
CNA e Confartigianato sono state messe alla porta dai funzionari del Ministero delle Attività Produttive in occasione dell’incontro che aveva come unico scopo la presentazione delle schede tecniche relative all’articolo 10 della 1/90 allegato A.
Confestetica, nelle persone di Nadia Galli Vicepresidente Nazionale (ex Presidente Provinciale e regionale di CNA per oltre venti anni) e Roberto Papa Segretario Nazionale, è arrivata intorno alle ore 14 presso il Ministero delle Attività Produttive. I rappresentanti, saliti al 4° piano si sono recati in fondo al corridoio sulla destra, in prossimità della sala riunioni dove si sarebbe tenuto l’incontro tra le Associazioni di categoria e i funzionari del Ministero delle Attività Produttive e del Ministero della Salute.
All’interno della sala riunioni stava giungendo al termine l’incontro tra i funzionari dei due Ministeri ed i produttori di apparecchiature estetiche.
Quando la porta si è aperta, il Segretario Nazionale di Confestetica ha avuto modo di salutare e scambiare due chiacchiere con Gian Mario Ferruccio Bonavia, proprietario di Sportarredo e scambiare i saluti con il Dott. Correggia ed il Dott. Chiesi del Ministero delle Attività Produttive.
I rappresentanti di Confestetica sono stati quindi invitati ad accomodarsi all’interno della sala riunioni in attesa delle ore 14.30, ora prevista per l’inizio dell’incontro.
Intorno alle 14.15 circa è arrivato anche il Sig. Danilo Garrone, Responsabile Nazionale CNA Benessere, con la sua assistente che sono stati fatti accomodare nella sala dove si trovavano già i rappresentanti di Confestetica, Nadia Galli e Roberto Papa.
Quest’ultimo gli ha teso la mano per un saluto e Garrone, stringendola lievemente, ha ricambiato in modo molto freddo.
Subito dopo il Sig. Garrone è uscito dalla stanza molto agitato e, facendo su e giù lungo il corridoio, ha cominciato a cercare i due funzionari del Ministro; una volta reperiti, ha iniziato ad alzare la voce lamentandosi del fatto che ci fosse anche Confestetica e chiedendo spiegazioni circa la presenza dell’Associazione.
A quel punto il funzionario Dott. Chiesi lo ha fatto accomodare nella stanza del Dott. Correggia (alla destra della sala riunioni e visibile dall’interno di questa) dove lì, a porte chiuse, hanno iniziato a discutere in maniera animata. Nel frattempo è arrivata anche Tiziana Angelozzi, Segretario Nazionale di Confartigianato Estetica, che, mentre si recava nella sala riunioni, è stata intercettata dal capolino fatto da Garrone con un laconico “Siamo qui”. Anche Tiziana Angelozzi quindi è entrata nella stanza del Dott. Correggia.
“Forse la riunione è stata spostata in quell’altra stanza?” Questo è stato per un attimo il dubbio dei rappresentanti di Confestetica che attendevano ancora l’inizio dell’incontro. Il Dott. Bellocci, funzionario del Ministero della Salute, intanto passeggiava nel corridoio..
Alle ore 14.30 circa, è arrivato il sig. Del Vecchio, dirigente Confartigianato, che è stato fatto accomodare nella sala riunioni con Confestetica.
Il Sig. Del Vecchio, persona estremamente educata, cordiale e preparata, ha iniziato a parlare con gli esponenti di Confestetica dicendo loro che sono 20 anni che segue da vicino le vicende sulle apparecchiature estetiche. Ad un tratto, il sempre attento ma troppo agitato Garrone, fa di nuovo capolino dalla porta del Dott. Correggia e rivolto a Del Vecchio pronuncia ancora una volta il laconico: “Noi siamo qui”.
Del Vecchio, un po’ imbarazzato, ha salutato Confestetica ed è andato nella stanza del funzionario.
All’appello non poteva mancare il passo spedito e sostenuto della brizzolata Brigida Stomaci, che con altezzosità ha chiesto alla Vicepresidente di Confestetica Nadia Galli: “Dove sono gli altri?”
Raggiunti i compagni presso la stanza di Correggia, le discussioni hanno preso decisamene fuoco!!
Alle 14.45 circa finalmente ha avuto termine “il conclave” e aperta la porta si son visti uscire in fila indiana tutti rappresentati di Cna e Confartigianato che, anziché dirigersi nella sala riunioni pronti per la presentazione delle schede tecniche, hanno preso la via dell’ascensore!!
Con un grave atto di irresponsabilità nei confronti della categoria che presumono di rappresentare, Cna e Confartigianato hanno preferito andar via e non assistere alla riunione.
A Confestetica, curiosa di capire cosa fosse successo all’interno della stanza di Correggia, è stato riferito che i rappresentanti delle Associazioni artigiane non avrebbero preso parte al tavolo di presentazione delle schede tecniche a causa della presenza nella stessa sede anche di Confestetica.
