Durante la riunione tenutasi l’8 giugno 2010 dai componenti delle Commissioni II e V del Consiglio superiore di Sanità, si è deciso per l’eliminazione totale dai centri estetici delle apparecchiature per la cavitazione e per il foto ringiovanimento, perché non considerate di pertinenza delle estetiste.
Il parere influirà nella decisione degli organi competenti per l’emanazione del decreto che dovrà avere il parere favorevole anche dal Consiglio dello Stato e dagli organismi comunitari.
Confestetica fa notare come il CSS con questa decisione vada verso una sua forte contraddizione poiché nel verbale della Seduta del 25 ottobre 2000 (10 anni fa) aveva già espresso la necessità di predisporre dei programmi formativi rivolti alle estetiste e che fossero svolti dalle ASL, per permettere alle estetiste di utilizzare le apparecchiature estetiche. Purtroppo, però, in questi ultimi 10 anni nessuna ASL in Italia ha messo in campo i suddetti corsi di formazione.
Confestetica, con il suo disegno di legge 3116/10 presentato dall’On. Mazzocchi, che oseremmo definire pionieristico, ha già introdotto la figura dell’estetista professionale e ha già previsto che essa debba seguire dei corsi di formazione per l’abilitazione all’uso delle apparecchiature estetiche; i corsi di formazione seguiranno di pari passo l’evoluzione del progresso tecnologico mantenendo costante e aggiornato il livello formativo degli estetisti. La proposta di legge 3116 introdurrà, a tutela della salute pubblica, anche il Collegio Nazionale dell’Estetista Professionale e il relativo Albo.
Anche da quello che scrive l’Antitrust si evince la necessità dell’istituzione di un Albo dell’estetista professionale a tutela della salute pubblica.
L’incontro dell’8 giugno è l’ultimo di una lunga serie iniziata venti anni fa, ma senza vedere mai una conclusione, una chiarificazione e un assestamento per il settore.
Nell’articolo 10 della legge 1/90 infatti, si demanda alla emanazione di un decreto normativo, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, per determinare le caratteristiche tecnico-dinamiche degli apparecchi elettromeccanici ad uso estetico, la loro modalità di esercizio e le relative precauzioni d’uso, elementi espressi nelle schede delle apparecchiature.
Da allora ,però, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociale e il Ministero dello Sviluppo economico non hanno mai trovato un punto di incontro circa l’approvazione o meno delle schede delle apparecchiature comprese nell’allegato della legge 1/90.
Analizzando l’iter storico degli incontri realizzati dai suddetti Ministeri, si evince costantemente un disaccordo dei loro pareri relativo ad obiettivi di salvaguardia differenti: la sicurezza e la salute pubblica da parte del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociale e lo sviluppo del settore e della occupazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.
Quindi se il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociale è sempre stato attento a non confondere le attività di matrice medica con quelle di matrice estetica, il Ministero dello Sviluppo Economico ha sempre puntato a non penalizzare la competitività delle industrie italiane di produzione di macchinari per l’estetica sia rispetto alle industrie europee che extra europee.
Entrambi i punti di vista sono fondamentali e trovano raccordo nella proposta di legge 3116/10 dell’On. Mazzocchi e Confestetica nella quale si punta alla professionalizzazione dell’estetista il cui operato sarà vigilato dal Consiglio dell’Ordine degli estetisti che a sua volta sarà vigilato dal Ministero della Giustizia a salvaguardia della salute pubblica. Grazie all’introduzione di figure specializzate, i titolari dei centri estetici potranno contare su figure responsabili e preparate, andando a sviluppare massimamente il settore estetico.
Fino ad ora però, si è voluto che la figura dell’estetista fosse artigiana e non professionista.! E questi che vi stiamo illustrando sono tutti i limiti che una figura artigiana incontra , non sarebbe lo stesso se ci trovassimo di fronte ad una figura professionale . Ecco perché Confestetica si sta battendo tanto perché ciò possa diventare presto realtà.
Nel 2005 il Consiglio Superiore di Sanità ritenne opportuno aggiornare, ad opera di un Gruppo di lavoro ad hoc, le schede delle apparecchiature riportate nell’allegato della legge 1/90 poiché, essendo passati 15 anni dalla loro prima stesura, si doveva tenere conto del progresso tecnologico avvenuto.
