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Il Consiglio Superiore di Sanità elimina Cavitazione e Luce Pulsata nei Centri Estetici

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Durante la riunione tenutasi l’8 giugno 2010 dai componenti delle Commissioni II e V del Consiglio superiore di Sanità, si è deciso per l’eliminazione totale dai centri estetici delle apparecchiature per la cavitazione e per il foto ringiovanimento, perché non considerate di pertinenza delle estetiste.

Il parere influirà nella decisione degli organi competenti per l’emanazione del decreto che dovrà avere il parere favorevole anche dal Consiglio dello Stato e dagli organismi comunitari.

Confestetica fa notare come il CSS con questa decisione vada verso una sua forte contraddizione poiché nel verbale della Seduta del 25 ottobre 2000 (10 anni fa) aveva già espresso la necessità di predisporre dei programmi formativi rivolti alle estetiste e che fossero svolti dalle ASL, per permettere alle estetiste di utilizzare le apparecchiature estetiche. Purtroppo, però, in questi ultimi 10 anni nessuna ASL in Italia ha messo in campo i suddetti corsi di formazione.

Confestetica, con il suo disegno di legge 3116/10 presentato dall’On. Mazzocchi, che oseremmo definire pionieristico, ha già introdotto la figura dell’estetista professionale e ha già previsto che essa debba seguire dei corsi di formazione  per l’abilitazione all’uso delle apparecchiature estetiche; i corsi di formazione seguiranno di pari passo l’evoluzione del progresso tecnologico mantenendo costante e aggiornato il livello formativo degli estetisti. La proposta di legge 3116 introdurrà, a tutela della salute pubblica, anche il Collegio Nazionale dell’Estetista Professionale e il relativo Albo.

Anche da quello che scrive l’Antitrust si evince la necessità dell’istituzione di un Albo dell’estetista professionale a tutela della salute pubblica.

L’incontro dell’8 giugno è l’ultimo di una lunga serie iniziata venti anni fa, ma senza vedere mai una conclusione, una chiarificazione e un assestamento per il settore.

Nell’articolo 10 della legge 1/90 infatti, si demanda alla emanazione di un decreto normativo, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, per determinare le caratteristiche tecnico-dinamiche degli apparecchi elettromeccanici ad uso estetico, la loro modalità di esercizio e le relative precauzioni d’uso, elementi espressi nelle schede delle apparecchiature.

Da allora ,però, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociale e il Ministero dello Sviluppo economico non hanno mai trovato un punto di incontro circa l’approvazione o meno delle schede delle apparecchiature comprese nell’allegato della legge 1/90.

Analizzando l’iter storico degli incontri realizzati dai suddetti Ministeri, si evince costantemente un disaccordo dei loro pareri relativo ad obiettivi di salvaguardia differenti: la sicurezza e la salute pubblica da parte del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociale e lo sviluppo del settore e della occupazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Quindi se il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociale è sempre stato attento a non confondere le attività di matrice medica con quelle di matrice estetica, il Ministero dello Sviluppo Economico ha sempre puntato a non penalizzare la competitività delle industrie italiane di produzione di macchinari per l’estetica sia rispetto alle industrie europee che extra europee.

Entrambi i punti di vista sono fondamentali e trovano raccordo nella proposta di legge 3116/10 dell’On. Mazzocchi e Confestetica nella quale si punta alla professionalizzazione dell’estetista il cui operato sarà vigilato dal Consiglio dell’Ordine degli estetisti che a sua volta sarà vigilato dal Ministero della Giustizia a salvaguardia della salute pubblica. Grazie all’introduzione di figure specializzate, i titolari dei centri estetici potranno contare su figure responsabili e preparate, andando a sviluppare massimamente il settore estetico.

Fino ad ora però, si è voluto che la figura dell’estetista fosse artigiana e non professionista.! E questi che vi stiamo illustrando  sono tutti i limiti che una figura artigiana incontra , non sarebbe lo stesso se ci trovassimo di fronte ad una figura professionale . Ecco perché Confestetica si sta battendo tanto perché ciò possa diventare presto realtà.

Nel 2005 il Consiglio Superiore di Sanità ritenne opportuno aggiornare, ad opera di un Gruppo di lavoro ad hoc, le schede delle apparecchiature riportate nell’allegato della legge 1/90 poiché, essendo passati 15 anni dalla loro prima stesura, si doveva tenere conto del progresso tecnologico avvenuto.

Negli ultimi 20 anni anche le azioni delle Associazioni artigiane e delle aziende di produzione delle apparecchiature, volte a trovare una soluzione al problema dell’uso delle apparecchiature estetiche, si sono sempre soffermate sulla realizzazione delle loro schede tecniche non considerando che la loro obsolescenza fosse rapida come quella delle apparecchiature di riferimento.

In sintesi, anziché creare una figura professionale in grado di utilizzare ogni macchinario, le associazioni artigiane, le aziende di produzione e il CSS hanno preferito istituire un gruppo di lavoro ad hoc per l’aggiornamento delle schede, perdendo tempo a cercare di capire quale tipo di macchinario  possa usare l’estetista e quale no, senza giungere mai a conclusioni concrete, creando sempre più confusione e disagio. Ed ora ? dopo tutta questa confusione quale è la soluzione che ci si prospetta per mettere ordine? Togliere tutto! Un colpo di spugna e buttiamo via centinaia di milioni spesi e investiti dagli estetisti in anni di sacrifici!

Non è così che va risolto il problema!

Di macchinari pericolosi ce ne sono tanti,  si può affermare che tutti sono potenzialmente pericolosi,  anche un vaporizzatore se lo si punta sugli occhi di una persona, se ad usarlo non è personale specializzato; anche una persona che guida la prima volta un’automobile è pericolosa e rischia di uccidere, ma la scuola guida servirà a metterla nelle condizioni di guidare bene senza fare male ad alcuno.

Non possiamo togliere questi strumenti alle estetiste!! Diamo loro la giusta formazione, mettiamole nelle giuste condizioni di usare correttamente questi macchinari e quelli futuri.

Stando così i fatti, Confestetica si riserva ogni azione verso  tutti responsabili, compreso lo Stato Italiano, che dopo vent’anni ancora non ha emanato un decreto di attuazione, quando questo doveva avvenire entro 120 giorni dall’entrata in vigore della L.1/90.; e farà ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo in quanto è stata preclusa, dallo Stato Italiano (consigliato male da qualche lobby) la crescita professionale di un’intera categoria a seguito dell’evoluzione tecnologica. Questo vuoto normativo, ha provocato danni ai 60.000 operatori del settore estetico, senza contare tutto l’indotto della stessa categoria, e senza contare cosa succederà qualora verrà decisa l’estromissione delle apparecchiature dalla competenza degli estetisti. Una palese violazione di tutte le norme sancite dalla Comunità Europea, violazione fatta per salvaguardare chi e che cosa??