È stato altresì appreso che nel “conclave” i rappresentanti di Cna e Confartigianato avevano discusso animatamente affinché Roberto Papa e Nadia Galli fossero allontanati dalla sala. A loro è stato prontamente e giustamente risposto dai funzionari del Ministero che non avrebbero mai fatto alcun tipo di discriminazione tra loro e Confestetica, poiché Confestetica ha uno Statuto ed è un’Associazione rappresentativa a livello nazionale.
A quel punto il Sig. Garrone ha affermato che di associazioni di categoria in Italia ce ne sono una quarantina, peccato per lui che l’unica Associazione che rappresenta le estetiste è Confestetica mentre Cna e Confartigianato rappresentano gli artigiani.
L’atteggiamento delle Associazioni artigiane ha messo decisamente in grande imbarazzo i funzionari del Ministero mettendoli dinnanzi alla scelta: O noi, o loro! Il funzionario del Ministero delle Attività Produttive tuttavia ha quindi risposto “ Allora quella è la porta!”.
Esistono parole per commentare una disfatta simile??? Noi non riusciamo a trovarne..
Dopo che le acque si sono calmate e i sobillatori ritirati dal campo di confronto, ha avuto finalmente inizio la tanto attesa riunione (potrete leggere i contenuti cliccando qui).
L’indomani del mancato incontro tra Cna, Confartigianato e i Ministeri, abbiamo scoperto che alcuni Presidenti Regionali di Cna hanno chiesto alla loro sede nazionale che cosa fosse emerso dall’incontro presso il Ministero delle Attività Produttive. Ci è giunta notizia che è stato loro risposto che l’incontro non è stato tenuto perché non era presente nessun esponente di Confartigianato!!
Questa, care colleghe, è la dimostrazione purtroppo, di che pasta siano fatti quelli che pretendono di rappresentare alcune estetiste artigiane in Italia.
E che l’ultimo chiuda la porta..
Guarda qui il video di cosa è accaduto dietro quella porta
http://www.youtube.com/watch?v=zQZvuLrKcZA&feature=player_embedded
Diego Pacchera – Segretario Confestetica Regione Veneto dice:
GULP!!!
Se non riuscite a commentare Voi, ci provo io, e non abbiatemene se non spicco per sobria intellettualità.
Quindi, mi pare di capire che, la “Confederazione Nazionale Assenti, abbia scelto e preferito abbandonare una presentazione di importanza nazionale per la categoria solo perchè era presente la Rompiballe di Confestetica.
Nel vedere Confestetica, la Signora Brigida avrà pensato: ” Non siamo mica qui a far la ceretta ai Ricci!!” E come darle torto, è sempre tutta colpa di Confestetica. Io lo sostengo da tempo. Pensate che Confestetica vuole professionalizzare le estetiste e dar loro maggiore lucentezza, maggiore formazione ma addirittura maggiori diritti!! MA DICO IO, come è possibile una cosa cosi! E’ normale, e lo dovete capire che poi, se l’estetista diviene una professionista, nell’elenco degli artigiani Italiani tra la voce Elettricista e Facchino, vuoi che mi resti un buco???
Siete sempre i soliti Voi di confestetica che passate il tempo a cercare di far valere i diritti di una categoria, ma soprattutto non vi vergognate di farlo gratis????
Detto questo, voglio provare, probabilmente senza successo a diventare serio perchè nonostante tutto la situazione è molto, fin troppo grave.
Ritengo peraltro offensivo, fazioso e poco edificante che, in determinati luoghi possano avvenire situazioni al limite dell’intolleranza, sulle spalle delle estetiste, delle loro attività, del loro futuro.
E’ un peccato che tutto il mondo vada a rilento solo perchè chi dovrebbe tutelare si lascia prendere da attacchi di infantilismo ideologico, privo di ogni concetto culturale, non liberale e poco educativo.
Ci vorrebbe un po’ di Religione purtroppo. Noi il Papa lo abbiamo , e voi??
SBAM!!
Scritto da Confestetica il 15 luglio 2010 alle 16:06











15 luglio 2010 alle 16:45
GULP!!!
Se non riuscite a commentare Voi, ci provo io, e non abbiatemene se non spicco per sobria intellettualità.
Quindi, mi pare di capire che, la “Confederazione Nazionale Assenti, abbia scelto e preferito abbandonare una presentazione di importanza nazionale per la categoria solo perchè era presente la Rompiballe di Confestetica.
Nel vedere Confestetica, la Signora Brigida avrà pensato: ” Non siamo mica qui a far la ceretta ai Ricci!!” E come darle torto, è sempre tutta colpa di Confestetica. Io lo sostengo da tempo. Pensate che Confestetica vuole professionalizzare le estetiste e dar loro maggiore lucentezza, maggiore formazione ma addirittura maggiori diritti!! MA DICO IO, come è possibile una cosa cosi! E’ normale, e lo dovete capire che poi, se l’estetista diviene una professionista, nell’elenco degli artigiani Italiani tra la voce Elettricista e Facchino, vuoi che mi resti un buco???
Siete sempre i soliti Voi di confestetica che passate il tempo a cercare di far valere i diritti di una categoria, ma soprattutto non vi vergognate di farlo gratis????