Negli ultimi 20 anni anche le azioni delle Associazioni artigiane e delle aziende di produzione delle apparecchiature, volte a trovare una soluzione al problema dell’uso delle apparecchiature estetiche, si sono sempre soffermate sulla realizzazione delle loro schede tecniche non considerando che la loro obsolescenza fosse rapida come quella delle apparecchiature di riferimento.
In sintesi, anziché creare una figura professionale in grado di utilizzare ogni macchinario, le associazioni artigiane, le aziende di produzione e il CSS hanno preferito istituire un gruppo di lavoro ad hoc per l’aggiornamento delle schede, perdendo tempo a cercare di capire quale tipo di macchinario possa usare l’estetista e quale no, senza giungere mai a conclusioni concrete, creando sempre più confusione e disagio. Ed ora ? dopo tutta questa confusione quale è la soluzione che ci si prospetta per mettere ordine? Togliere tutto! Un colpo di spugna e buttiamo via centinaia di milioni spesi e investiti dagli estetisti in anni di sacrifici!
Non è così che va risolto il problema!
Di macchinari pericolosi ce ne sono tanti, si può affermare che tutti sono potenzialmente pericolosi, anche un vaporizzatore se lo si punta sugli occhi di una persona, se ad usarlo non è personale specializzato; anche una persona che guida la prima volta un’automobile è pericolosa e rischia di uccidere, ma la scuola guida servirà a metterla nelle condizioni di guidare bene senza fare male ad alcuno.
Non possiamo togliere questi strumenti alle estetiste!! Diamo loro la giusta formazione, mettiamole nelle giuste condizioni di usare correttamente questi macchinari e quelli futuri.
Stando così i fatti, Confestetica si riserva ogni azione verso tutti responsabili, compreso lo Stato Italiano, che dopo vent’anni ancora non ha emanato un decreto di attuazione, quando questo doveva avvenire entro 120 giorni dall’entrata in vigore della L.1/90.; e farà ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo in quanto è stata preclusa, dallo Stato Italiano (consigliato male da qualche lobby) la crescita professionale di un’intera categoria a seguito dell’evoluzione tecnologica. Questo vuoto normativo, ha provocato danni ai 60.000 operatori del settore estetico, senza contare tutto l’indotto della stessa categoria, e senza contare cosa succederà qualora verrà decisa l’estromissione delle apparecchiature dalla competenza degli estetisti. Una palese violazione di tutte le norme sancite dalla Comunità Europea, violazione fatta per salvaguardare chi e che cosa??
Confestetica nei prossimi giorni si riunirà con i legali che seguiranno questo caso di interesse nazionale per agire immediatamente in ogni sede di giudizio.
Sarebbe altamente educativo e di grande valenza democratica e civile, e persino più semplice, aiutare il settore a crescere, regolamentandolo in tutti i suoi aspetti e pensando ad una formazione ad hoc, piuttosto che sopprimerlo togliendogli gli strumenti fondamentali di lavoro, tra l’altro già in uso da anni.
scarica circolare Confestetica![]()














24 giugno 2010 alle 20:50
Ottimo direi, questa è la notizia che ci si aspettava. Non solo verranno vietate, ma le estetiste e le società che operano in capo estetico che avranno contratto debiti con le aziende per l’acquisto di tali macchinari ovviamente avranno il tutto rimborsato?? Ovvio che si tratta di ironia la mia nel pensare che questi signori non tengono conto non solo di quanto sopra descritto dall’associazione ma nemmeno del danno economico che aziende produttrici e centri estetici si ritroveranno. Complimenti aggiungerei. L’italia dimostra sempre di essere un passo avanti!!! Si in direzione del baratro commerciale. Ecco perchè confestetica va appoggiata da tutti, pare sia l’unico organo che cerca quantomeno di tutelare una categoria che per gli organi sovrani vale meno di niente. Scusate ma ora vado dalle leasing a dire che non potendo utilizzare tali apparecchiature potranno tanquillamente prendersi casa mia !!
25 giugno 2010 alle 00:44
Caro Diego, da Presidente dell’Associazione ti posso dire che farò di tutto perchè questo non accada, ma se dovesse essere necessario mi legherò con una catena al mio laser davanti al mio istituto e starò lì fin quando qualcuno non si degnerà di venirmi a chiedere perchè. Perchè? perchè ho tutto da perdere dirò! Angelica Pippo
25 giugno 2010 alle 09:44
Gentile Presidente,
mi auguro ovviamente che questo avvenimento non accada anche se, più che una battaglia, quella per la tutela della categoria, ormai pare una rissa senza regole.
