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Cavitazione: oggi in Italia si dovrebbe affrontare un grave problema che affligge le povere tasche delle Estetiste

vogliamo proporvi qui un commento a nostro avviso interessante

…. Vorrei rispondere in maniera chiara all’articolo di Confestetica I produttori prima ci vendono la Cavitazione  e poi dicono: “un’estetista intelligente può capire che la Cavitazione  non esiste”

Oggi in Italia si dovrebbe affrontare un grave problema che affligge le povere tasche delle Estetiste.

LA FORMAZIONE VERA!!
SULLE APPARECCHIATURE DA UTILIZZARE NEL SETTORE.

Sentire che “solo un’ estetista intelligente capisce che la Cavitazione  non esiste” ,a mio malgrado, è un frase che dovrebbe essere rivista.

Io credo che le estetiste sono tutte Intelligenti tali da capire la bontà di un determinato prodotto.

Il problema è come gli è stato insegnato e proposto quel determinato prodotto da un agente che a sua volta ha una cattiva formazione, (devono fare tutti numeri a fine mese).

Il termine Cavitazione  non esiste ma esiste il termine effetto cavitazionale.

Gli ultrasuoni vengono utilizzati da decenni nel settore Fisioterapico con dei risultati stupefacenti. In Fisioterapia veniva utilizzato l’ ultrasuoni ad 1 Mhz., in estetica quello a 3 Mhz. La differenza era sostanziale, infatti era permesso solo ad un fisioterapista di arrivare con l’ onda sonora ad una determinata profondità ,invece l’ estetista doveva restare molto più in superficie.(siamo nell’ ordine dei 3\4 mm).

Ora il punto è questo.

Le apparecchiature che emettono onde sonore al di sotto di 1 Mhz (Tipo 47 Khz.) sono, a mio giudizio Tecnico, dannose se la strumentazione utilizzata non avesse dei sistemi di controllo tali da evitare danni agli organi vitali.

Stiamo parlando degli ultrasuoni con effetto cavitazionale.

La metodica è rivolta solo ad alcuni di quei pazienti che vogliono ridurre i centimetri di troppo, ma non vedono di buon occhio la sala operatoria.

Premetto che le cellule adipose non contengono liquidi quindi l’ effetto cavitazionale non ha valenza. E’ invece l’ eccessivo ristagno di Liquidi che blocca le Cellule Adipose, quindi in parole povere se non c’è ristagno di liquidi qualsiasi Cavitazione  Venduta ha bassissimi risultati sul Grasso.

Infatti i liquidi sottoposti al “bombardamento” ultrasonico implodono implodono creando l’ effetto di Cavitazione  e il FEGATO provvede, in un primo tempo, a metabolizzarli ed il rene, in un secondo tempo, ad allontanarli dall’organismo.

L’effetto di “Cavitazione ” (ossia formazione di cavità gassose o micro bolle di gas, all’interno del liquido), è quel fenomeno fisico che si genera in un liquido quando esso è sottoposto ad ultrasuono a bassa frequenza (frequenze da 10 KHz a 47kHz). Se l’intensità dell’ultrasuono è abbastanza alta, può causare, la formazione, la crescita, ed una rapida IMPLOSIONE delle bolle di vapore (cariche di energia) nel liquido: l’ effetto cavitazionale è quindi un fenomeno consistente nella formazione di zone di vapore (cavità o bolle) all’interno del liquido che si caricano di energia aumentano il loro volume implodendo.

PICCOLO CENNO FISICO CHIMICO

La dinamica del processo è molto simile a quella dell’ebollizione. La principale differenza tra Cavitazione  ed ebollizione è che nell’ebollizione, a causa dell’aumento di temperatura, la tensione di vapore sale fino a superare la pressione del liquido, creando quindi una bolla meccanicamente stabile, perché piena di vapore alla stessa pressione del liquido circostante. Nella Cavitazione  invece è la pressione del liquido a scendere improvvisamente, mentre la temperatura e la pressione di vapore restano costanti. Per questo motivo la “bolla” resiste solo finché non esce dalla zona di bassa pressione idrostatica: appena ritorna in una zona del fluido in quiete, la pressione di vapore non è sufficiente a contrastare la pressione idrostatica della bolla e la stessa, carica di energia, implode immediatamente. La esplosione determina la cessione di un vento energetico dalla bolla al mondo esterno sotto forma di energia termica (calore) e meccanica (onda d’urto), che possono essere estremamente intense, con distruzione delle strutture adiacenti.