Detto questo, voglio provare, probabilmente senza successo a diventare serio perchè nonostante tutto la situazione è molto, fin troppo grave.
, e voi??
Ritengo peraltro offensivo, fazioso e poco edificante che, in determinati luoghi possano avvenire situazioni al limite dell’intolleranza, sulle spalle delle estetiste, delle loro attività, del loro futuro.
E’ un peccato che tutto il mondo vada a rilento solo perchè chi dovrebbe tutelare si lascia prendere da attacchi di infantilismo ideologico, privo di ogni concetto culturale, non liberale e poco educativo.
Ci vorrebbe un po’ di Religione purtroppo. Noi il Papa lo abbiamo
SBAM!!
15 luglio 2010 alle 18:27
Leggo i vostri commenti e mi rendo conto che Confestetica più che fare chiarezza fa ancora più confusione!
Se siamo arrivati all’approvazione dell’allegato alla 1/90 non è per merito del sig. Papa e della sua “bacchetta magica” bensì dell’impegno di tutti quelli che hanno lavorato per vent’anni per questa lotta!
CNA, CONFARTIGIANATO E FAPIB!!!
Giorni e giorni di lavoro perso e soldi spesi per i trasferimenti a Roma, con convocazioni date all’ultimo momento! Viaggi in treno, avanti e indietro in giornata per centinaia di chilometri, attese, telefonate, lettere per sollecitare i Ministeri, riunioni con le colleghe per spiegare cosa succedeva. Tutto per ottenere l’approvazione dell’allegato PER INTERO!
Quello che oggi è stato annunciato.
E che sapevamo già! E’ un mese che abbiamo inviato ai nostri associati una comunicazione su quello che c’è scritto qui sopra.
Non ci siamo persi niente, ma bisognerà aspettare ancora per saperne di più ed avere dati certi.
Ma i signori di Confestetica, come sappiamo ormai bene è nel loro stile, rivoltano la frittata e raccontano con toni e parole offensive quello che vogliono (Saranno stati dietro la porta ad origliare!!???!!!)
E qualche ingenuo ci casca dicendo : Bravi!
Ma bravi di che? Di essersi intrufolati ed aver assistito ad una comunicazione un mese dopo?
Bravi allora. Abbiamo capito che sapete farlo, a noi non serviva rimanere e condividere ingiustamente con voi un risultato che sacrosantemente meritiamo!
Sorvolo sull’aggettivo “altezzosa” che mi è stato attribuito, è proprio vero che ogniuno vede la realtà con le proprie lenti e rispecchia sugli altri pregiudizi che sono propri.
Ps. Per le nuove attrezzature che sono state rifiutate ci stiamo già mobilitando affinchè il Consiglio Superiore della Sanità possa riprendere in considerazione la cosa, vi aggiorneremo sul sito CNA quando avremo CERTEZZE, non pettegolezzi.
Noi preferiamo passare il nostro tempo a realizzare fatti non chiacchere da bar.
Al Signor Papa, dedico “Tu Grillo Parlante” di Edoardo Bennato, così, giusto per ricambiare la cortesia.
http://www.google.it/search?hl=it&client=firefox-a&hs=B06&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&channel=s&tbs=vid%3A1&q=edoardobennato+grillo&aq=f&aqi=&aql=&oq=&gs_rfai=
Cordiali saluti a tutti.
Brigida Stomaci
coordinamento nazionale estetiste Cna
16 luglio 2010 alle 10:54
Che vergogna! ..che vergogna!
Non solo è triste leggere comportamenti del genere,
ma è anche ancor più grave dichiarare il falso,
o meglio, una forte alterazione della realtà,
ovvero che “l’incontro non è stato tenuto”!
Mi chiedo, ma gli associati Estetisti di Confartigianato e CNA,
non hanno niente da dire ai loro rappresentanti?
16 luglio 2010 alle 12:14
Cara Brigida,
nessuno si è intrufolato da nessuna parte. Noi siamo stati invitati dal Ministero delle Attività Produttive per assistere alla presentazione delle schede che, al contrario di come dice lei, non sono state ancora approvate!! Le schede saranno l’allegato di un decreto attuativo che dovrà essere esaminato dalla Commissione di Bruxelles.
Quali sono le schede che sono state approvate, quindi, visto che noi non ne siamo a conoscenza?? E da chi sono state approvate visto che il decreto attuativo non è di competenza dei Ministeri?
Le consiglio di darsi una ripassatina al Trimarchi (manuale di Diritto Pubblico) così può apprendere l’iter di un decreto attuativo nello Stato italiano.
Inoltre, un mese fa, che cosa avete mandato ai vostri associati dato che l’incontro ufficiale per la presentazione delle schede è avvenuto solo il 13 luglio, cioè 3 giorni fa??
Il funzionario del Ministro della Salute, proprio nella sede dove Cna e Confartigianato non erano presenti, ha affermato di aver MOMENTANEAMENTE escluso le apparecchiature per il fotoringiovanimento e la cavitazione a causa dell’inerzia di CNA, Confartigianato e Fapib alle quali, in questi anni, è stato chiesto di fornire un’adeguata documentazione scientifica che sdoganasse l’uso di cavitazione e fotoringiovanimento per le estetiste. Inutile dire che la documentazione scientifica richiesta non è mai pervenuta al Ministero della Salute.