Io non sono un’estetista, ma lavoro da ormai un decennio con le mie collaboratrici e responsabili tecniche. Detto questo, so quanto onere e poco onore vi sia nello stare 12 ore all’interno di quattro mura. Ci vuole passione e parecchia e spesso fin troppo, sacrificio.
“Estetiste” abusive, ambiguità operative in centri ove di certo si svolgono attività illecite ed ora a pagare ancora coloro che svolgono attività in modo onesto.
L’ambiente dei centri lo conosco fin troppo bene, visto che li gestisco e visto che sono tutti i giorni davanti agli obblighi che burocrazia impone. Quante tasse, quanti obblighi. Dall’autorizzazione iniziale, l’acquisto di apprecchiature, il lavoro estenuante, la pulizia, la sterilizzazione, i corsi di formazione, la tutela del posto di lavoro, gli impianti antincendio, gli studi di settore, le tasse indirette etc etc. Ogni giorno una guerra che si vince solo con impegno e dedizione. Forse si, alcune volte ” ti girano” quando alcune scuole non danno la giusta formazione, ma queste sono cose che si sanno e che posono essere risolte. Ma ora, in un momento ove almeno l’estetica da lavoro ed un po’ di lustro a questo paese dei balocchi ( ma solo per chi lo guida), arrivano i benpensanti che decidono che l’estetista non è un medico, come se non si sapesse prima, e che deve fare la cerettina per evitare di portar via lavoro ai palancai che si rivendono gli stessi servizi a prezzi esorbitanti. Ma loro lo possono fare, hanno le competenze, e qui rido fino a domani mattina se me lo concede. La mia è una stanchezza a tutto tondo, sono stanco di vedere che chi non sa fa e chi sa tace. E dove sono le altre associazioni di categoria?? Come mai non si fa del gran chiasso ?? Nessuno si muove? NO!
Motivo per il quale tramite questo mio sfogo, davvero chiedo e spero che Confestetica possa tener sotto l’ala il maggior numero di estetiste. E’ ora di cambiare le cose, ma senza un foltissimo gruppo poco si puo’ fare. Talvolta siamo concorrenti tra centro e centro, ma ora è il momento di stare uniti sotto lo stesso “tetto”. Divisi non facciamo “paura” a nessuno e rischiamo che dispongano di noi come meglio credono senza badare minimamente a quello che combinano.
Scusi lo sfogo.
Buon lavoro.
Diego Pacchera
25 giugno 2010 alle 10:42
Buongiorno a tutti!
Ogni giorno se ne sente una nuova in questa italia che ha deciso di non farci lavorare con tranquillità, malgrado si rispettano le regole. Abbiamo investito molto in certificazioni progetti e tutto quanto un’apparecchiatura possa comportare prima di essere posta nel mercato. Poi leggo questo articolo e mi chiedo: se un’estetista non può usare la luce pulsata in un istituto di estetica, perchè un supermercato invece può vendere la stessa liberamente e a tutti… vedi Bennet e altri
Buon lavoro a tutti Paolo
25 giugno 2010 alle 18:35
Bene son contento.
Dopo tanti sacrifici economici sia per acquistare i macchinari che per effettuare i corsi di formazione per il nostro personale, questa è la notizia che avrei voluto leggere!
Ora non mi resta che chiudere la mia attività.
Ma chi lo dice alle mie dipendenti che dovrei licenziarle?
Spero che il Consiglio Superiore della Sanità abbia anche delle valide giustificazioni da dare a tutte le persone che in seguito all’entrata in vigore di questa ‘legge spugna’ rimarranno a casa!
W l’Italia
25 giugno 2010 alle 18:51
Caro Diego,
solo perchè non si fa chiasso non vuol dire che non ci si muova.
C’è molta più energia e vita e movimento in un oceano silenzioso che in un ruscello rumoroso. Con la costanza, la fiducia nelle persone che ci rappresentano e l’iscrizione alle associazioni di categoria si costruisce molto di più che a fare del gran chiasso.
Qui si fa solo della grande confusione.
Molte colleghe diffondono cattive informazioni alle allieve delle scuole di estetica facendo credere che la legge proposta da Confestetica sia già in vigore! Ti sembra corretto?