ORA VIENE IL BELLO
DOMANDE CHE SI DOVREBBERO PORRE AI VENDITORI

1° domanda: come posso verificare che c’ e liquido tale da determinare l’ effetto cavitazionale?

2° domanda: come facciamo a determinare la giusta area da trattare senza appesantire troppo il fegato ?

3° domanda: chi ci garantisce che l’ effetto cavitazionale non crea delle necrosi ? Dovute all’ eccessivo calore?

4° domanda: chi ci garantisce che utilizzando l’ ultrasuoni non creo danni alle viscere e i tessuti circostanti? Quando viene utilizzato sull’ addome?

5° domanda: come faccio a creare un trattamento omogeneo un in una determinata area da trattare? Senza creare i cosiddetti buchi?

6° domanda: chi mi garantisce che i vasi sanguigni non vengono intaccati?

7° domanda: come detrmino la giusta potenza da utilizzare in base all’ eta’ e spessore di adipe ?Considerando che il metabolismo cambia in ogni eta’?

8° domanda: considerando che i 47 khz arrivano all’ osso cosa si potra’ determinare in futuro al sistema?

9° domanda: l’ operatore che utilizza tutti i giorni l’ ultrasioni avra’ problemi alle articolazioni delle mani in un prossimo futuro?

Concludo dicendovi che le apparecchiature sono tutte ottime ma bisognerebbe avere un po di accortenza e la giusta onesta’ e correttesta nei confronti delle estetiste e dei pazienti trattati.

Grazie e vi auguro buon lavoro

Antonio C.

Scritto da Confestetica il 2 dicembre 2010 alle 00:46

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42 Commenti a “Cavitazione: oggi in Italia si dovrebbe affrontare un grave problema che affligge le povere tasche delle Estetiste”

  1. MariaRosa Dice:

    Peccato che questo commento non è stato a disposizione delle estetiste che si sono lasciate coinvolgere all’acquisto e che comunque serva alle aziende che fanno la pubblicità in questa stessa pagina, grazie infinite per l’informazione anche se tardiva, come dice il proverbio meglio tardi che mai.A tutti oltre agli Auguri Tradizionali un Buon Ottimo Lavoro di Cuore. MariaRosa Botti

  2. barbara Dice:

    Salve mi chiamo Barbara, sono un’estetista..
    a proposito dei vari macchinari per la cavitazione che ci vengono proposti dai venditori, mi permetto di dire che non è soltanto la cavitazione il problema, ma ci sono, secondo me, anche altri macchinari che non dovremmo usare tipo: laser, lece pulsata.. molte estetiste utilizzano queste apparecchiature e su alcune clienti non ottengono alcun risultato; forse perchè prima si dovrebbe fare un’indagine ormonale?? se una cliente non ha una situazione ormonale equilibrata, le sedute di laser o luce pulsata possono arrivare ad un numero infinito con la conseguenza, a volte di denunce da parte dei clienti insoddisfatti.
    Vogliamo parlare di quelle aziende che ci vendono acido glicolico a percentuali alte, che non ci riguardano.. vabbè io dico che quello dell’estetista sta diventando un mestiere scomodo, i medici estetici che si intromettono nella nostra professionalità, ne vogliamo parlare?
    ai posteri l’ardua sentenza..

  3. roberto2 Dice:

    Tutte le domande sono ottime, servirebbero delle risposte altrettanto buone. Mi permetto si sollevare un’altra questione e mi si perdoni se c’è qualche inesattezza dovuta ai tempi ormai lontani dei miei studi di medicina.
    Il surplus di calorie che ingeriamo viene trasformato in grasso di riserva. Infatti il nostro corpo, che non conosce la moda attuale, trova molto utile questa riserva di energia e la “mette da parte” per i tempi di carestia.
    Come mai il grasso che viene “liquefatto” dall’effetto cavitazionale, prima considerato un bene importante dal nostro corpo, viene ora deciso di essere scartato ed eliminato tramite fegato e reni? Il grasso scomposto dall’onda ultrasuonica nelle sue componenti di trigliceridi e glicerina, in parte si riorganizza velocemente nella zona trattata, in parte viene assorbito dal sistema linfatico e venoso e rimesso in circolo, quindi riportato al fegato che lo metabolizza di nuovo in altro grasso se non c’è richiesta di energia. Il corpo umano è fatto per non sprecare niente ed ottimizzare tutto! E’ questo il punto che mi ha sollevato da subito qualche perplessità quando ho sentito per la prima volta parlare della cavitazione.
    Per perdere peso bisogna associare ai trattamenti un regime dietetico e una attività motoria adeguata; in questo caso si che riusciamo a smaltire anche i kg di troppo. La grande illusione offerta dalle Aziende poco corrette è che si possa dimagrire stando comodamente sdraiati sul lettino. Per mia esperienza, condivisibile e aperta a confronti, con questa tecnica sono riuscito a rimodellare, ridurre quelle aree adipose resistenti ad altri trattamenti, diete e ginnastiche ( culotte, fianchi, glutei..), MAI a fare perdere peso. Favorevoli o contrari, avrei piacere di conoscere la vostra esperienza. Grazie a tutti.

