Qualsiasi professione ha avuto IL SUO DIRITTO DI RICONOSCIMENTO NAZIONALE, perchè quella del ONICOTECNICA no? Quale dopo aver avuto un riconoscimento nazionale, viene diretto da ogni regione e comuni ma solo per dei dettagli, esempio, controllo documenti, igiene e apertura attività.
    Un ultima cosa a chi lavora per bisogno “di guadagnare il pane”, perchè deve mantenere in questo periodo cosi difficile di crisi, se stesso e spesso tutta la famiglia e spesso lavorando in condizioni difficili, esempio sul tavolo di cucina o soggiorno o in un angolino su un tavolino piccolo…sempre con la paura di qualche denuncia o di qualche controllo…non sarebbe meglio.. avere magari la possibilità e perchè no, anche l’aiuto(magari una piccola agevolazione del comune) per aprire un piccolo negozio, aprirlo magari con una amica, senza troppi svincoli e doveri di aprire una società, dove svolgere l’attività professionale a la luce del sole con tutta la passione e professionalità e tenersi sempre aggiornata e diventare sempre più brave? 🙂
    Con questa mia lettera vorrei fare riflettere in questo giorno del 1. Maggio TUTTI noi…a chi la pensa come me e anche chi non….cosi sperando che ben presto si arrivi a una decisione….
    Chiudo con un piccola “battuta” questa mia lettera : io ho quasi 50 anni….spero che si faccia presto a decidere cosa farne delle “onicotecnice non riconosciute”, perchè adesso con quasi 50anni, mi sento ancora in forma per fare questo camino per aiutare TUTTI noi.. ma non garantisco…per quando avrò 80 anni :-))
    Vi auguro una bellissima, serena giornata :-))
    Susanna

  4. valeria Dice:

    Salve, vorrei gentilmente chiedere se in Italia sono già attivi corsi per “onicotecnico” della durata di 450 ore!..Per il momento non sono riuscita a trovare corsi della durata massima di 200 ore, come possiamo agevolarci in tempi brevi?..
    buona giornata

  5. Elly Dice:

    cara Susanna sono nelle tue stesse condizioni,un pò più precarie direi sono una massaggiatrice mi sono fatta un m…o tanto per fare 6 corsi di massaggi costati uno sproposito… studiato da panico… in più anche ben 4 anni di shiatsu all’accademia di Milano. Io ne ho 54 di anni e mi ritrovo a non poter lavorare in proprio in italia perchè non sono estetista…ma cos’ha in più di me l’estetista se non che sa fare le cerette ,il viso ,le mani,i piedi ?Cosa che per altro io non voglio assolutamente fare ne imparare? Perchè anch’io non posso aprrire un mio piccolo studio di soli massaggi? grazie e mi scuso per lo sfogo auguro a tutti una buona continuazione di giornata con affetto Elly

  6. Manuel Dice:

    Ci sono estestiste che fanno la ricostruzione unghie e hanno fatto danni, non riescono a farla e le ragazze preparate che hanno fatto corsi(non riconosciuti) ore e ore di studio e di pratica non possono farlo solo perchè il pezzo di carta delle prime è riconosciuto e il pezzo di carta delle seconde no!
    Non tutte le estetiste riescono a fare la ricostruzione, ma possono farle perchè hanno l’attestato a scapito della gente!
    Riconoscete la figura dell’onicotecnica! a ogniuno il suo lavoro!
    Manuel

  7. estetista16 Dice:

    ma perfavore …ma studiate 3 anni COME FANNO TUTTI gli ESTETISTI CHE SI fanno c…o ……vado a scuola serale oltre 8 ore di lavorro,faccio sacrificio e pago non poco per tutto cioè….quindi facile facile non ci arrampichiamo sui muri..ma ragazze vi rendete conto che non è solo un semplice corso che vi fa bravi in vostro lavoro …ci vuole ben più per sapere leggi,articoli,,igiene….attività apertura di attivita……tutto ha un percorso… e non si può sapere per 1 mese o 4 mesi…..corsi semplice…….studiate estetica e da li nasce tutto…..mani piedi corpo anatomia…estetica modo di fare ,,,,,,, lo so che per tante sarò la pecora nera che dici ste cose ma verita e cuesta chi studia 3 anni e diventa estetista fa tutto -masaggio,pulizziia viso,,,mani piedi,,,,,,,, quindi fattevi un po sotto e mettetevi a studiare

  8. simonetta Dice:

    ma per favore estetista 16, io sono più di dieci anni che faccio la ricostruzione , ho lavorato in America e in Inghilterra e quando sono arrivata qui ho trovato tantissime estetiste che hanno rovinato un sacco di gente, visto che dentro un studio estetico ci sarà si o no una persona con il diploma se non un prestanome, poi perchè una studia tre anni non vuol dire che sia brava nel suo lavoro , non in tutto comunque , cè sempre una specializzazione io non ho mai trovato qualcuno che sia bravo a fare massaggi, trucco, cera, mani ,piedi ricostruzione ecc… ma dove? sii realista fare la ricostruzione è un arte e non tutti sono artisti oltre che a un breve corso ci vuole molta molta pratica, non è che faccio un corso di parrucchiera 2 giorni e so tagliare i capelli, neanche se lo faccio 3 anni ….ci vuole esperienza dunque tesoro , lo studio non sempre conta conta di piu l’applicazione e l’esperienza , 3 anni di scuola di estetica sono niente se non hai l’attitudine e la voglia di imparare e bisogna anche essere portati, visto che la maggior parte fa l’estetista perchè non ha voglia di studiare, e con questo dico tutto e te lo dice una che ha molti anni di esperienza nel settore.