Un clima aggressivo, tutti contro tutto, non costruisce niente.
Cerchiamo di fare un pò di autocritica invece di prendercela sempre con qualcun altro.
Ricordiamoci che spesso compriamo attrezzature senza preoccuparci di indagare su chi ce la sta vendendo e se siamo autorizzati a usarle.
Inoltre spesso preferiamo assecondare l’ultima moda piuttosto che acquistare con prudenza e preoccuparci della sicurezza della cliente e del nostro personale.
E’ proprio chi si comporta con superficialità abbagliato esclusivamente dalla possibilità di guadagno che oggi ha dei problemi.
Se riflettessimo seriamente sui danni biologici che provoca la cavitazione forse non ci sentiremmo così “vittime”.
Un’estetista pacifista.
26 giugno 2010 alle 12:45
Condivido appieno quello che scrive Davide, sono anch’io un estetista Con tanti anni di lavoro sulle spalle ed è sempre più difficile trovare l’entusiasmo necessario per portare avanti una microazienda quale ad esempio è la nostra, con due titolari e 4 collaboratori.
Spesso mi sono trovato in riunioni di categoria, nelle quali quasi si auspicava il fatto che non potessimo usare determinate apparecchiature e si continuava a lodare il fatto che noi fossimo estetisti ( quasi si volesse con questa parola dare un significato di masochisti).
Ora le varie lobby potranno tirare un sospiro di sollievo e noi forse torneremo a fare i nostri massaggi manuali linfodrenanti (che le varie lobby!!!!!!!!!!) ci passano molto volentieri.
FORSE SOLO DANDO DEI SEGNALI FORTI CHE IO NON SONO IN GRADO DI SUGGERIRE POTREMMO FARCI SENTIRE
26 giugno 2010 alle 17:58
Cara Angela, vorrei farti conoscere un po’ di retroscena che hanno caratterizzato in questi 20 anni la categoria degli estetisti, soprattutto da parte di chi in questi 20 anni avrebbe dovuto tutelarli.
Fare chiasso è oggi necessario, visto che ci troviamo con un’intera categoria (GLI ESTETISTI) che sta esalando l’ultimo respiro.
Io non so, se tu Angela ti stai rendendo conto cosa sta realmente accadendo agli estetisti , ti dico solo che se il male è che una docente dica alle sue allieve che la 3116 di Confestetica è già in vigore è l’ultimo dei mali, visto che oltre il 93% degli estetisti vuole che la 3116 passi al più presto.
Quando si cerca di far morire un’intera categoria, credo che chiunque diventi aggressivo per difenderla, sempre che si ami questa professione.
L’autocritica per chi sta per morire per mano di altri avvoltoi, che vogliono sempre e comunque divorare il mercato degli estetisti, credo che non sia proprio possibile.
Confestetica è nata proprio per tutelare la categoria degli estetisti, che per decenni è stata solo una categoria considerata GALLINA DALLE UOVA D’ORO” se vuoi, qui puoi leggere cosa le associazioni artigiane hanno fatto in questi 20 anni con i vari ministeri, (http://www.confestetica.it/chi-siamo/wp-content/uploads/2009/10/Le-normative-sulle-apparecchiature-utilizzate-nei-centri-estetici.pdf) così ti potrai rendere conto di quali danni hanno provocato all’intera nostra categoria.
L’unica cosa che a loro interessa è il tesseramento di nuove estetiste, senza preoccuparsi delle esigenze di quelle già associate.
Quanto alla cavitazione, voglio ricordarti che non esiste nessuna estetista in Italia che utilizza la cavitazione, la stessa definizione “cavitazione” con cui tali apparecchiature vengono presentate al settore estetico poiché rappresenta effetti più marcati e di esclusivo campo medico: possiamo dire che si tratta di una scorretta interpretazione di esclusivo utilizzo commerciale a fini di una più facile trattativa.
Più corretto è parlare di apparecchio “stimolatore ad ultrasuoni a bassa frequenza”, così come definito nella scheda tecnico-informativa n. 2 dell’elenco allegato al decreto, il cui meccanismo di azione è riconducibile ad un effetto riduttivo locale dovuto alla sollecitazione meccanica prodotta dalla vibrazione ultrasonica che, favorendo la riattivazione della microcircolazione, favorisce la riduzione delle adiposità localizzata, niente a che vedere, quindi, con la cavitazione di specifica pertinenza medica.
