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Estetista abusiva? No grazie. Solo Estetiste Professioniste.


Ecco perché non cambia mai niente.

Legge estetista 3116
Scarica adesso la proposta di legge per l’estetista e scoprirari come si diventa una vera professionista, sconfingendo definitivamente il mercato degli abusivi. L’estetista con questa nuova legge non sarà più un’artigiana.

Ci devono essere solo Estetiste Professioniste e non più artigiane.

Quello che non viene chiarito mai, per motivi che vi illustreremo in questo articolo, è che fino a quando l’estetista verrà considerato artigiano dalla legge gli abusivi non potranno essere perseguiti.  Per spiegarvi il perché è opportuno fare delle precisazioni.

Le forze dell’ordine non possono ispezionare i luoghi privati dove si pratica  irregolarmente l’attività d’ estetista. …
Il nocciolo della questione è che solo se esistono indizi tangibili che in un luogo privato si commetta un reato, la Procura della Repubblica può disporne la perquisizione per effettuarne l’accertamento.

Diversamente si può avere accesso ad un luogo privato solo se autorizzati del proprietario.

L’esercizio abusivo di professione è un reato previsto e punito dall’art.348 del codice penale (che prevede fino a sei mesi di detenzione), quindi se qualcuno indica alle autorità un luogo dove si pratica abusivamente una professione, queste, dopo aver svolto delle indagini preliminari ed ottenuto il mandato di perquisizione, possono ispezionare il luogo e, accertato il reato, disporre l’arresto del trasgressore ed il sequestro dei luoghi e delle attrezzature utilizzate. Il problema è che quella dell’estetista non è una professione ma è un mestiere.

L’esercizio abusivo si configura, infatti, solo per le professioni elencate nell’articolo 2229 del codice civile tra le quali non compare quella di estetista. La legge stabilisce che per le professioni elencate è necessaria l’iscrizione ad appositi albi.

Tale iscrizione assicura la tutela della professione ed è controllata e disciplinata dagli ordini professionali (professioni per le quali è necessaria la laurea) e dai collegi nazionali (professioni per le quali è sufficiente un titolo di rango inferiore come il diploma).

Combattere il lavoro abusivo vuol dire dunque ottenere il riconoscimento del Collegio Nazionale degli Estetisti ed in seguito l’ordine professionale.

  • Il collegio nazionale  è l’organismo creato per legge dello Stato che si occupa di gestire l’albo professionale verificando i requisiti per l’accesso. Redige ed aggiorna il codice deontologico ne assicura il rispetto e adempie a tutte le attività di salvaguardia della categoria professionale.
  • Il codice deontologico è la raccolta delle norme che disciplinano il comportamento professionale dal punto di vista puramente etico a quello di carattere più tecnico.

Ogni trasgressione del codice è punita da sanzioni che variano, a seconda della gravità, da ammonizioni a sospensioni o radiazioni definitive dall’albo.

  • L’albo professionale è la lista di tutti i soggetti in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge per svolgere quella data professione
  • Il tirocinio è il periodo prestabilito durante il quale l’apprendista (aspirante professionista) deve accumulare un’esperienza tale (costituita da un totale di ore) da poter svolgere praticamente la professione.
  • La valutazione finale del professionista o istituto presso il quale l’aspirante professionista svolge il tirocinio deve essere un requisito essenziale per l’ammissione all’esame finale.
  • L’esame di abilitazione alla professione è lo strumento per stabilire se le nozioni apprese durante il corso e l’esperienza accumulata durante il tirocinio sono sufficienti ad esercitare la professione.

Nello specifico, una commissione di specialisti (composta secondo norme stabilite dalla legge) ha il compito di valutare se il candidato aspirante professionista abbia le seguenti capacità:

Cognitiva: il candidato è in grado di utilizzare le nozioni apprese durante il corso istruttivo?

Psicomotoria: il candidato è in grado di effettuare praticamente tecniche o gesti pratici indispensabili all’esercizio della professione?

Relazionale: il candidato è abile alla comunicazione e alle relazioni pubbliche secondo i parametri  stabiliti dal codice deontologico della professione?

Senso artistico ed estetico (nel caso specifico della professione di estetista): il candidato è in possesso di attitudini artistiche relative all’estetica?

