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Massaggi e prostituzione:un affare di famiglia – arrestati marito moglie e suocera

Massaggi sfruttamento prostituzioneQuattro mesi di indagini coordinate dal sostituto procuratore di Milano, Ester Nocera, hanno  portato all’ individuazione di due centri massaggi dove si praticava la prostituzione. I centri «Life» di via Teodosio 37 e «La nuova era» di via Inama 25, sono stati sequestrati con decreto del gip, che ha emesso tre ordini di custodia cautelare per i gestori. Vincenzo Mori, 40 anni, e la suocera Maria Nunziata Diprimo, 56 anni sono finiti in carcere, con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, mentre la  compagna di Mori, Vincenza Cisternini, è agli arresti domiciliari per accudire il figlio di soli due anni. L’uomo e la compagna gestivano il centro massaggi di via Teodosio 37, mentre la mamma della donna gestiva quello di via Inama 25.

I massaggi venivano effettuati nel locale seminterrato, dove erano state realizzate tre cabine chiuse attrezzate.  Ogni centro aveva una media di 10 clienti giornalieri, ai quali, oltre al massaggio , venivano  proposte prestazioni sessuali extra (non si parla di rapporti completi), per un minimo di 30 e un massimo di 70 euro. Il giro d’affari stimato,per ogni esercizio, si aggirava sui 25mila eruo mensili, ma il denaro finiva in gran parte nelle tasche dei gestori che sfruttavano le prostitute, alle quali venivano lasciati 10-15 euro, pagati in nero.

Le prostitute, tutte tra i 20 e i 25 anni, e tutte di nazionalità estera, venivano «ingaggiate» tramite annunci su internet, inserzioni sui giornali e tramite il passaparola.

I clienti avevano la possibilità di scegliere la ragazza preferita tra quelle presenti a rotazione e appartarsi nelle cabine dopo aver pagato alla cassa, anche tramite bancomat.

«Con questa operazione – ha spiegato il Vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, – salgono a 7 i centri massaggi sequestrati grazie ad attività di indagine della Polizia Locale. Atri sigilli sono stati apposti in via Lomazzo, Giordano Bruno, Gluck, Venini e Anfossi. E recentemente per via Anfossi è arrivata anche la sentenza, emessa dal gip, a carico della tenutaria, una thailandese di 44 anni, condannata a 2 anni di reclusione per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, oltre al pagamento di 4 mila euro di multa più le spese processuali e di custodia cautelare. A oggi, ha sottolineato De Corato, «risultano in attività 388 centri massaggi: quindici anni fa erano solo 4». E nel 2010, ha continuato il vicesindaco, «si sono registrate 117 nuove aperture, circa una ogni 48 ore».

Scritto da Confestetica il 22 settembre 2010 alle 18:24

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2 Commenti a “Massaggi e prostituzione:un affare di famiglia – arrestati marito moglie e suocera”

  1. Carmen Dice:

    Peccato che le autorizzazioni per le aperture vengono proprio rilasciate dai comuni!! Più controlli grazie!

  2. MariaRosa Dice:

    Evviva la legge Bersani,che dice che la concorrenza abbassa i prezzi! Ma aumenta la cattiva qualità e prolificano le prostitute… Altro che albo degli estetisti ci vorrebbe!!!!

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