I produttori di tali apparecchiature dovranno evitare di usare il termine “cavitazione” qualora intendano che la destinazione d’uso della stessa sia a fini estetici, ovvero indicare nel manuale d’uso che l’apparecchio, se adibito specificatamente per la cavitazione, può essere usato solo da personale medico qualificato.
Angela, concludo, facendoti notare che anche tu sei stata tratta in inganno da quei rappresentanti che ti hanno fatto credere di poter usare la cavitazione, indipendentemente che tu la usi o meno.
Quello che voglio dire è che le scorrettezze delle aziende sono all’ordine del giorno e anche te hanno fatto credere che l’estetista possa utilizzare la cavitazione, ma quella che vendono non è cavitazione.
Ti informo che Confestetica su questo ha già informato l’antitrust (FACENDO CHIASSO COME DICI TU) e ha allegato a tale segnalazione almeno 63 aziende in Italia che utilizzano scorrettamente il termine cavitazione.
Questo per farti capire che se non si fa chiasso, l’estetista sarà sempre e comunque truffata da tutti.
Confestetica c’è e si fa sentire.
27 giugno 2010 alle 10:56
Angela, l’autocritica deve indubbiamente essere fattore preponderante all’interno della nostra azienda ma di certo non mi sento di autocriticarmi quando qualcuno decide per mio conto. O meglio, si, ritengo che l’unica vera autocritica che mi spetti sia quella di non prendere in mano il telefono ( cosa che farò) per comunicare questo messaggio a tutte le estettiste. Quello di fare muro, insieme a Confestetica per tutelare quanto fino ad oggi fatto dall’associazione. Se mi metto, calcolatrice alla mano e penso quanto fino ad oggi ho speso per essere un “regolare” mi viene il nodo in gola, ma allo stesso tempo mi vanto di tale risultato. Ora, sapendo quanto sacrificio ogni individuo del mio gruppo ha sopportato per divenire quello che è, di certo non mi sento di dire loro:” Ragazze da domani, cerette e massaggini, perchè voi non siete delle professioniste”.
Vorrei che le estetiste del mio gruppo, e tutte le etetiste in generale avessero quell’autostima che un professionista merita di avere. Per raggiungere tale obiettivo serve formazione superiore e qualcuno che per nostro conto porti la nostra voce dove, oggi, non esiste nemmeno orecchio per ascoltare. Qui pero’ c’e’ qualcuno che vede nella luce pulsata, cosi non parliamo di cavitazione, un bellissimo business e in pratica dice che sei incompetente e non la devi usare. Vedrai che poi, con calma, diranno che anche un semplice massaggio endodermico non potà essere fatto da una incompetente e poi che l’utilizzo del vaporizzatore non potrà essere svolto da un incompetente, e se vuoi vado a avanti cosi per un po’, ma il concetto è sempre uno ed unico, sei incompetente ed io non accetto me lo dicano solo per un loto motivo economico.
Vogliamo che l’estetista sia la “cerettara” di paese? Punto e basta?
io no!
Diego Pacchera
28 giugno 2010 alle 16:09
salve ha tutti anche nel mio centro e’ stata acquistata la L.P.con grandi sacrifici,per rimanere aggiornati e dare sempre un servizio di ultima generazione ci siamo impegnate io e le mie figlie per circa Euro 25.000,00
e vi assicuro che e’ una lotta ogni fine mese per onorare gli impegni,ovviamente alle rate vanno sommate tutte le altre cose.Abbiamo svolto dei corsi per poter usare in tutta sicurezza la L.P. il primo corso offerto dalla casa,i seguenti finanziati da noi stesse, ovviamente oltre i soldi anche i fine settimana dedicati al lavoro.Certamente voluto da noi!! per poterci aggiornare ad uso sempre migliore.Siamo tre famiglie a vivere di questo lavoro!! grazie per avermi ascoltato wilma
5 luglio 2010 alle 17:35
credo fermamente nel mio lavoro, ma a volte sono spaventata al solo pensiero di non riuscire nell”intento, per questioni burocratiche,soprattutto.Ho dovuto sacrificare nel tempo (famiglia e guadagni)per avere un posto nella società,di rispetto e professionalità(ed ora che mi tocca ascoltare?quello che ho costruito è solo un faticoso, ma bel sogno iniziato 26 anni fà. auguro a noi tutti [professionisti] lo si dica o no!!!!! un futuro meno burrascoso, già pieno di responsabilità. REGALIAMO sorrisi ai nostri clienti,con il nostro operato. UNICI ( forse) a credere in NOI.