Del resto se aveste fatto le cose come andavano fatte, non avreste avuto un grande abbandono di presidenti regionali e provinciali che sono passati in Confestetica.
Le persone che ci dicono “Bravi”, gli ingenui come li chiama lei, sono più di 4.000.. tanti sono i nostri iscritti.
Cordiali saluti.
Roberto Papa, Segretario Nazionale Confesetica
16 luglio 2010 alle 13:42
Signor Papa, non tutto le è dato di sapere e quello che sa o è alterata l’informazione o la altera lei.
Siamo SEMPRE stati in contatto con il ministero, ripeto, non abbiamo mai mollato, da vent’anni.
Il resto sono parole.
Signor Davide, si vergogni lei ed impari a conoscere la verità prima di giudicare. Non faccia affidamento a quello che si legge qui. Nè ai pettegolezzi, il nostro settore ne è infestato.
Se vogliamo aumentare la nostra professionalità smettiamola con questo atteggiamento, da quando c’è questo sito non si è fatto altro che seminare zizzania, soprattutto fra di noi. Le sembra una buona strategia per vincere le nostre battaglie?
Quando si parlava nei congressi sul futuro dell’estetista dov’era il signor Papa?
Quando chiedevamo con questionario/indagine alle estetiste come volevano progettare la loro formazione futura ( Les Nouvelles Esthetiques n. 8/2006)dov’era la dottoressa Pippo? (forse non era ancora un’estetista)
I fondatori di confestetica non hanno mai accennato ad una forma di collaborazione. Sono partiti in quarta preparando il loro progetto senza neanche provare a consultarci per trovare una via di mezzo. Subito all’attacco, contro tutti e contro tutto: aziende, associazioni, persone, personaggi, questa è la loro strategia.
Ma non è la nostra.
Noi abbiamo cercato di unirci, di condividere il percorso.
Da sempre antagonisti, Cna e Confartigianato in questa occasione si sono alleate e loro? Darci contro! Come potete pensare che si possano condividere con loro ora i risultati ottenuti?
Il loro comportamento li qualifica, riescono ad essere presenti solo perchè sono dei bravi venditori.
Su questo non c’è dubbio. Complimenti. Vi sapete vendere proprio bene.
Chiedo scusa alle colleghe che leggono e che probabilmente si annoiano sentendo queste diatribe. Avete ragione, abbiamo tanti problemi da risolvere e non vale la pena spendere le proprie energie ed il proprio tempo dietro a questa storia. Scusatemi se mi sono lasciata prendere dallo sfogo ma quello che mi fa arrabbiare non è tanto ciò che scrive Confestetica, ormai ho imparato a conoscerli ma quello che scrivete voi.
Vi prego, documentatevi, ascoltate altre voci, non giuducate prima di aver toccato con mano e verificato. Siamo tutti esseri umani e soggetti ad errori, ma non si può accettare l’astio e l’aggressività e rimanere passivi.
Buon lavoro a tutti.
16 luglio 2010 alle 16:33
“Signor Papa, non tutto le è dato di sapere e quello che sa o è alterata l’informazione o la altera lei”
Cara Brigida,
le ricordo che le informazioni inerenti alle schede tecniche di un decreto attuativo devono essere pubbliche, quindi se lei insieme alla sua cricca pensa di far le cose con vari sotterfugi, come siete abituati ormai da anni con bugie su bugie, io sono costretto a ricordarle che siamo nel 2010 e non può rappresentare una categoria attraverso metodi sovietici: la guerra fredda è finita da molti anni.
“Se vogliamo aumentare la nostra professionalità smettiamola con questo atteggiamento, da quando c’è questo sito non si è fatto altro che seminare zizzania, soprattutto fra di noi”
Da quando c’è questo sito la gente sa tutto quello che in questi anni avete sempre occultato. Il nostro dovere è quello di informare tutti su tutto ciò che accade.
“Quando si parlava nei congressi sul futuro dell’estetista dov’era il signor Papa?
Quando chiedevamo con questionario/indagine alle estetiste come volevano progettare la loro formazione futura ( Les Nouvelles Esthetiques n. 8/2006)dov’era la dottoressa Pippo? (forse non era ancora un’estetista)”
Confestetica è nata nel 2007 e resa operativa nel 2008/2009 proprio perché si è accorta che in questo settore c’erano tantissime ingiustizie e soprattutto si è accorta che l’unico e vero obiettivo delle associazioni artigiane CNA e CONFARTIGIANATO non era quello di tutelare la categoria ma quello di garantirsi un numero di tesserati sempre alto.
Le ricordo che in Italia l’unica Associazione riconosciuta e rappresentativa a livello nazionale di tutti gli estetisti è Confestetica. CNA e CONFARTIGIANATO non rappresentano gli estetisti a livello nazionale ma solo gli artigiani perché gli estetisti non sono solo quelli iscritti all’albo artigiani ma sono anche gli estetisti dipendenti, estetisti titolari ed estetisti disoccupati.