  4. Stefania F. Dice:

    Scusate,
    ma perchè vogliamo inventarci tutti fenomeni.
    La verità è che la ” cavitazione estetica ” nasce da una stupida intuizione, sapete quale? quella di un tipo che ormai 8 anni fà a casa di un amico orafo vide usare l’ ultrasuono per sciogliere le molecole di grasso attaccate ai metalli preziosi. Ergo lavatrice ad ultrasuoni.
    La cavitazione è un effetto fisico che si genera il fluidi per effetto di un onda meccanica, PUNTO! L’ onda meccanica è l’ ultrasuono, E A QUALSIASI FREQUENZA GENERA CAVITAZIONE, cioè la formazione per effetto di compressione e defezione di microbolle di vuoto, lo stesso movimento di compressione e defezione fà aumentare di volume le microbolle fino a quando la pressione esterna generata dai fluidi presenti ne provoca il collasso. I fluidi nel nostro caso sono quelli extracellulari presenti nell’ ipoderma, sede delle cellule adipose.
    Nessuno ci dice quanto liquido sia presente nell ipoderma, a meno che non abbiamo uno strumento come la bioimpedenza di cui alcune apparecchiature sono dotate, che approssimativamente può indicarcene la percentuale, ma una brava estetista è in grado di fare una valutazione tramite alcuni elementi oggettivi.
    Rispondendo a MariaRosa e a molte altre che giustamente pongono il problema della puntuaità nella informazione vorrei dire una cosa, i professionisti seri ci sono, ma purtroppo alcune vostre colleghe si fidano di chi fà il miglior prezzo e non di chi fà il più esaustivo corso… Quindi non è sempre colpa delle aziende, a volte chi poco spende più spende. Fermo restando che in troppi se ne sono approfittati..
    Chiedendo, faccio i miei migliori auguri a tutte le estetiste che oggi a causa dei troppi furbetti incompetenti si trovano in grossi guai, se servono unlteriori informazioni sono a disposizione… un saluto, da chi produce davvero da molti molti anni anche la “cavitazione” e non ha bisogno di vendere nulla per forza a nessuno.
    Stefania Fabbri

  5. luca Dice:

    Con quale criterio vengono censurati i post? Basta dire qualche cosa di “scomodo” per non essere pubblicati? Eppure la chiarezza e la verità, tanto auspicati, dovrebbero trovare spazio su questo forum, visto che si è dato come mission la corretteza informazione alle estetiste.
    L’informazione scorretta che si continua a dare è che con la cavitazione si perde grasso, “metabolizzato” dal fegato ed eliminato dai reni. Non è vero. Il grasso emulsionato torna ad essere grasso in altra parte del corpo. Possiamo rimodellare, mai dimagrire sul lettino. Eppure non ci vuole molto per capirlo.

  6. Marco Dice:

    Scusate sono capitato per caso nella discussione… SONO STATE DETTE TANTE… MA TANTE… MA TANTE … MA TANTE FESSERIE… sul sito di un associazione che consideravo seria. Cara stefania.. ne hai detta una dietro l’altra. Esiste uno studio scientifico pubblicato, e ripeto pubblicato sul Journal of Plastic Dermatology 2009; 5, 2 ti consiglio vivamente di dargli una letta. Gli studi sulla cavitazione sono iniziati nel lontano 1994 con il Prof. Maurizio Ceccarelli, lasciamo stare gli orafi…

  7. Marco Dice:

    Antonio C. dice:
    Le cellule adipose non contengono liquidi… e cosa contengono solidi? forse gas? o plasma? gli stati della materia sono 5! Lui quanti ne conosce?