7 luglio 2010 alle 11:16
COLPA DELLE ESTETISTE !!!!
Ritengo che prima o poi le operatrici dell’estetica professionale dovranno fare mea culpa, lavoro per un’azienda del settore e nonostante in questi anni mi sia sforzato di proporre alle estetiste metodologie serie, con letterature scientifiche complete e certificazioni le signore continuano ad essere attratte da coloro che propongono MIRACOLI !!! all’interno dei centri estetici italiani ho visto di tutto, selle di cavallo per ippoterapia (terapia del cavallo) vaschette che permettevano di far uscire le adiposità dai piedi, macchinari che cancellavano le smagliature, creme che stimolano la respirazione cellulare ecc, eccc. In questi anni le estetiste hanno creato e deluso le aspettative di moltissime clienti e quindi è giusto che vengano venduti macchinari con le certificazioni falsificate, è giusto che la commissione sanità non si fidi di, purtroppo, la maggioranza di tali operatrici.
Dispiace dirlo ma questa è la realtà e yutti noi la conosciamo
11 luglio 2010 alle 10:59
Marcello,
premettendo che, la storia della sella del cavallo mi ha fatto sorridere vorrei precisare alcuni passaggi fondamentali che ritengo doverosi per evitare la solita sterile discussione.
Ritengo “cangerogeno” puntare il dito su una categoria additandola in un determinato modo. In ogni caso, se hanno comprato “miracoli” vi sono state aziende che li hanno venduti non trovi?
Ora non voglio scagliarmi verso le aziende facendo la stesse tue considerazioni. Non lo trovo edificante. Anche se, ce ne sarebbe da dire sull’atteggiamento degli operatori del settore tanto da perderci una domenica intera, cosa che eviterei.
Ogni rappresentante che commenta dice di essere professionalmente più elevato del precedente, eppure a vendere questi macchinari miracolosi, sono proprio rappresentanti.
Ora è l’estetista che delude o il macchinario inutile che porta alla conseguenza della delusione??
Potrei dire che fa comodo a qualche rappresentante vendere sogni ad estetiste giovanissime, indebitandole fino all’osso e potrei dirti che questa cosa è successa anche per aziende di grande spessore mediatico.
Come mai??
E’ il sistema che deve cambiare, anche voi dovete cambiare. L’etica manca, la deontologia manca, la preparazione manca in entrambi i settori. Quindi prima di puntare un dito verso qualcuno, ricordiamoci che altri tre sono puntati verso noi. Se Voi rappresentanti ritenete che manchi questa professionalità che permette di scegliere in modo concreto un’azienda piuttosto che un’altra dovreste, invece che fare polemica, od ergervi come conoscitori indiscussi dell’attività di estetista, aiutare chi, con fatica e dedizione cerca di professionalizzare, formare ed aiutare la categoria stessa.
Provate una volta ogni tanto, ad avanzare proproste per il comune buon senso e non pensate che se oggi la situazione non è delle migliori non sia anche colpa vostra e delle aziende che hanno nostro malgrado stravenduto e che oggi, pare godano nel non vendere più, da domani, un apparecchio ad una estetista.
Mi aspetterei di vedere le aziende correre ai ripari da una eventuale perdita economica, infondo ste macchine le hanno create loro. Invece danno ragione a chi le toglie. E sai perchè le tolgono? Perchè non ritengono che le aziende “serie”, abbiamo mai realmente formato i loro clienti all’utilizzo di tali apparecchiature, e adesso di chi è la colpa?? Vendi Cavitazioni, Ultrasuoni o fotodepilazioni? Allora non sei serio!! ( ovviamente questa è una provocazione per farti capire quanto è facile puntare il dito se le cose non si sanno
)
13 luglio 2010 alle 14:09
Salve a tutti sono giusy.
Ritengo che bisogna ragionare bene su quello che di sta dicendo no?.