Un’estetista appena diplomata non è un’artigiana è un’estetista; prima di aprire una propria attività deciderà di iscrivere quest’ultima all’albo artigiani o all’albo delle imprese.
Fino a quando non apre una propria attività rimane un’estetista e non un’artigiana. CNA e CONFARTIGIANATO rappresentano solo gli artigiani e il restante 96% della fetta di estetisti (20.000 titolari più 50.000 dipendenti)?
“I fondatori di Confestetica non hanno mai accennato ad una forma di collaborazione. Sono partiti in quarta preparando il loro progetto senza neanche provare a consultarci per trovare una via di mezzo. Subito all’attacco, contro tutti e contro tutto: aziende, associazioni, persone, personaggi, questa è la loro strategia”.
Quanto al mancato confronto tra Confestetica e CNA, mi chiedo dove fosse lei nel 2007 quando a Grottammare, al Congresso Estetiste Confartigianato del 28 e 29 ottobre, è stato presentato il primo disegno di legge della Milanato (proposta 3104/07), disegno che, qualora fosse diventato legge dello Stato, avrebbe distrutto tutta la categoria.
In quell’occasione, la dott.ssa Pippo e il sottoscritto erano presenti ed hanno tentato di capire come mai si volesse prendere a tutti costi una strada così devastante per l’estetista solo per mantenere alto il numero dei tesserati.
È proprio in quell’occasione, durante il Congresso di Grottammare, che la dott.ssa Pippo, insieme ad altre colleghe presenti ed indignate, hanno deciso di fondare Confestetica!
La cosa che davvero mi sorprende è che una persona come lei, che stimo nonostante tutto, insista tanto a voler rimanere un’artigiana e non voglia diventare una professionista.
In Confestetica non c’è nessun bravo venditore è che la realtà dei fatti ormai è così evidente che le cose si commentano da sole.
16 luglio 2010 alle 18:16
Gentilissima Brigida,
Non mi ha sorpreso la Sua risposta, seduto e accaldato l’attendevo con l’ansia di un ragazzino. Ma poi è arrivata e l’ho trovata interessante in particolarmnodo sul punto relativo alla canzone di Bennato, ed ho ovviamente pensato al Suo buon gusto musicale.
Le voglio fare una domanda, e ovviamente mi aspetto, se la cosa le fosse possibile, una risposta. Vuole dirmi che ci sono voluti 7300 giorni di lavoro duro e sudore della fronte per cercare di cambiare una legge e aggiornarla? Scusi l’ingenuità che lei mi attribuisce ma, ritengo che un’associazione che tutela i diritti di una categoria dovrebbe metterci un pochino meno per scrivere qualche articolo di legge da presentare.(magari non contestualmente ad un altra) Ma io sono ipercinetico e spesso non riesco a capire l’elefantiaco movimento di questo mondo tiranno e burocraticamente invadente.
Vorrei usare una licenza poetica per definire l’atteggiamento che vi identifica in questo periodo:” Vi girano le palle!!” Ne avete ben donde.
Signora Brigida, 2555 sono i giorni che ho atteso che qualcuno alzasse la voce per tutelare una categoria che sembrava orfana di se stessa. Regioni che derogavano una legge, la 1/90 , deterrminando ( vedi veneto) l’impossibilità ad una estetista veneta l’utilizzo del laser estetico ( i diplomi parlano chiaro) Regioni che hanno deciso, mandando esposti tramite i loro organi di controllo, di bandire apparecchiature in possesso delle estetiste, che avevano contratto debiti per averle. Apparecchiature LEGALI Sig.ra Birigida. Giovani estetiste “non artigiane” che in balia di loro stesse non hanno nessuno che determini un contratto minimo sindacale e si trovano costrette a “guadagnare” quattro soldi.
In effetti Loro sono o non sono Estetiste?? La domanda quindi sorge spontanea e cerchero’ di renderla il più visibile possibile. UN ESTETISTA NON TITOLARE, DIPENDENTE, DiSOCCUPATA VIENE TUTELATA A 360° DALLA VOSTRA CONFEDERAZIONE?? OPPURE DEVE ESSERE UN’ARTIGIANA?
In quel periodo come in questo, magari Roberto Papa o Angelica Pippo non c’erano, e CNA dove era??? Perchè non si è incazzata cna, facendo il casino che era necessario per mettere a posto le cose?? Ah, no ma CNA è silenziosa, d’altra parte chi lavora non parla, però a furia di tener la testa bassa rischia di non vedere ad un palmo di naso. Se non ci riuscite in vent’anni, sarete cosi gentili da lasciare possbilità ad altri di provarci, o preferite che se ne attendano altri venti??
Volevate il confronto? Potevate ottenerlo qualche giorno fa, ma io credo che, non sia la mancanza di volontà di condivisione, ma la paura latente di perdere punti davanti all’opinione di chi ha diritto di giudicare il vostro ed il nostro lavoro.