Confestetica nei prossimi giorni si riunirà con i legali che seguiranno questo caso di interesse nazionale per agire immediatamente in ogni sede di giudizio.

Sarebbe altamente educativo e di grande valenza democratica e civile, e persino più semplice, aiutare il settore a crescere, regolamentandolo in tutti i suoi aspetti e pensando ad una formazione ad hoc, piuttosto che sopprimerlo togliendogli gli strumenti fondamentali di lavoro, tra l’altro già in uso da anni.

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Scritto da Confestetica il 24 giugno 2010 alle 19:52

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81 Commenti a “Il Consiglio Superiore di Sanità elimina Cavitazione e Luce Pulsata nei Centri Estetici”

  1. angeloscaramuzzi@libero.it Dice:

    Gent.mo Presidente,
    per far chiarezza una volta per tutte, perchè non risponde dettagliamene alle domande poste dal collega.

    Grazie mille in anticipo per la disponibilità e soprattutto la pazienza mostrata in tutti questi mesi….

    Teniamo duro!

  2. Confestetica Dice:

    @AngeloScaramuzzi. Cosa c’è da spiegare ancora? la “cavitazione” per l’estetista dovrà essere quella prevista dagli allegati ed ho inserito l’indirizzo di riferimento per scaricarli tutti, non solo quello della cavitazione. Non c’è possibilità che non vengano approvati perchè sono già legge. Non cambia nulla sui corsi perhè si farà come si è sempre fatto. Saranno le aziende ad insegnare ad usare i macchinari che vendono. Cosa dire di più. Grazie e teniamo duro!!!!!!!!!!!

  3. Giuseppe Caccia Dice:

    Gentili Signori,
    la frase ad effetto: “VIETATE CAVITAZIONE E LUCE PULSATA AGLI ESTETISTI ITALIANI”, fa parte degli atteggiamenti allarmistici abituali di certa informazione.
    Personalmente, ho fatto parte del comitato che ha redatto le famose schede tecniche, fra l’altro, quella inerente la cavitazione, l’ho redatta personalmente. Parlo della scheda n. 2A – Sottogruppi A1 – A2 – A3.
    In A2 Frequenze > 22 Khz =800 kHz =< 3,5 MHz. Quindi di fatto non l'ha espressamente vietata, ma non l'ha compresa nell'elenco delle macchine utilizzabili dagli estetisti; questo perché, qualcuno, è andato al Ministero a raccontare che la Cavitazione rompe gli adipociti. In merito ci stiamo adoperando con il Ministero per far rientrare questa categoria di prodotto. Come? Stiamo predisponendo un protocollo per dimostrare che la Cavitazione non rompe di adipociti, ma che induce gli stessi a rilasciare trigliceridi per mezzo delle azioni: Meccanica, Termica, Cavitazionale. Noi, preferiamo agire invece di polemizzare e fare allarmismo.
    Per quanto riguarda la Luce Pulsata, è stato vietato l'uso per eseguire Fotoringiovanimento, mentre per l'epilazione è stata inserita nell'elenco, quindi utilizzabile dagli estetisti, a condizione che la lunghezza d'onda emessa non sia inferiore a 600 nm e che i parametri di potenza massima siano conformi a quanto prescritto nella Scheda Tecnica n. 16.
    Sarebbe opportuno, prima di scrivere frasi ad effetto, consultare le Schede Tecniche o chi le ha redatte, corrette o modificate.
    Cordiali saluti
    Giuseppe Caccia

  4. Confestetica Dice:

    Gentile sig.Giuseppe Caccia, lei ha letto solo un titolo, ma le informazioni date su “CAVITAZIONE” e luce pulsata sono tante e dettagliate. Quello che ha riferito lei è stato spiegato dettagliatamente. Se prosegue la sua lettura se ne renderà conto. Gli articoli devono fare notizia e devono allarmare, perchè in questo momento storico è meglio aprire gli occhi!! questo è il compito di Confestetica.

  5. angeloscaramuzzi@libero.it Dice:

    Gent.mo Sig. Caccia,
    finalmente qualcuno che fa chiarezza in questo caos… GRAZIE!
    Grazie per le info tecniche che ci ha fornito, a differenza di chi sembrerebbe stia facendo un doppio gioco…

    Se le cose sanno come lei dice, direi che qui si sta facendo solo disinformazione, creando inutili e dannosi allarmismi.

    Le chiedo se cortesemente ci indica le fonti dove poter approfondire le informazioni da lei date.

    Grazie e a presto!

  6. Angelo Dice:

    Bene,
    vedo che l’ultimo mio post è stato rimosso…perchè? non è piaciuto al sig presidente della ill.ma confestetica??

    complimenti per la disponibilità al dialogo e al confronto!

  7. E.Fabio Dice:

    Il problema non è lo strumento ma come esso viene adoperato. Le regole sono necessarie ma sia le tabelle sia confestetica stanno cercando di fare la cosa giusta nel modo sbagliato.

    Sinceramente mi sento molto più tutelato da una responsabilità diffusa su migliaia di scienziati, imprese e operatori del settore invece che da un potere concentrato in poche persone, che decidono chi vive e chi muore sulla base delle proprie e discutibili convinzioni personali.

    Se asseriamo che tutto quanto non descritto nelle tabelle è fuori legge si blocca di fatto lo sviluppo tecnologico del settore e viene bandita ogni caratteristica esclusiva delle singole aziende. Questo gioco al massacro mette istantaneamente fuori legge il 99% del parco macchine, solo perché magari la piastra degli ultrasuoni è di alluminio invece che di acciaio inox, oppure perché un laser è verde o è blu invece che rosso, oppure perché la frequenza di un ultrasuono è più alta o più bassa.

    E’ molto importante distinguere tra cavitazione medica e cavitazione estetica. La cavitazione è paragonabile ad una microscopica idropulitrice come quella che viene utilizzata per lavare le automobili: il getto d’acqua è sufficientemente forte per scrostare lo sporco ma non tanto forte da arrecare danni al veicolo. L’onda ultrasonica è una semplice spinta meccanica che fa oscillare i corpi con una spinta a catena. Le onde ultrasoniche si trasmettono al corpo, lo attraversano e ne escono esattamente come sono entrate, proprio come avviene in discoteca quando la musica a 5000W attraversa i corpi di chi balla. L’unico fenomeno rilevante degli ultrasuoni sul corpo umano è l’effetto massaggiante a livello molecolare e l’induzione di una modesta quantità di calore dovuto all’oscillazione molecolare. Durante il suo percorso l’onda deve attraversare un muro di gomma costituito dalla massa grassa e dalla massa muscolare dove, in funzione della scarsa presenza di liquidi, subisce una significativa attenuazione e frenata. L’ultrasuono, adeguatamente bilanciato, non rappresenta ne un bene ne un male. E’ solo una azione meccanica che può indurre un effetto termico controllato.