Nel senso che un fosso ha sempre due rive e la colpa é sia nostra e sia di alcune aziende. Nostra perché molto spesso facciamo false promesse promettiamo cose che nn sono vere e spesso vogliamo essere professori quando nn ci compete. Dall’altra parte aziende e grazie al cielo poche che a loro volta fanno quello che poi noi ci vogliamo sentire dire. Preciso che ci sono aziende come quella che voluto come collaborazione che sono oneste e che dicono le cose come stanno. Ci sono bisogna solo avere la voglia di muoversi che nessuno ha. Di informarsi e nn credere a tutto quello che ci raccontano. Ma vi rendete conto che se nn esistono le aziende noi cosa di fa? Se nn c’è l’azienda che fa prodotto lo facciamo noi? Quindi purtroppo la colpa é una cosa che nessuno la vuole e in Italia si sa che è sempre meglio farla agli altri. Mi auguro che si trovi una soluzione serena e intelligente al più presto.
Ultima cosa ci sono categorie di persone che si tengono sempre aggirnati chiedete ai vostri consulenti! E noi? L”ultima che ha fatto corsi importanti é stato quando ha fatto il corso di Estetista e basta quindi la colpa é solo nostra che pensiamo al mare a divertirci e nn alle cose importanti. Perché l’anatomia la conoscono in poche come tante altre cose. E i corsi nn vengano fatti per mettere in mostra le borse le scarpe ecc ma per imparare a lavorare. Perché caso strano in un momento di crisi come questo ci sono centri che lavorano molto e centri molti che chiudono. Quindi mettiamo da parte le gelosie e impariamo da chi lavora.
Giusy
17 luglio 2010 alle 15:13
Sono contenta che finalmente siano tolti questi macchinari dal settore estetico perchè il nostro è un lavoro bellissimo e soddisfacente se fatto come è nato cioè manualmente è questo che ci contraddistingue l’una dalla’altra, ma probabilmente c’è poca voglia e poca conoscenza per cui ci si rifugia dietro a delle macchine che ci tolgono la nostra professionalità e la coccola per la cliente!!!!!
W la MANUALITà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
21 luglio 2010 alle 15:01
Certo signora Elena,
sono d’accordo a lasciar utilizzare una cavitazione e una luce pulsata ad un medico nella stessa misura in cui lascerei fare un massaggio linfodrenante ad un fisioterapista; del resto tutte e due le figure sono più preparate di noi no? Rimarrebbe solo da fare le “coccole” ma putroppo io in questo lavoro non mi sento davvero specializzata…
Sono sicura che esiste una strada per salvare la situazione innanzitutto tenendo unita la categoria e non alimentando guerriglie da quartierino contro le colleghe o contro le aziende, non lasciando spazio al panico e puntando sulla maggiore formazione della figura dell’estetista. Sono pronta ad incatenarmi anch’io davanti al mio centro pieno zeppo di tecnologia (che stranamente funziona alla perfezione e che ha studi scientifici non falsificati) e chiedo riferimenti su come posso essere utile in questa battaglia che spero possa essere affrontata con la coesione di tutte le associazioni e le estetiste.
Chiedo riferimenti per poter essere d’aiuto.
22 luglio 2010 alle 00:55
salve a tutti,
è da un po di tempo che sto valutando una azienda che vende apparecchiature elettromedicali per il ramo estetisti con cavitazione e luce pulsata. mi chiedo che futuro uno puo avere se ora è uscita questa nuova legge che gli estetisti nn possono fare trattamenti di luce pulsata e cavitazione….voi che ne pensate?
22 luglio 2010 alle 17:35
Ok..ho letto un sacco di commentie lamentele forse anche giuste, ma non ho ancora capito se la legge che entrerà in vigore sarà poi retroattiva..ovvero chi ha gacquistato in tempi non sospetti una cavitazione cosa deve fare???
E’stata acquistata quando non era vietata.. Io ho un fornitore che si è prodigato in maniera particolare per la metodica della cavitazione..tanta attenzione e cautela.. e i risultati sono meravigliosi con clientale contentissima..quindi nessuna copla al fornitore..
Cosa devo fare..?? La useranno i medici e basta.. cioè le loro infermeiere che manco potrebbero usarle..??
Grazie
25 luglio 2010 alle 23:16
ok, il nostro lavoro è fatto di manualità,pero le macchine servono dove le mani non arrivano,quello che si ottiene è sicuramente un risultato maggiore se usate con cautela e dire di no se non serve’,spesso ci sono clienti che ne chiedono l’uso,ma un professionista non deve dire sempre si a tutti i trattamenti bisogna essere piu onesti….un no subito dopo attenta valutazione garantisce noi e i clienti.riflettiamoci tanto tanto