Vede Signora Brigida, il confronto è alla base di un rapporto civile democratico e lei nonostante tutto, rispondendo qui sopra ha dimostrato di non sottrarsi a questo tipo di eventi. Questo determina sicuramente un punto a favore.
Non me ne vogliano gli artigiani, ma l’estetista ed affini sono tutto tranne che questo. Un artigiano è un lavoratore esperto che utilizza attrezzi, macchinari e materie prime per la produzione o la trasformazione di determinati oggetti. Noi non siamo produttori di nulla, noi poggiamo le mani sul corpo umano ( non è un oggetto), determinandone un miglioramento od un mantenimento in salute quando possibile. Noi non siamo artigiani. Io non sono un’estetista ma ormai essendo a stretto contatto con questa categoria, lo sono ad honorem.
Detto questo vorrei solo ricordarle che, nemmeno cna, se di questo si deve parlare ha usato tempo addietro, previo lettere agli associati, parole amorevoli verso Confestetica.
Sta di fatto che, Voi avete alzato i tacchi e sapevate che, poi qualcuno lo avrebbe fatto notare. Ognuno si prenda le responsabilità delle proprie azioni.
Dovrei firmarmi, come segretario regionale Veneto, ma il Grillo Parlante non mi ha ancora inviato i biglietti da visita
, pertanto non potendomi forgiare di tale onorificenza, la saluto cordialmente.
Un ingenuo Liberale.
Diego Pacchera
16 luglio 2010 alle 20:09
Gentile Diego,
adesso mi spiego da dove arriva così tanta foga! Congratulazioni per la futura carica!
Allora forse è bene che le spieghi una cosa semplicissima e che le sarà utile in futuro.
Cna difende tutti gli artigiani e le piccole imprese, oltre che i professionisti ed i lavoratori autonomi.
I dipendenti sono difesi da altri sindacati come ad es. CGL CISL e UIL,se parliamo di estetiste sfruttate con contratti irregolari o in nero, ed i contratti sindacali ESISTONO eccome.
E stia tranquillo che le estetiste dipendenti sanno molto bene a chi rivolgersi quando devono avviare una vertenza contro il proprio titolare!
La regione Veneto non ha “derogato” la 1/90, ha solo preso atto che l’allegato delle attrezzature non aveva ancora il suo decreto attuativo.
Se una regione come il Veneto demanda ad alcuni comuni la decisione se vietare l’uso di attrezzature ed alcuni comuni, per non correre rischi li vietano, non si può sempre dare la colpa alle associazioni di categoria.
E’ evidente che lei non conosce i tempi burocratici delle nostre istituzioni, come non le conoscevo io un pò di tempo fa. Purtroppo però con loro ci dobbiamo fare i conti e noi siamo riusciti ad ottenere finalmente un risultato, regole chiare.
Peccato Diego che lei si sia deciso solo ora a partecipare ad una associazione e non l’abbia fatto un pò prima, quando serviva qualcuno con la sua passione per discutere con i dirigenti della sua regione e prevenire tutto quello che è successo.
Non serve creare nuove associazioni, anch’io ero un battitore libero, una imprenditrice abituata a pensare, decidere e fare senza dover dar conto a nessuno. Ho preferito aderire ad un sindacato già affermato perchè credo nell’unione, non nella dispersione delle energie.
Vedrà con il tempo e con il contatto con chi ci amministra quante frustrazioni dovrà mandar giù e quanta energia servirà. E’ a quel punto che si misura la forza, la pazienza e la tenacia per andare avanti e riprovare.
Per esempio, lo sa che se cade il governo si ricomincia tutto da capo?
Speriamo di no, almeno fino alla emissione del decreto!
Dai, accomuniamoci almeno in questa speranza, oltretutto sono liberale anch’io…!
Spero di esserle stata utile per la sua futura carica: è più piacevole parlare con avversari informati piuttosto che sprovveduti, anzi di solito la sfida è più intrigante se l’avversario è acuto e intelligente, a volte si impara anche e piuttosto che tirarsi addosso parole inutili si può anche costruire qualcosa di buono.
Buona estate e concediamoci un pò di vacanza, temo che avremo un autunno piuttosto movimentato.
16 luglio 2010 alle 22:01
Carissima Brigida
leggo toni piuttosto alti in queste righe accusando confestetica di non dire la verità, ma la verità più grande è che le organizzazioni che avrebbero dovuto salvaguardare gli interessi della categoria dopo la legge 1/1/90 cos’hanno fatto sino ad oggi?
Credo che i tempi siano maturi perchè le ESTETISTE facciano un salto di qualità,professionalità,dignità cosa sempre richiesta alle Vostre organizzazioni ma, mai accolte.