    Con una specifica combinazione di pressione, ampiezza e frequenza d’onda degli ultrasuoni, è possibile innescare un effetto cavitazionale sfruttando la tensione superficiale dell’acqua. Il fenomeno è selettivo, in quanto solo l’acqua presenta la densità e la condizione ideale per rispondere a questo tipo di sollecitazione. In pratica alcune molecole di acqua oscillano con un riverbero tale da subire una depressione che aumenta il volume della singola goccia d’acqua, trasformandola in vapore. Dopo brevi istanti questo vapore torna rapidamente liquido creando un corridoio di acqua che si muove per brevissime distanze ma a grande velocità, praticamente sono microscopici getti di acqua paragonabili a microscopiche idropulitrici. In base alla dinamica di emissione e alla potenza dell’ultrasuono è possibile definire due protocolli di lavoro: quello medico e quello estetico.

    Nel protocollo medico sono previste le infiltrazioni di soluzioni acquose nello strato adiposo perché si vuole utilizzare l’effetto della cavitazione con potenze elevate, in modo da aumentare la forza abrasiva dei microgetti d’acqua e ledere il tessuto adiposo. Nel protocollo estetico, invece, si sfrutta la naturale ritenzione idrica perché si vuole utilizzare l’effetto della cavitazione in modo moderato e controllato, al fine di ottenere un’azione massaggiante microscopica ma meccanicamente più intensa rispetto al massaggio praticato con la sola emissione di ultrasuoni.

    Con questa pratica la pressione microscopica, multipla e differenziata, esercitata sugli adipociti è sufficientemente maggiore da spingere gli adipociti a rilasciare piccole quantità di grasso ma non tanto maggiore da arrecare danni ai tessuti o rotture dei legami molecolari. Un piccolo intervento sicuro e non invasivo che, nell’insieme della quantità di grasso trattato, produce un effetto macroscopico notevole in termini di riduzione del grasso localizzato e di modellamento delle curve. Un’azione ed un effetto impossibile da ottenere con altre metodiche estetiche tradizionali.

    Praticamente quella medica è una cavitazione distruttiva certamente chirurgica, mentre quella estetica è una cavitazione conservativa decisamente sicura e praticabile da parte di una figura professionale non priva di basi e competenze specifiche. Chiaramente sia le apparecchiature sia i protocolli di applicazione devono essere adeguatamente finalizzate.

  8. angeloscaramuzzi@libero.it Dice:

    Non è il depotenziamento degli strumenti che risolve il problema della sicurezza, ma è la formazione dell’estetista la vera garanzia per la salute dei clienti.

  9. Franco Dice:

    Buonasera, la mia domanda è rivolta allora al Sig. Giuseppe Caccia che forse più di tutti noi è informato su cosa accadrà da oggi in poi, ovvero io che ho acquistato una “cavitazione” e stò pagando un muto a tasso agevolato per l’imprenditoria giovanile per 5 lunghi anni cosa me ne farò se da stasera che il decreto è stato firmato dal onorevole signor ministro Fazio mi vieteranno l’uso del mio macchinario? chi mi pagherà la rata della banca? l’azienda che mi ha venduto la macchina? non credo! il ministro? non credo! chi allora? ma ancora più importante di tutto cosa rischio se decido di fare il sordo e continuare a fare trattamenti con la cavitazione che mi consentono di sopravvivere a tutte le tasse e balzelli a cui è soggetta l’attività di estetica? Per favore mi risponda.
    Cordiali saluti.

  10. Franco Dice:

    Allora? E’ uscito il decreto che vieta la cavitazione alle estetiste nessuno commenta? Cosa accadrà ora?
    Aspettiamo che qualcuno ci illumini dal cielo?

  11. Luca De Mitrio Dice:

    @caccia, come vede Confestetica da le notizie con notevole anticipo, perchè partecipa a tutti i lavori ministeriali e di Governo e soprattutto confestetica da informazioni ai suoi associati meramente a titolo di giusta e corretta informazione disinteressata. egregio sig. Caccia, capisco che lei deve continuare a vendere le sue macchine per la cavitazione agli estetisti, ma le ricordo, che confestetica aveva ed ha perfettamente ragione a dire quello che dice. Da oggi, all’estetista è vietato l’utilizzo della “cavitazione” visto che il ministro Fazio ha firmato il decreto interministeriale proprio ieri. sig. Caccia non si nasconda dietro un dito dicendo: “Quindi di fatto non l’ha espressamente vietata, ma non l’ha compresa nell’elenco delle macchine utilizzabili dagli estetisti” le ricordo che le apparecchiature non comprese in tale decreto, non possono essere utilizzate dall’estetista e le dico ancora di più, in questi giorni la Francia la cavitazione non la fa fare nemmeno al medico, visti i casi gravissimi che in Francia sono stati causati proprio dai medici. sig. Caccia, visto che ha un cognome che le si addice molto ad andare a caccia di novità sicure per l’estetista, cominci subito a fare ricerca, così magari tra un anno portra portare nelle vere novità per il comparto. l’Italia è già sulla buona strada nel togliere anche ai medici la cavitazione per i gravissimi danni che da questa vengono causati. Per la luce pulsata confestetica è stata molto chiara, ha sempre detto luce pulsata per fotoringiovanimento ed è stata la prima a pubblicare le schede techiche, ma sappiamo che le critiche vengono fatte sempre da chi sa leggere solo i titoli, ma poi non legge i contenuti degli articoli. magari sig. Caccia sia meno superficiale la prossima volta che fa un intervento.
    @angeloscaramuzzi se per te quello che scrive il sig. Caccia Giuseppe, produttore di apparecchiature della blu moon è chiaro, sei propio a posto, vedo che hai capito tutto.

    ieri sono state approvate le schede tecniche per l’estetista e vi consiglio di rispettarle e non di fare i furbi, nel nascondervi dietro un dito come questo produttore propone, pur di continuare a vendere le sue apparecchiature illegalmente. chi acquista macchine al di fuori di quelle schede commette un reato penale Esercizio abusivo della professione medica art. 348 c.p.

    e in Francia hanno detto no all’utilizzo della cavitazione ai medici

    care colleghe se dovete farvi dare dei consigli validi, evitate di farveli dare dai produttori/venditori di apparecchiature, perchè non sono sempre attendibili.

  12. Fabio Evangelista Dice:

    Si sta alzando un polverone enorme che sono certo svanirà presto, lasciando il niente alle sue spalle. Occorre capire che, a tutela della salute pubblica, le azioni istituzionali intraprese sono azioni preventive, dovute alla necessità di approfondire un argomento tecnico scientifico relativamente nuovo.