L’estetista abusiva si potrà combattere dunque solo quando per diventare estetista sarà necessario seguire il seguente percorso, modificando di poco la legge 1/90, la legge per l’estetista:

  1. Requisito minimo di accesso al corso per estetista: scuola media superiore;
  2. Corso di estetista sarà triennale post- diploma con tutte le materie già previste nella legge 1/90 estetista;
  3. Esame finale per il corso di estetista sarà svolto con una commissione d’esame come attualmente accade;
  4. Obbligo di tirocinio presso un centro estetico il quale determinerà l’idoneità e quindi l’accesso all’esame abilitativo alla professione;
  5. Esame di abilitazione alla professione che permetterà l’iscrizione al collegio nazionale per gli estetisti.

Avete mai sentito parlare di un avvocato, di un geometra o di un dentista abusivo? Se pure esistono non sono certo paragonabili in numero agli estetisti abusivi!

Queste categorie hanno i relativi ordini professionali o collegi nazionali, rientrano nei criteri dell’art. 2229 c. c. e dunque sono considerate professioni il cui esercizio abusivo è punito dal codice penale

La battaglia di Confestetica contro il lavoro nero nasce dall’iniziativa di un gruppo di estetiste di Benevento associate a Confestetica.

Vi vogliamo tutte
come le: Estetiste di Benevento

Scritto da Confestetica il 29 agosto 2009 alle 19:22

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11 Commenti a “Estetista abusiva? No grazie. Solo Estetiste Professioniste.”

  1. Valeria Dice:

    salve,prima di tutto volevo dirvi che mi sembra giusto modificare,anche se di poco,la legge 1/90.Frequento il corso del primo anno di estetista e tra non molto sosterrò l’esame.Essendo già in possesso del diploma di scuola media superiore,potrei integrarmi quando la nuova legge verrà attuata?Gradirei cortesemente una vostra risposta.
    P.S.Spero che questa battaglia si vinca al più presto.Cordiali saluti

  2. Chiara Medini Dice:

    Gent.ma Valeria, siamo orgogliosi di ciò che ci scrivi, in quanto ci sprona a proseguire questo cammino con dignità e ancora maggiore energia.
    Innanzitutto in bocca al lupo per l’esame che devi sostenere, in secondo luogo rispondo alla tua domanda.
    Una volta che sarai estetista e la legge sarà modificata, potrai accedere direttamente all’albo nazionale degli estetisti. Abbiamo previsto un sistema piuttosto semplice, per chi già è estetista: una volta modificata la legge e nato l’albo nazionale, tutti professionisti che volessero iscriversi all’albo per l’esercizio dell’attività di estetista potranno farlo, previo superamento dell’esame di Stato che a quel punto sarà previsto per legge.
    Stiamo lavorando alla proposta di modifica e speriamo di ottenere delle risposte in breve tempo. Per il momento, ti invito ad iscriverti al gruppo “Confestetica” che troverai su “facebook” e di seguire i nostri passi, verso un miglioramento deciso della figura professionale alle quale stai per appartenere.
    Contattaci pure, ogni qual volta tu abbia dei problemi, o senta il bisogno di chiarimenti, curiosità e altro ancora. La mia mail diretta è: chiara.medini@confestetica.it.

  3. Carmen Dice:

    PERCHE’???? DANNO L’AUTORIZZAZIONE PER FARE CORSI DI ESTETISTA, QUA E LA, SOLO A SCOPO DI LUCRO SECONDO ME, A CENTRI ESTETICI O ALTRO!, ANZICHE’ AVERE UNA SEDE VERA E PROPRIA COME TUTTE LE ALTRE SCUOLE?
    CON DOCENTI FORMATI PER ESSERE TALI E NON PERSONE INCOMPETENTI CHE FANNO USCIRE DA QUESTI CORSI DEI VERI MOSTRI LASCIANDOLI LIBERI NEL TERRITORIO…QUESTO SECONDO ME E’ UNA DELLE CAUSE PRINCIPALI DELL’ABUSIVISMO.
    SE SI DANNO DELLE REGOLE FORSE SI RIUSCIRA’. ALTRIMENTI MI DISPIACE MA SARA’ SEMPRE COSI’! ANZI PEGGIO.