17 luglio 2010 alle 00:26
Sig.ra Brigida Stomaci,
fino a qualche anno fa ero impegnata nel mio lavoro a testa bassa, come una schiava, insieme a migliaia delle mie colleghe.Schiava delle tasse, delle aziende e di tutti quanti si sono arricchiti grazie al sudore della nostra fronte. Vivevo la mia vita lavorativa passivamente. Poi mi sono stancata, stancata di sentirmi continuamente denigrata e presa in giro. Il mio lavoro di estetista è un lavoro importante, non meno di quello di un medico, di un dirigente, di un avvocato, ma non viene considerato abbastanza, eppure si compiono 80 milioni di trattamenti ogni anno, avrà un senso tutto questo, non crede? Mi sono messa al lavoro e continuerò a farlo fin quando ne avrò la forza, perchè io e le mie colleghe abbiamo tutto il diritto di tornare a casa la sera e sentirci gratificate e non umilite! Io non c’ero negli anni passati, perchè ero impegnata in tutt’altro, insegnavo Diritto ed Economia, non ero estetista, lo sono diventata per passione!!!!!!!!Ma Lei che c’era perchè ha fatto si che le cose restassero sempre allo stesso punto? Io ho fondato Confestetica tre anni fa e mi pare che tutto quello che sta succedendo sia solo grazie alla forza di Confestetica, e sa perchè? PERCHE’ CONFESTETICA E’ FATTA DA ESTETISTE ed il suo potere sta proprio in questo! Confestetica ha presentato la legge e tutti a ruota hanno presentato leggi-fotocopia! Perchè le vostre leggi non le avete presentate 5 anni fa, o 3 anni fa, o 2 anni fa, o l’anno scorso? Perchè vi continuate a muovere dietro la scia di Confestetica? Come mai le aziende “scoppiano” da quando c’è Confestetica? Come mai gli abusivi vengono stanati da quando c’è Confestetica? Visto che vi lamentate tanto, perchè tutto quello che sta succedendo adesso, grazie a Confestetica, non è successo prima grazie a voi? La risposta è una sola! Confestetica non deve badare a pestare i piedi a nessuno, è libera e indipendente di muoversi per il solo interesse delle estetiste. Voi,invece, avete troppe cose a cui pensare prima delle estetiste e muovervi sarebbe fastidioso per troppe persone. Il nostro SCOPO E’INVERTIRE LO STATO DELLE COSE, ALL’APICE DELLA PIRAMIDE CI DEVE ESSERE L’ESTETISTA E NON TUTTO IL RESTO, e andremo avanti a tutti i costi.Chi vuole questo è dei nostri, chi non crede in questo cambiamento per noi è solo un elemento disturbatore!
17 luglio 2010 alle 10:55
Gentile Brigida,
è probabile e scontato che, io mi sia spiegato male nel mio precedente post.
Lei mi ha risposto che le estetiste dipendenti hanno dei sindacati a loro dedicati in caso di vertenze relative ai loro contratti di lavoro. Non era quello che intendevo trasmetterle. Questa è appunto la differenza sostanziale tra Associazione di Categoria e Sindacato. I sindacati sono organi che raccolgono i rappresentanti delle categorie produttive. Esistono così sindacati dei lavoratori e sindacati dei datori di lavoro.
Le associazioni come Confestetica raggruppano la categoria nel suo concetto più globale. Un avvocato non avrà mai una rappresentanza che dipende dallo stato contrattuale dell’avvocato stesso e cosi via per architetti, infermieri etc.
Un’associazione di categoria ha il dovere di tutelare dagli attacchi esterni NON dalle eventuali vertenze di lavoro tra dipendente e titolare. Tra gli associati di Confestetica vige un codice deontologico, che noi facciamo sempre sottoscrivere, e chi non lo rispetta, viene sbattuto fuori dall’associazione, questa è la differenza tra associazioni di professionisti e associazioni di imprese artigiane.
Le problematiche relative alla categoria partono dal momento della formazione scolastica, fino all’eventuale titolare di istituto. Spesso un titolare è stato prima dipendente e prima ancora alunno di una qualche scuola. E loro? Non se li guarda nessuno?
Per questo credo che CNA abbia nel concetto di difesa e di rappresentanza un handicap strutturale. Le estetiste sono una categoria indipendentemente dal ruolo giuridico che ricoprono.
Confestetica guarda a questo, ad abbracciare una categoria globalmente e difenderla dagli attacchi esterni. Questo intento, porta a farsì, che Confestetica sia una spina nel fianco. Non credo che Confestetica abbia la volontà di distruggere, bensì di responsabilizzare anche chi, tutti i giorni viene in contatto con le estetiste. L’estetista deve stare sopra, per professionalità, per formazione e per etica a tutti coloro che oggi vivono con i soldini delle estetiste stesse. Non l’ultima ruota del carro alla quale vendere miracoli ma la professionista alla quale portare rispetto.
Detto questo, la ringrazio per l’augurio che mi porge relativamente alla carica che ho voluto fortemente. Ci terrei a spiegarle i motivi che mi hanno spinto ad intraprendere tale impegno, oltre a molti altri in essere.
La mia non è Foga, ma semplicemente motivazione. A scapito della sua convizione, le rammento che quando una legge è firmata dal presidente della Repubblica, non potrebbe essere a piacimento veicolata in direzioni opposte alla legge stessa. Se una regione ritiene, di poter modificare una legge, senza legiferare, sbaglia grossolanamente, e queste cose avvengono quando non vi è un polo contrario che eviti che tali circostanze avvengano.