    Attualmente si confondono apparecchiature e metodiche facendo di un’erba un fascio. Sulla base di riscontri preoccupanti, derivati da alcune metodiche particolarmente aggressive praticate da alcuni medici, si è deciso di imporre delle limitazioni, nell’attesa di una maggiore definizione e conoscenza delle diverse metodiche.

    In assenza di un sistema come quello della FDA americana, che valuta la singola apparecchiatura e metodica, in Francia e in Italia si mette tutto in uno stesso calderone: laser, ultrasuoni, onde d’urto, infiltrazioni, cocktail di farmaci, cavitazione medica e cavitazione estetica. Il tempo darà modo di comprendere le significative differenze esistenti tra queste metodiche, in modo da definire regole precise a tutela di tutti.

    Mentre la Francia ha deciso uno stop generale per evitare discriminazioni, in Italia si è deciso di limitare solo la parte più debole: le estetiste. Il paradosso sta nel fatto che le estetiste praticano i trattamenti più sicuri tra tutti quelli incriminati. E’ come se una maestra, per dare una punizione esemplare a 18 bambini terribili, decidesse di punire e bacchettare gli unici due bambini calmi e tranquilli. Ancora più assurdo è che un’associazione di categoria che dovrebbe tutelare gli interessi della propria squadra, impieghi tutte le sue energie nel fare il tifo per le squadre avversarie.

    Le aziende sviluppano e propongono specifiche metodiche perché funzionano e non per il piacere di rovinare le persone. Le imprese studiano e investono in nuove tecnologie per creare e distribuire sistemi capaci di produrre reddito e posti di lavoro. Sistemi che possano elevare la specializzazione
    degli operatori del settore, in modo da creare un valore aggiunto che possa convincere i clienti a comprare con soddisfazione, per creare lavoro, economia e sviluppo. E’ questa la parte difficile da realizzare. Costruire è difficile. Distruggere è facile.

    Confestetica dovrebbe impiegare le proprie energie per ricercare soluzioni e non problemi.

    Attuato il decreto sarà possibile approfondire le varie metodiche di cavitazione per cercare di recuperare il parco tecnologico esistente e definire protocolli sicuri. Come dimostrato chiaramente dal prof. Ceccarelli le infiltrazioni siringate nell’adipe sono sufficienti per scandire la differenza tra il protocollo medico che punta alla lipoclasia e quello estetico che punta alla lipolisi per via naturale.

    Intanto occorreva tutelare le estetiste trovando un modo che consentisse loro di poter far fronte agli impegni finanziari e commerciali verso i fornitori e verso i clienti. Dovrebbero essere le associazioni di categoria a fare questo oppure sbaglio?

    Questi tipi di trattamento rappresentano il futuro. Si è sempre cercato di frenare il progresso ma nessuno ci è mai riuscito. Una volta calmate le acque, chi pagherà i danni a queste professioniste quotidianamente e faticosamente impegnate al servizio del pubblico?

  13. salvatore Dice:

    Bisogna estirpare il cancro delle abusive che rendono la vita impossibile ai centri messi in regola e che giorno per giorno attuano una concorrenza sleale nei confronti delle lavoratrici professionali.Qui in Sicilia non fanno altro che corsi per estetiste.Capisco che queste ragazze devono pur vivere,ma in questo modo l’economia va a rotoli.Sono di piu’le abusive che quelle messe in regola.Fra l’altro si possono pemettere il lusso di avere in noleggio apparecchi laser per epilazione facendo prezzi stracciati,rovinando la categoria.Il loro operato non puo’ essere controllato,cosi’ molto spesso chi lavora onestamente,pagando le tasse deve abbandonare.Chi tutela le lavoratrici oneste.Non si puo’pagare e subire!

  14. Mercedes Dice:

    Buongiorno! sono una estetista. vorrei sapere di chi dobbiamo fidarci? per prendere le apparecchiature? essemdo que produttori-venditori sono molto bravi.
    gracie

  15. Confestetica Dice:

    @Fabio Evangelista
    Voglio risponderti partendo da una premessa, Confestetica oltre alla tutela e rappresentanza degli estetisti ha un altro compito molto importante ed è quello di informare la categoria correttamente su tutto ciò che accade in questo settore.
    Purtroppo alcune estetiste non hanno ancora la consapevolezza di tutto quello che sta accadendo e si fanno convincere da alcuni rappresentanti di alcune aziende che raccontano cose molto lontane dalla verità.
    Un esempio tra tutti, in questi giorni molte estetiste ci stanno chiamando e scrivendo dicendo tutte questa frase:” il mio rappresentante ha detto che la legge sulla cavitazione non è ancora stata approvata e che quindi posso comprare la cavitazione”. Questo è grave!
    Ma c’è ancor di più al Cosmoprof 2011, sono state vendute centinaia di cavitazioni e IPL per il foto ringiovanimento, pur sapendo dell’imminente approvazione del decreto. Questo è un comportamento molto lontano da ogni etica professionale.
    E ancora più grave, oggi, ci sono aziende che stanno costruendo un vero e proprio business sull’adeguamento delle macchine che loro stessi hanno venduto e che sono fuori legge.
    Colgo l’occasione per spendere anche 2 parole sul solarium, chi ha comprato il solarium dopo il 2009 e oggi si accorge di avere un solarium con emissioni superiori a 0,3 W/mq deve ottenere l’adeguamento gratuito dall’azienda e non solo, può anche denunciare l’azienda per frode commerciale e TRUFFA, visto che la comunità europea già dal 2009 dice che i solarium dovevano essere costruiti con emissioni non superiori a 0,3 W/mq
    Ricordo in conclusione una cosa importante la parola ESTETISTA sul dizionario della lingua italiana vuol dire “specialista di cosmetici”, ma questo lo sanno solo le clienti dell’estetista, perché spesso l’estetista non lo sa e alcune aziende non sanno nemmeno cosa significhi.