  4. MIRIAM Dice:

    Cara Chiara, frequento il corso biennale per estetista (I anno) al quale sto abbinando corsi di specializzazione per la ricostruzione unghie. Avrei delle domande da farti, ma prima vorrei complimentarmi per il lavoro svolto da Confestetica e per i traguardi che si stanno raggiungendo in termini di approfondimento legislativo nel settore estetico, onicotecnico e di tecnico dell’abbronzatura: 3 figure senz’altro complementari ma assolutamente per le quali si necessita di regolamentazioni appropriate.
    Sono laureata e vengo da un’esperienza lavorativa manageriale e il mio approccio a questo mondo chiaramente è quello di chi ha una testa strutturata e consapevole: affronto ogni giorno la scuola con umiltà e serietà mossa da una grande passione che solo ora posso permettermi finalmente di coltivare. Tuttavia mi ritrovo a svolgere il mio percorso con persone che a malapena hanno conseguito il grado di istruzione di scuola media inferiore, molto spesso in difficoltà nell’uso della lingua italiana, non interessate all’apprendimento teorico e volte solo ad apprendere insegnamenti pratici (molto spesso, per di più, male). SONO D’ACCORDO CHE IL CORSO DEBBA ESSERE APERTO solo a chi abbia conseguito ALMENO UN DIPLOMA di scula MEDIA SUPERIORE: sino a quendo questa distinzione non sarà fatta, la categoria delle estetiste sarà sempre associata a quella di donne di poca cultura e la categoria necessita di un minimo di standardizzazione. Oggi la cultura nel settore estetico, intesa come capacità di educare/indirizzare il/la cliente, credo sia tanto importante quanto la manualità. Le mie domande ora: 1) quando conseguirò la qualifica e poi la specializzazione al III anno di corso, dopo il mio esame dovrò sostenerne un altro per potermi iscrivee all’Albo ed essere riconosciuta? 2)Ne approfitto per fare una domanda in rif. al disegno di legge 3116: avendo conseguito la qualifica di estetista e la specializzazione, per esercitare l’attività di onicotecnico (per il quale ho frequantato dei corsi privati) dovrò sostenere un ulteriore esame apposito per l’esercizio di tale attività? Se si, dove e come si reperisce il programma? Grazie e a presto, Miriam

  5. laura Dice:

    IO vorrei dire una cosa.. NON che il problema del lavoro nero non sia importante..anzi..tbisogna fare una distinziione tra estetiste..e ESTETISTE.. su questo sono la prima a dirlo.
    Però devo muovere una critica che mi riguarda in prima xsona..
    Vi preoccupate tanto di fare delle riforme sul piano di studi…su chi esercita..chi no…e cose varie..ma xche invece non date la precedenza a problematiche veramente SERIE come quelle sul lavoro!!!
    Noi estetiste non siamo tutelate!x niente!
    Io dopo anni di studio mi ritrovo a non poter svolgere al 100% la mia professione!!!
    Non sto parlando di problemi “risolvibili” come il tunnel carpale!ma di problemi permanenti che ti sorgono sul lavoro..dopodichè i titolari del posto in cui lavori ti chiedono espressamente di licenziarti xche non ci sono compiti che tu puoi svolgere!incitandoti a licenziarti e a non godere nemmeno della cassa malattia..xche tatno il problema non è risolvibile!!!
    Sto parlando di tendini lassi… la legge non tutela questa cosa xche in parte dipende da un fattore costituzionale..ma io ho lavorato x 4 anni quasi dopodiche mi ritrovo a nn poter + esercitare al 100% delle mie potenzialita e soprattutto conoscenze! xche ho investito molto in massaggi e corsi di specializzazione!!!!
    mi rendo conto che il mio è un problema molto + serio..mobbing..stalking…e quant’altro!ma quando mi sono rivolta agli enti “non efficienti” mi hanno riso in faccia e in + mi hanno detto che la legge non tutela questo tipo di “infortunio”…MhA!
    I tendini lassi sono una caratteristica che forse il 50% della popolazione ha..ma quando si viene sfruttati e quando si lavora “BENE” dando il massimo..ecco che la problematica viene a galla!e ti resta tutta la vita!forse se non avessi fatto questo tipo di lavoro..forse se non mi avessero assegnati tutti i “massaggi” io adesso starei bene..e in +.. “licenziati x il bene dell’azienda”..e io..sotto pressione mi sono licenziata.
    Io ho fatto tanta psicoterapia x qusto..e ancora adesso faccio fatica a scrivere di questa cosa xche mi da ai nervi! e mi rode ancora dentro.

    Spero leggiate il mio commento..e che teniate conto di queste nostre richieste..
    Laura

  6. eli Dice:

    Che la professione dell’estetista venga riqualificata è sicuramente positivo, spero solo che non riguardi solo i requisiti di accesso ossia avere un diplome e quindi un grado di istruzione maggiore ma che venga anche riqualificato il lavoro vero e proprio in quanto le estetiste dipendenti hanno stipendi da miseria!!!Inoltre spero che queste proposte diventino poi qualcosa di concreto.. perchè di disegni di legge ne vengono fatti tanti ma poi o passano dopo anni e anni e o vanno nel dimenticatoio!!!