Se un organo competente demanda una decisione ( veicolata) ad un organo incompetente in materia, è ovvio che lo stesso, senza saper ne leggere ne scrivere, porrà i divieti che ritiene necessari. Ma la legge che determini questa divieto non esiste. No, non esiste e in quel caso dipende dalla “Foga ” del titolare del centro trovare una soluzione, a meno che non voglia chiudere bottega sommerso dal debito dovuto ad un acquisto di qualche macchinario che si è deciso, cosi, senza chiedere a nessuno, non si debba più usare.
Finisco, dicendo che ho aderito a Confestetica per un concetto molto semplice. La motivazione. La voglia di cambiare a scapito dei tempi burocratici, spingendo talvolta destando antipatia, ma spingendo fino allo sfinimento, con pesone che, mano al portafogli, cercano soluzioni per tutti. Se cambiasse il governo, di una cosa sono certo, Confestetica, non cambierebbe le sue intenzioni nè la sua motivazione e soprattutto si farebbe comunque sentire. Se poi si troveranno intenti comuni, ben vengano per quanto mi riguarda.
Auguro anche e Lei una buona estate.
Diego Pacchera
18 luglio 2010 alle 16:59
Non so quale siano i rapporti tra Confestetica e CNA, ma una cosa posso dire….nella mia provincia, VICENZA, la CNA ha istituito/promosso degli incontri,nelle sedi locali della stessa,tra le loro associate e non, con questo oggetto: CAVITAZIONE-Facciamo chiarezza! Caspita dico..andiamoci, la cosa è interessante! Ma leggendo bene l’invito..vedo una cosa che una associazione di categoria, che dovrebbe tutelare gli associati ed essere “superpartes” e neutrale,non avrebbe MAI dovuto fare: la seduta era organizzata da una azienda costruttrice di tali apparecchiature, DERMAL INSTITUTE.Il facciamo chiarezza altri non era che una dimostrazione vera e propria dei macchinari, con tanto di commerciali pronti a chiudere contratti….. Ahiahaiaiaiii Signora Longari…mi è caduta sull’uccello, diceva il buon Mike Bongiorno…in questo caso direi…Signora Stomaci..mi è caduta sull’ultrasuono…. Probabilmente la sig.ra Stomaci non ha mai partecipato a congressi medici, dove le conferenze vengono si tenute da esperti a vario titolo di aziende costruttrici fra loro concorrenti, di farmaci o tecnologie, ma non nominando MAI neanche lontamente l’azienda per la quale lavorano detti esperti…. Forse sarebbe stato molto più corretto..ma questo non sta a me giudicarlo. Dico una cosa…se fssi un costruttore di tecnologie e fossi socio di CNA sicuramente questa cosettina mi avrebbe dato leggermente fastidio….
18 luglio 2010 alle 17:01
Sono nel settore da oltre 20 anni e ho avuto il piacere di incontrare tante persone che mi hanno aiutato a crescere professionalmente,
ma non mi sono mai sentita rappresentata da nessun tipo di associazione..
e di questioni, dubbi o neccessita’ ne ho avute molte!
A volte ho pensato di essere l’unica incapace di gestire alcune problematiche lavorative in tutto il settore.
Ho partecipato a corsi di formazione ed aggiornamento organizzati dalle maggiori aziende di settore, sicuramente molto istruttivi, ma anche finalizzati! Ho sempre cercato di leggere e confrontarmi con gli altri, ma difronte a colleghe più evolute e posizionate c’era un po’..” troppa distanza”!
Mi sono rivolta a confartigianato come titolare di un impresa artigiana, tutti gentili, ma devo dire che alcuni contatti con professionisti e consulenti privati mi hanno fornito risposte e servizi un po’ piu’ a misura.
Ora vorrei rivolgermi alla Sig. Brigida, che non ho il piacere di conoscere, ma sono sicura che avra’ lavorato sodo per sviluppare e migliorare il nostro settore e vorrei chiederle come mai non sono riuscita a comunicare con lei o con qualcuno che la rappresenta, mentre confestetica e’ arrivata dritta fino a me.
Senza criticare o vagliare le posizioni di una o dell’altra associazione, le chiedo, come estetista, se per lei sono una visionaria oppure ogni settore ha le sue “magagne”.. e se le “magagne” esistono, per lei e’ meglio dichiararle o nasconderle? E se i miei interessi non dovessero coincidere con quelli di altre figure che operano nel settore..e non sono estetiste, chi mi deve tutelare? Per me essere rappresentata da un estetista, in una associazione di categoria che si batte, anche a costo di essere sgradevole o fastidiosa..mi fa sentire meglio..perche’ qualcuno dovra’ pur difendermi dagli attacchi esterni, senza paura di metterci la faccia e prima di arrivare a fare i compromessi e gli accordi che regolano i rapporti con gli altri..vorrei essere sicura di avere una voce che si fa sentire!
26 luglio 2010 alle 07:50
la verità è che la sedia comincia a scricchiolare e cna e confartigianato hanno paura!e fanno bene visto che,si sono sempre girati dall’altra parte; il vento è cambiato finalmente abbiamo confestetica continuiamo cosi!!!!!!!