  16. Fabio Evangelista Dice:

    La vostra crociata proibizionista sta dimostrando solo quanto questo direttivo di confestetica sia inadeguato a rappresentare la categoria. La maggioranza delle estetiste la pensa in modo esattamente opposto al vostro, ma voi siete convinti di rappresentare il loro pensiero. Dite di sentire la responsabilità di informare sulla realtà mentre con i fatti manipolate la realtà per cercare di farla convergere verso le vostre affermazioni, attivandovi in prima persona per remare contro gli interessi della categoria, come dimostra il vostro intervento presso il ministero. Dite di volere un maggiore riconoscimento della professionalità e della specializzazione delle estetiste mentre affermate che una estetista con 25 anni di esperienza, dopo aver acquisito tecnica e metodo percorrendo tutta l’evoluzione tecnologica sviluppata in questi anni, sostenuta da un enorme investimento formativo ricevuto direttamente da chi queste tecnologie le ha inventate, diventando di fatto la fonte più autorevole da cui si potrebbe imparare, per voi resta comunque una semplice “specialista di cosmetici”. Una vera offesa per chi è arrivata a trattare la terza generazione di clienti con grandi meriti e riconoscimenti di professionalità e di stima, la cui assenza gli avrebbe certamente stroncato la carriera. Siete arrivati ad affermare l’esistenza di segretissimi dossier che parlano di donne mutilate dalla cavitazione mentre in tutto il mondo non c’è un solo caso rilevante di significativi effetti collaterali, come affermato direttamente dal CSS e dal ministro Fazio, fonti sicuramente più autorevoli di confestetica se permettete. Affermate chiaramente che il futuro convergerà con le vostre visioni mentre nella realtà dei fatti la Francia ha sospeso il decreto proibizionista proprio per l’ingiustificato allarmismo. Dite che il decreto italiano è stato emanato per vietare alcune pratiche mentre in realtà è stato l’atto conseguente ad un iter burocratico latente da 21 anni, che determina delle semplici tabelle adeguate al 1990 ma che necessariamente dovranno essere superate. Dite che le aziende produttrici che da decenni hanno guidato l’emancipazione tecnologica del settore e lo sviluppo professionale degli operatori, sono in realtà dei truffatori, mentre non vi fate scrupoli nell’usare le più infime tecniche terroristiche per richiamare l’attenzione su di voi, per circuire potenziali nuovi iscritti, per la brama di potere. Fossi in voi un minimo esame di coscienza lo farei. Per quanto mi riguarda resto deluso del vostro atteggiamento perché credevo nella bontà delle vostre intenzioni. A questo punto penso che potete dire tutto quello che vi pare perché, come nella storiella “a lupo a lupo”, avete perso la credibilità che si conviene ad un’associazione di categoria.

    CONFESTETICA RISPONDE AL VENDITORE DI MACCHINE FABIO EVANGELISTA:

    Gent. Sig. Evangelista,
    dopo aver letto attentamente quello che ha scritto, emerge palesemente la difesa che lei porta ai venditori di apparecchiature come lei, e questo può essere legittimo! meno legittimo, invece, è che lei dia giudizi su elementi di cui non ha la benché minima conoscenza, e ancor più grave, a mio avviso, è che lei, pur vendendo apparecchiature alle estetiste, sia molto disinformato su tutto quello che accade nel settore.
    Ma andiamo per ordine:
    Confestetica non sta facendo nessuna crociata proibizionista, in quanto a differenza sua, non vende apparecchiature ma tutela chi le utilizza. Il fatto che le estetiste utilizzassero da anni certe apparecchiature, ora vietate, non vuol dire che era consentito farlo. La mancanza di una regolamentazione precisa ha ingenerato una tale confusione nella quale i venditori di macchinari, hanno sguazzato alla grande, inducendo in errore le estetiste che hanno acquistato, dimenticando tutti che l’estetista può lavorare solo sulla superficie del corpo umano.
    Quanto alla nostra rappresentanza della categoria la rassicuro subito, in quanto nel primo semestre 2011 abbiamo avuto un incremento di iscritti pari al 173% rispetto all’anno scorso e ad oggi rappresentiamo oltre 5.000 estetisti in Italia, che a differenza sua sono informati, soprattutto sulla cavitazione che lei non riesce più a vendere.
    L’errore di valutazione che lei fa è grossolano, in quanto non è che gli estetisti la devono pensare come Confestetica, ma è Confestetica che la pensa come gli estetisti. Noi gli diamo solo voce e li rappresentiamo per quello che loro esprimono ogni giorno. Confestetica è composta esclusivamente da estetisti.
    Confestetica riporta solo informazioni autorevoli e vere. Tutte le informazioni che molte aziende in questi anni hanno nascosto all’estetista sono scomode proprio per chi deve vendere apparecchiature fuori legge e di dubbia efficacia nei risultati.
    Per quanto riguarda il nostro intervento presso il Ministero non so a quale si possa riferire visto che collaboriamo con più Miniseri, ed in ogni caso i nostri interventi sono sempre stati condivisi da tutte le persone di buon senso. L’attuale Decreto vieta l’utilizzo di determinate apparecchiature alle estetiste, tra cui la cavitazione. Non siamo noi ad aver deciso tali limiti, ma il Ministero. La nostra lotta, per cercare di riportare le cose al loro posto, sta nell’idea di far seguire alle estetiste una formazione specialistica con il conseguente rilascio di una abilitazione che le permetta di utilizzare tali strumenti. Ma questo tipo di formazione, mi consenta, non deve essere certo di competenza delle aziende. Anche perché tale tipo di formazione specialistica deve essere garantita a tutti gli estetisti che desiderino farlo, indipendentemente dal fatto che uno acquisti o meno un macchinario. Cosa che oggi non succede, perché tutte le aziende compreso lei (venditore di macchine) pensano che la formazione sia dovuta solo a chi acquista la macchina.
    Quanto al significato della parola ESTETISTA le faccio notare che dal Devoto Oli ( dizionario della lingua Italiana) la parola significa Specialista di Cosmetici. E non capisco per quale motivo lei debba sminuire tale significato chiamandola “una semplice specialista di cosmetici”. Le ricordo che in Italia, oltre all’estetista, l’altro esperto di cosmetici frequenta un corso di laurea in farmacia!
    È giusto che l’estetista utilizzi e prosegua ad utilizzare le apparecchiature, ma è anche giusto che le apparecchiature che le vengono vendute siano sicure per l’operatore e per il cliente e che garantiscano l’efficacia del trattamento stesso. Oltre che, naturalmente, l’estetista sia formata in maniera altamente professionale ad utilizzarli.
    Sig. Evangelista le voglio anche ricordare che ci sono in Italia molti imprenditori che vendono apparecchiature agli estetisti, prive di certificazioni, importate dalla Cina, spesso non sicure e soprattutto senza alcuna dimostrazione scientifica dell’efficacia del trattamento.
    Per alcune aziende è finita un’ era, cioè l’era delle truffe, oggi se si vuole vendere alle estetiste bisogna garantire quello che gli si promette e non solo a parole, ma con fatti, certificazioni e protocolli validati dalla comunità scientifica sull’efficacia dei trattamenti che tanto vengono promessi.
    Quanto ai segretissimi dossier che lei cita, non sono poi tanto segreti, visto che sono pubblicati sul sito ufficiale dell’Has (Haute Autorité de santé) http://www.has-sante.fr. Se fa anche una rapida lettura potrà rendersi conto di quanti casi di danni ed effetti devastanti siano stati riscontrati proprio dopo trattamenti di cavitazione. Contrariamente a quanto lei asserisce , non ci risulta che il Ministro Fazio, abbia mai smentito quanto riportato dalla Has (Haute Autorité de santé). E se lei conoscesse anche minimamente l’operato della Has, come quello delle altre autorità per la salute, inglese, americana o brasiliana, non si sognerebbe di fare certe affermazioni.
    Concludo con la sua stessa frase: fossi in lei mi farei un esame di coscienza!