  9. Luana Dice:

    Brava estetista 16.
    Ho fatto la scuola di estetica, svariati corsi di onicotecnica e di massaggio.
    La base è tutto e il percorso formativo della scuola è fondamentale, con tutto quello che ho letto mi sembra che l’onicotecnica debba scavalcare la figura dell’estetista. E’ vero che ci sono delle coleghe estetiste che fanno danni ma ci sono tante onicotecniche che fanno lo stesso sopratutto qd parliamo di mancata igiene e scarse conoscenze delle onicopatie.

  10. Katy Dice:

    Ho fatto ben 5 corsi e speso tanti soldi credendo in una professione innovativa, ma ad oggi ho capito che l’Italia non è un paese degno di professionisti!

  11. lory Dice:

    ciao a tutti sono estetista e onicotecnica di bari… volevo sapere se nella mia regione c’è il corso regionale che mi permetterebbe di aprire un’attività di ricostruzione unghie…

  12. giulia Dice:

    Salve a tutte.sono un’estetista qualificata,munita di diploma e qualifica connseguiti dopo 3anni di studio.Vorrei esprimere la mia opinione riguardo a uno dei temi”scottanti”che riguardano l estetica oggi…In primis,vorrei rispondere alla lettrice che si chiede”che cosa ha più di me un’estetista”….bene.come tu stessa hai detto,abbiamo lalincenza allo svolgimento di tecniche manuali riguardanti corpo e viso,e nozioni pratuche riguardo ai tratramenti di estetica come,ad es,l epilazione ed il trucco.Ma non è tutto qui…nel corso dei primi 2anni,che terminano con un esame per conseguire il diploma di”addetta estetista”,seguiamo un corso di 1800 ore(per anno),comprensivo di materie come:anatomia,cosmetologia(ovvero la chimica estetica),chinesiologia,psicologia,diritto dell estetica,ayurveda..oltre alla teoria delle materie pratiche.cito gli argomenti riguardanti manipedicure:anatomia e patologia dell unghia,della mano e della pelle,a partire dalle micosi fino ad arrivare ai problemi posturali,alle unghie distrofiche ecc…questo per rispondere alla domanda”che cosa abbiamo di più”..semplicemente,una professionalità ed una preparazione più vasta e completa.Questo vale anche per la vendita dei prodotti.Non è come vendere un paio di scarpe:ogni cliente ha la sua pelle,ed ogni pelle ha le sue alterazioni fisiologiche.Dubito che un corso di 300ore possa fornirvi competenze adeguate.E onestemente non trovo che sia giusto da parte vostra avanzare ulteriori pretese…una scuola d estetica costa in media2000€ all anno,investiamo sulla nostra istruzione per poi prendere uno stipendio da fame.Le nuovi normative già ci hanno privato improvvisamente dell uso di macchinari molto validi(es la cavitazione)per riservarne l uilizzo ai medici estetici…la figura professionale di estetista è sempre più danneggiata.Limitatevi quindi a svolgere il vostro lavoro,quello della ricostruzione,che in molti casi sapete svolgere anche meglio di noi,ma siate umili,e lasciateci fare il.nostro mestiere,senza scatenare una battaglia tra “poveri”….giulia

  13. yakina Dice:

    salve a tutti ,io invece vorrei sapere cosa si potrebbe fare in puglia(bari) cioè se c’è un corso regionale o se devo trasferirmi necessariamente in lazio per poter diventare onicotecnica e per un eventuale apertura di un centro nail avendo gia’ un locale .A chi dovrei rivolgermi? GRAZIE A TUTTI

  14. Francesca Dice:

    Allora vorrei dire un pò di cose alle “estetiste”…

    io sono una ragazza sulla sedia a rotelle e vorrei aprirmi un mio localino di sole unghie perchè a me non interessa fare massaggi o cerette o robe varie…

    dire tanto alzate le maniche e andate a studiare oppure non scatenate una battaglia tra poveri.. cioè io rido.. e sapete perchè?
    perchè io volevo fare la scuola di estetica solo per aprire un maledetto localino e mi hanno chiuso del porte in faccia.. perchè un estetista deve fare tutto.. MA IO FISICAMENTE NON POSSO FARLO!

    quindi se una fa un corso di poche ore non è perchè non vuole studiare o vuole scavalcare le estetiste… ognuno ha i suoi motivi.. voi avete le gambe e siete fortunate! ma io per colpa dell’Italia che ultimamente mi sta davvero schifando devo rimanermene a casa nello sperare che un giorno accettano la figura dell’onicotecnica che faccia anche la ricostruzione!

    godetevi il vostro lavoro dato che potete farlo..

    baci

  15. Francesca Dice:

    anche io vorrei aprirmi un localino piccolo per sole unghie delle mani e dei piedi.. ma purtroppo sono in carrozzina la scuola di estetista non posso farla.. sapete se magari in svizzera è diversa la cosa? perchè in germania è come a Roma..

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