  7. giada Dice:

    Salve, vicio al mio negozio c’è un negozio che vende articoli di bellezza igiene e mobili all’ingrosso, da poco dentro il negozio hanno messo una cabina estetica prefabricata dove “operano” 2 delle commesse che lavorano li (loro infatti fanno anche le magazziniere e mettono a posto la merce) sono piu che sicura che non hanno detto il diploma…loro vengono nel mio negozio spiano cio che fanno e lo propongono a 10 eur in meno…mi sono stancata di questa situzione come posso denuniciare questa cosa…
    cordiali saluti

  8. Alvise Dice:

    Salve, concordo con l’inserire criteri di competenza professionale da acquisire mediante apposita formazione per l’accesso alle professioni. Invece non concordo con un’abitudine tutta italiana di gestire in modo corporativo l’accesso alle professioni per regolare in modo surretizio il mercato del lavoro e delle professioni. Gli italiani si debbono svegliare e debbono richiedere la liberalizzione per chi possiede i requisiti, sarà poi il mercato, i consumatori, a decretare il successo di un avvocato, di un medico, di un geometra, di un architetto, di un commercialista. Per l’estetista e tutti gli altri, che lavorano sul passa-parola, non è così? Non fatevi ingannare dalle false garanzie che le quali gli ordini corporativi cercano di spacciare la loro esistenza che invece tende a proteggere chi nel mercato c’è già e ad escludere o limitare chi vi deve accedere, anche se bravo. A tale proposito sono contrario agli ultimi due punti: tirocinio obbligatorio ed esame di abilitazione. Piuttosto prevediamo stage e tirocini che debbono essere parte fondamentale del curricolo di studio e l’esame finale del percorso di studi deve rilasciare un’attestazione d’idoneità, oppure no, per esercitare la professione. Avete presente cos’è successo all’ultimo concorso per notai a Roma? Vi siete mai chiesti perché la maggior parte di notai sono figli di notai e così per tante altre professioni in Italia. Anche se la tentazione da parte di qualcuno può essere tanta, non creiamo anche la casta delle estetiste. Cambiamo l’Italia.

  9. Mirca Dice:

    fare le mani senza guanti,o lavorare con orecchini o altro ,o orologi.Addirittura una ragazza aveva la gomma da masticare in bocca.mah…che scuola di estetiste è scusate?giusto per sapere…mah

  10. laisa Dice:

    Buongiorno sono Laisa dalla provincia di Venezia, ho un centro estetico da due anni , ma il problema secondo , sono le scuole che lasciano fare corsi a tutti , le ditte che danno prodotti a tutti pur di vendere e che fanno fare corsi a tutti pur di vendere ancora , con la legge nuova possiamo essere sicuramente riconoaciute piu’ professionali ma nn combattere l’abusivismo finche’ i nostri produttori di studio e fornitori danno la possibilita’ con o senza titolo di avere informazioni e materiali.
    Nel corso unghie eravano su 8 solo due estetiste professionali il resto impiegate, in un corso di massagio e teoria di vita se si vuole dire cosi’, eravamo in 20 e su queste 6 estetiste il resto segretarie di medici e operatrici socio sanitarie che nel tempo libero fanno massaggi a casa? QUESTA E’ LA SERIETA’ DELLE SCUOLE E DEI FORNITORI! LI LO STATO DEVE FARE QUALCOSA!SE NO NOI LAVOREREMO SOLO PER PAGARE LE TASSE E LE ALTRE PER FARE NERO A CASA.

  11. marina Dice:

    salve, sono marina dalla provincia di rimini, sto frequentando un corso per diventare estetista qualificata e vi assicuro che i requisiti di accesso a questo corso non sono affatto come dovrebbe essere previsto in quanto possono iscriversi e frequentare anche persone che non hanno il diploma.. su questa splendida professione se ne potrebbe parlare tanto però purtroppo bisognerebbe attuare dei veri provvedimenti concreti per migliorare la figura professionale dell’estetista che a mio parere con grosso dispiacere e profonda delusione rimane una professione associata a donne di poca cultura.Spero vivamente che le cose cambino realmente e che un domani si possa parlare di vere professioniste, perchè fino ad ora tranne rari casi questi mestiere può essere esercitato da ” cani e porci “scusate passatemi il termine un po’ volgare ma di forte impatto.

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