  17. Roberto Papa Dice:

    CONFESTETICA RISPONDE AL VENDITORE DI MACCHINE PER L’ESTETICA FABIO EVANGELISTI

    Gent. Sig. Evangelista,
    dopo aver letto attentamente quello che ha scritto, emerge palesemente la difesa che lei porta ai venditori di apparecchiature come lei, e questo può essere legittimo! meno legittimo, invece, è che lei dia giudizi su elementi di cui non ha la benché minima conoscenza, e ancor più grave, a mio avviso, è che lei, pur vendendo apparecchiature alle estetiste, sia molto disinformato su tutto quello che accade nel settore.
    Ma andiamo per ordine:
    Confestetica non sta facendo nessuna crociata proibizionista, in quanto a differenza sua, non vende apparecchiature ma tutela chi le utilizza. Il fatto che le estetiste utilizzassero da anni certe apparecchiature, ora vietate, non vuol dire che era consentito farlo. La mancanza di una regolamentazione precisa ha ingenerato una tale confusione nella quale i venditori di macchinari, hanno sguazzato alla grande, inducendo in errore le estetiste che hanno acquistato, dimenticando tutti che l’estetista può lavorare solo sulla superficie del corpo umano.
    Quanto alla nostra rappresentanza della categoria la rassicuro subito, in quanto nel primo semestre 2011 abbiamo avuto un incremento di iscritti pari al 173% rispetto all’anno scorso e ad oggi rappresentiamo oltre 5.000 estetisti in Italia, che a differenza sua sono informati, soprattutto sulla cavitazione che lei non riesce più a vendere.
    L’errore di valutazione che lei fa è grossolano, in quanto non è che gli estetisti la devono pensare come Confestetica, ma è Confestetica che la pensa come gli estetisti. Noi gli diamo solo voce e li rappresentiamo per quello che loro esprimono ogni giorno. Confestetica è composta esclusivamente da estetisti.
    Confestetica riporta solo informazioni autorevoli e vere. Tutte le informazioni che molte aziende in questi anni hanno nascosto all’estetista sono scomode proprio per chi deve vendere apparecchiature fuori legge e di dubbia efficacia nei risultati.
    Per quanto riguarda il nostro intervento presso il Ministero non so a quale si possa riferire visto che collaboriamo con più Miniseri, ed in ogni caso i nostri interventi sono sempre stati condivisi da tutte le persone di buon senso. L’attuale Decreto vieta l’utilizzo di determinate apparecchiature alle estetiste, tra cui la cavitazione. Non siamo noi ad aver deciso tali limiti, ma il Ministero. La nostra lotta, per cercare di riportare le cose al loro posto, sta nell’idea di far seguire alle estetiste una formazione specialistica con il conseguente rilascio di una abilitazione che le permetta di utilizzare tali strumenti. Ma questo tipo di formazione, mi consenta, non deve essere certo di competenza delle aziende. Anche perché tale tipo di formazione specialistica deve essere garantita a tutti gli estetisti che desiderino farlo, indipendentemente dal fatto che uno acquisti o meno un macchinario. Cosa che oggi non succede, perché tutte le aziende compreso lei (venditore di macchine) pensano che la formazione sia dovuta solo a chi acquista la macchina.
    Quanto al significato della parola ESTETISTA le faccio notare che dal Devoto Oli ( dizionario della lingua Italiana) la parola significa Specialista di Cosmetici. E non capisco per quale motivo lei debba sminuire tale significato chiamandola “una semplice specialista di cosmetici”. Le ricordo che in Italia, oltre all’estetista, l’altro esperto di cosmetici frequenta un corso di laurea in farmacia!
    È giusto che l’estetista utilizzi e prosegua ad utilizzare le apparecchiature, ma è anche giusto che le apparecchiature che le vengono vendute siano sicure per l’operatore e per il cliente e che garantiscano l’efficacia del trattamento stesso. Oltre che, naturalmente, l’estetista sia formata in maniera altamente professionale ad utilizzarli.
    Sig. Evangelista le voglio anche ricordare che ci sono in Italia molti imprenditori che vendono apparecchiature agli estetisti, prive di certificazioni, importate dalla Cina, spesso non sicure e soprattutto senza alcuna dimostrazione scientifica dell’efficacia del trattamento.
    Per alcune aziende è finita un’ era, cioè l’era delle truffe, oggi se si vuole vendere alle estetiste bisogna garantire quello che gli si promette e non solo a parole, ma con fatti, certificazioni e protocolli validati dalla comunità scientifica sull’efficacia dei trattamenti che tanto vengono promessi.
    Quanto ai segretissimi dossier che lei cita, non sono poi tanto segreti, visto che sono pubblicati sul sito ufficiale dell’Has (Haute Autorité de santé) http://www.has-sante.fr. Se fa anche una rapida lettura potrà rendersi conto di quanti casi di danni ed effetti devastanti siano stati riscontrati proprio dopo trattamenti di cavitazione. Contrariamente a quanto lei asserisce , non ci risulta che il Ministro Fazio, abbia mai smentito quanto riportato dalla Has (Haute Autorité de santé). E se lei conoscesse anche minimamente l’operato della Has, come quello delle altre autorità per la salute, inglese, americana o brasiliana, non si sognerebbe di fare certe affermazioni.
    Concludo con la sua stessa frase: fossi in lei mi farei un esame di coscienza!

  18. Angelo B. Dice:

    Salve,
    cosa ne pensate di questa news?

    Roma, 15 lug. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – A oggi in Italia non sono pervenute denunce di complicanze gravi nei trattamenti di lisi adipocitaria tali da inibire l’uso di queste tecniche. E’ quanto scrive il Consiglio superiore di sanita’ (Css) nel parere richiesto dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini sulla pronuncia della Haute Autorite’ de Sante’ francese, che evidenziava rischi per la salute derivanti da questi trattamenti estetici, fra cui mesoterapia e cavitazione. Oltralpe era stato emanato un decreto di divieto, poi rivisto dal ministero della Salute francese. Il Css – prosegue la nota – ritiene altresi’ opportuno sconsigliare l’uso di cocktail farmacologici nelle tecniche mesoterapiche.

    il link è qui http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Bellezza-Css-in-Italia-no-denunce-problemi-con-lisi-adipocitaria-anti-cellulite_312246084462.html

  19. Confestetica Dice:

    Gentile Angelo, questa notizia è partita da Confestetica. Confestetica appoggia la decisione della HAS francese. Lasciamo a voi tutti i commenti

  20. roberto Dice:

    il 15 Luglio è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale che dal 30 luglio il fotoringiovanimento e la cavitazione saranno ufficialmente vietate in italia, oltre agli adeguamenti sulle lampade abbronzanti, al depotenziamento della radiofrequenza e della luce pulsata con conseguente inefficacia. Praticamente saranno trattamenti di pertinenza solo per gli studi medici….. Vabbè questa è la legge e va rispettata….. Auguri a tutte e fate come me che mi sono specializzato nei massaggi, trucco, e mi sono creato un giro di lavoro ottimo. ciao.

  21. elena Dice:

    Ciao a tutti sono daccordo con roberto anche io mi sono specializzata in massaggi e sicuramente la soddisfazione è maggiore se eseguiti nella giusta maniera, perchè anche quest’ultimi posso creare problemi se fatti male! Quindi specializzatevi e lasciate stare quelle anonime macchine che rendono il nostro bellissimo lavoro un mestiere da fabbrica!!!!!!!!!!!!!!!!

  22. Cristiana Dice:

    Ciao a tutte io sono un’estetista con 25 anni di attivo ed un bellissimo e grande centro estetico a Roma Centro.

    Vi dico la mia per quanto riguarda i macchinari cavitazione etc…

    Io posseggo una sola Macchina per la Cavitazione, usata tantissimo ma acquistata circa 4/5 anni fa, già ammortizzata alla grande….anche se la dovessi riporre perchè oramai vietata ed inutilizzabile non mi interesserebbe piu di tanto, anzi, da come leggo oramai è legge per cui il 1 Agosto sarà proprio quello che farò!!

    Fortunatamente non ho mai contratto pacchetti o stipulato con le mie clienti contrattini vari, ho sempre e solo fatto pagare la seduta attuale in modo anche da non essere voncolata con nessuno, e questo forse è l’unico consiglio che mi sento di dare a tutte le mie colleghe!

    Che succede se un giorno improvvisamente dovete per forza maggiore fermarvi?? Chi rimborsa le clienti che magari hanno stipulato un contratto con Voi??

    Io lavoro con le mani, da sempre ho lavorato con le mie mani, anche perchè non tutte lo sanno fare BENE e questa è la mia forza: Massaggi – Depilazioni – Cosmetica e Make Up…. delle macchine non so proprio cosa farmene, ne tantomeno metterei una ragazzina al posto mio con un manipolo in mano….chi si prende la responsabilità?? Assolutamente!!

    Il mio lavoro, come detto, è MANUALE….e quindi ARTIGIANALE!!!!!
    Non capisco adesso perchè Confestetica vuole farmi diventare una Professionista??!! Io non sono laureata e supporto la tesi che un Professionista sia una persona con un titolo adeguato ad essere chiamato PROFESSIONISTA!!
    Inoltre da che mondo e mondo il Professionista è un laureato che esegue un lavoro “Intellettuale” e non manuale!!!! Vedete, c’è una grossa differenza tra le due figure. Inoltre per essere ARTIGIANA, e lo sono, non ho bisogno di iscrivermi a nessun Albo e nesssun Ordine professionale ASSOLUTAMENTE!!! Infine le confederazioni o Associazioni che riuniscono intere categorie di Lavoratori già esistono, sono sempre esistite, per cui proprio non vedo la necessità dell’esistenza di un ennesima associazione quale la vostra che vuole racchiudere “LE PROFESSIONISTE DELL’ESTETICA”….ma per favore….non fateci ridere…..

    Da Confestetica:
    Benvenuta nella tana del lupo cara Cristiana. Sei un’artigiana ed è palese quindi che la tua associazione non potrà mai essere Confestetica che va ben oltre l’idea che tu hai dell’estetista.

    Scusaci tanto se volevamo fare anche di te una professionista.

    Per te raspare un pezzo di legno e fare un massaggio è esattamente la stessa cosa. Per noi no che per professionista intendiamo molto di più di quello che banalmente tu puoi pensare. Un chirurgo che lavora anche con le mani secondo te è un artigiano? Un fisioterapista è un artigiano, un infermiere è un artigiano, un architetto è un artigiano, un optometrista è un artigiano?

    Quando devi fare anche uno dei più semplici lavori che fai nel tuo istituto, ci pensi minimamente a quello che devi fare e a come lo devi fare, lo fai con scienza e coscienza, oppure fai tutto d’impeto e ciclicamente?

    Dicci come si chiama il tuo centro faremo bene attenzione ad avvisare tutti di non venire.

    Lavorare solo con le mani è come lavorare con i piedi!!

    Del tuo grande e bel centro estetico nel centro di Roma non ci interessa più di tanto per noi conta molto più la qualità del servizio e la professionalità che un’estetista può dare.

    Hai usato una Cavitazione e già hai sbagliato perché dovevi fare solo massaggi manuali e spaccarti la schiena, questa era la tua mission di artigiana.

    Tu sei a posto così, da grande individualista che sei hai pensato al tuo orticello e va bene così, ti sei pagata la cavitazione e la puoi anche buttare adesso. Delle altre tue colleghe che hanno ancora i leasing da pagare e che non hanno avuto la tua “fortuna” cosa ne facciamo?

    Non credi che debbano essere aiutate e tutelate?

    Ma che lo chiedo a fare a te che la testa non la vuoi usare?

    Nessuno ti vuole obbligare a diventare una professionista tu appartieni alle associazioni artigiane è questa la differenza tra noi e te. Buon lavoro

  23. Confestetica Dice:

    Da Confestetica:
    Benvenuta nella tana del lupo cara Cristiana. Sei un’artigiana ed è palese quindi che la tua associazione non potrà mai essere Confestetica che va ben oltre l’idea che tu hai dell’estetista.

    Scusaci tanto se volevamo fare anche di te una professionista.

    Per te raspare un pezzo di legno e fare un massaggio è esattamente la stessa cosa. Per noi no che per professionista intendiamo molto di più di quello che banalmente tu puoi pensare. Un chirurgo che lavora anche con le mani secondo te è un artigiano? Un fisioterapista è un artigiano, un infermiere è un artigiano, un architetto è un artigiano, un optometrista è un artigiano?

    Quando devi fare anche uno dei più semplici lavori che fai nel tuo istituto, ci pensi minimamente a quello che devi fare e a come lo devi fare, lo fai con scienza e coscienza, oppure fai tutto d’impeto e ciclicamente?

    Dicci come si chiama il tuo centro faremo bene attenzione ad avvisare tutti di non venire.

    Lavorare solo con le mani è come lavorare con i piedi!!

    Del tuo grande e bel centro estetico nel centro di Roma non ci interessa più di tanto per noi conta molto più la qualità del servizio e la professionalità che un’estetista può dare.

    Hai usato una Cavitazione e già hai sbagliato perché dovevi fare solo massaggi manuali e spaccarti la schiena, questa era la tua mission di artigiana.

    Tu sei a posto così, da grande individualista che sei hai pensato al tuo orticello e va bene così, ti sei pagata la cavitazione e la puoi anche buttare adesso. Delle altre tue colleghe che hanno ancora i leasing da pagare e che non hanno avuto la tua “fortuna” cosa ne facciamo?

    Non credi che debbano essere aiutate e tutelate?

    Ma che lo chiedo a fare a te che la testa non la vuoi usare?

    Nessuno ti vuole obbligare a diventare una professionista tu appartieni alle associazioni artigiane è questa la differenza tra noi e te. Buon lavoro

  24. Lucia Dice:

    Buongiorno;
    mi chiamo Lucia e sono Estetista ho alle spalle tanta esperienza la quale risulta non essere mai abbastanza in questo settore ( sanità e benessere ) perchè si lavora sulla pelle delle persone ed è per questo che i miei studi sono illimitati.
    Trovo che Ognuno nel proprio lavoro diventi con l’esperienza un professionista chi rinuncia a questo vuole rimanere limitato nel suo percorso lavorativo non trovo giusto comunque neanche criticare questa scelta.
    Mi sorge spontaneo pormi delle domande e vorrei avere da chi di dovere le risposte,grazie.
    Perchè sono state messe in commercio e venduti macchinari elettromeccanici come cavitazione e luce pulsata alle estetiste senza fargli fare corsi con tanto di attestato per l’utilizzo così ora i medici di chirurgia estetica non avrebbero nulla per le mani con cui attaccare il nostro settore,sembra che vogliano guadagnare tutto loro,perchè non siamo state tutelate anche noi come fanno invece continuamente con i medici.
    Personalmente ho avuto clienti che hanno subito trattamenti in strutture rinomate,private e gestite da medici i quali hanno utilizzato cavitazione e luce pulsata e anche laser,lasciando i loro pazienti molto insoddisfatti.
    Quindi che dire ancora a questo punto.
    Viviamo nell’ipocrisia più assoluta e ci vorrebbe veramente un Associazione seria che tuteli le Estetiste professioniste….
    Per non parlare di chi permette l’apertura di centri massaggi cinesi senza diploma di estetica per chi gestisce il centro,che poi è risaputo che questi centri massaggi cinesi siano dei “bordelli legalizzati” e ancora la nostra categoria viene ingiustamente infangata!!
    massaggi?? ma quali massaggi fanno in questi centri cinesi??hahahahhahahah
    Esigo rispetto per la nostra professione esigo di essere tutelata!!
    Bisogna rivalutare anche le normative per i macchinari elettromeccanici ,le aziende devono assumersi il compito di concederci corsi gratuiti seri per preparci all’utilizzo della cavitazione e luce pulsata così si risolveranno un sacco di magagne,per esempio:
    il disagio per chi ha già acquistato i macchinari e deve ancora pagarli..
    ecc..ecc

  25. andrea Dice:

    Scusate io ho comprato recentemente un centro estetico, di cui tutti i guadagni mi sono stati venduti come prodotti dall’utilizzo della cavidazione questo a maggio, a luglio esce questa cavolo di legge che impedisci l’utilizzo di qiestto macchinario,” io ho preso un inculata magistrale e va bene” ma se volessi rivendere questo macchinario pagato 24000 euro a uno studio medico anche alla metà posso???

  26. Roberto Papa Dice:

    se te lo compra qualcuno, sicuramente puoi. Ma il consiglio è di aspettare gli esiti del ricorso al TAR che è stato fatto da Confestetica. Almeno un mesetto.Grazie

  27. gianardi m Dice:

    LUCE PULSATA IN TOSCANA ?
    una domanda x chi può rispondere:
    in Toscana la luce pulsata, anche per foto epilazione, è sempre stata vietata al settore estetico. Sembrerebbe che anche dopo la pubblicazione del decreto del 30 luglio, dove viene regolamentato l’utilizzo di questa tecnologia per trattaamenti di epilazione, la regione Toscana continui a vietarne l’utilizzo…corrisponde a vero ?

    Grazie

  28. Roberto Papa Dice:

    @Gianardi marcello. La Toscana, nel 2004 ha, con propria legge, abrogato la legge 1/90, cioè la legge per l’estetica in vigore in tutta Italia. Quindi da quel momento la Toscana gestisce autonomamente il settore dell’estetica. Quindi l’attuale decreto, che è dedicato alla 1/90, non ha motivo di esistere in Toscana, perchè, appunto, non avete la legge di riferimento, ma avete una legge autonoma. Quindi per voi in Toscana non cambia nulla nè in meglio, nè in peggio. Tutto come prima. Comunque, se qualcuno si fosse mosso al tempo, in Toscana si poteva ricorrere contro la legge autonoma. Confestetica sta lavorando anche su questo. Grazie a presto Angelica Pippo

  29. sicilia@tin.it Dice:

    confestetica:
    e chi gliela ordinato alle estetiste, sapendo di essere artigiane di comprarsi tutti quei macchinari MEDICI?!?!?!?!?
    l’estetista e’ NATA per i trattamenti MANUALI e siete voi di CONFESTETICA che volete snaturare quel tipo di lavoro.
    voi perseguite un VOSTRO obbiettivo e non quello generale di tante che hanno studiato quel che era necessario studiare, ma sufficiente per sapere dei trattamenti da estetista.
    SE volevo diventare un medico mi sarei laureata!!!!!!
    un’estetista non e’ nata MEDICO…..io non devo sostenere un’esame di stato per essere tutelata?!?!??!ma da chi ?!?!?!?!? dagli ordini?!?!?!? aahahahahh ma dai…
    l’estetista e’ da SEMPRE un’artigiana e se VOI di confestetica la volete “professionalizzare” LAUREATEVI IN MEDICINA e non rompete le scatole a chi invece cerca di fare il miglior uso della manualita!!!!

  30. roby Dice:

    Pippo il tuo commento non fa una piega……..

    x Confestetica. Attualmente i centri estetici non rispettano la legge in vigore sulla gazzetta ufficiale il 30 Luglio che vieta Cavitazione e Fotoringiovanimento!!!
    Confestetica è sicura di aver fatto tutto il possibile per infdormare gli operatori del settore??? Attendo risposta. Grazie

  31. silvia Dice:

    Rispondo al messaggioi di sicilia@tin.it le sembra logico ke oggi con questa legge anche i dentisti o gli oculisti possono svolgere trattamenti estetici… diciamo piu tosto ke oggi i medici voglio accaparrarsi la ricchezza delle estetiste.

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