    E cosa vogliamo dire su quello che lui chiama “PICCOLO CENNO FISICO CHIMICO”?
    Peccato che il Sig. Antonio di fisica ne sappia veramente poco, perchè parla di Cavitazione senza sapere che esiste quella Stabile, quella Transiente e quella Mista. E tutta la papardella che ha trascritto con un copia incolla da qualche sito di idraulica si riferisce al fenomeno dei vostri termosifoni quando contengono aria e incominiano a sibillare dal suddetto fenomeno, o alle pompe centrifughe a prevalza.

    I 47Khz arrivano all’osso? O MIO DIO!!!! Visto che il Sig Antonio di fisica ne sa assai, saprà benissimo che la profondità della prima armonica è direttamente proporzionale alla velocità di propagazione del suono e inversamente alla frequenza. Peccato che il muscolo abbia un forte coefficente di assorbimento acqustico dovuto alla sua elasticità grazie al suo modulo di Yung relativamente basso, ed il risultato è che i sui 47Khz arriveranno forse a 13 millimetri di profondità.

    I fisioterapisti hanno usato gli US a 1MHz con risultati stupefacenti? WOW!! Peccato che oggi usino il trasferimento capacitivo proprio perchè i risultati degli US non erano soddisfacenti.

    IL FEGATO e I RENI fanno cosa?????? Ma parli di grasso? di acidi grassi? di glicerolo?o di trigliceridi?
    Visto che sai tutto, gli acidi grassi che sono relativamente insolubili in acqua chi li trasporta al Fegato?

  8. Marco Dice:

    La Cavitazione è una proprietà degli ultrasuoni (considerando il nostro caso)
    Ciò significa che è plausibile pensare che ciò avvenga ma non è sempre così.
    Questo dipende da tutta una serie di parametri fisici e fisiologici, come temperatura, pressione del mezzo irradiato, densità del mezzo, elasticità del mezzo, pressione del fascio US, intensità del fascio US, forma geometrica del trasduttore US.
    La cavitazione, al contrario di quello che dice qualcuno, esiste eccome.
    Viene definita come Generatore di Cavitazione Stabile o Ultrasuoni a predominanza di cavitazione.

  9. Marcello Dice:

    posso solo confermare il post scritto dalla Sig.ra Stefania Fabbri.
    Un saluto da chi distribuisce da oltre 25 anni.
    Marcello Coppola.

  10. Confestetica Dice:

    @ Marco. Gentile Sig. Marco sono soddisfatta dei commenti che la “Cavitazione” risce a tirar fuori. Tutto quello di cui si parla è esattamente lo specchio di quello che c’è in giro. Di tutto quello che quotidianamente noi estetiste siamo costrette a sentirci dire. Tutto e il contrario di tutto. Chi si inventa gli orafi, chi si inventa gli astronauti, chi i sottomarini. E questo vale per ogni strumento che viene messo in commercio. Quello che sta succedendo su questo sito era esattamente il mio scopo: esporre alla luce del sole tutte le favole che vengono raccontate. Poi ognuno può trarre gli insegnamenti e le conclusioni che ritiene più opportune, magari qualcuno prende anche un libro di fisica in mano e si mette a studiare un pò pur di dare un proprio commento!!
    CONFESTETICA é un’ASSOCIAZIONE SERIA, sono altre semmai le persone poco serie!! Come Associazione pubblico quello che ritengo possa dar vita a discussioni che possano essere costruttive, fare chiarezza sul caos che regna sovrano, e far crescere gli operatori del settore, dall’estetista al rappresentante. Quanto a lei, Sig.Marco, le chiedo: se pensa a Facebook, ad esempio, dice di questa Community che è poco seria solo perchè ognuno dice la propria? Grazie.

  11. Marco Dice:

    La mia voleva essere solo una provocazione, e sicuramente ho un po esagerato nel definirla “poco seria”. Per questo le chiedo scusa. Indipendentemente dal fatto che ognuno può esprimere la propria opinione, ed è giusto che sia così, l’articolo del Sig. Antonio C. dove sono presenti tante incorrettezze, non fa altro che creare confusione in mercato dove l’incertezza sulla metodica e la mal informazione fanno da padrone.Da qui scaturisce la mia sofferenza. L’estetista o il medico che non saranno mai in grado di riconoscere un buon prodotto da quello che non lo è, semplicemente perchè non hanno le basi tecnico-scientifiche necessarie per farlo, non si devono preoccupare di vasi sanguigni, se arriva o no alle ossa, ecc. ma di chiedere le certificazione necessarie a garantire la qualità di quel prodotto, la validazione scientifica della metodica e gli effetti a lungo termine. Ci sono organi di certificazione internazionali accreditati notificati dal ministero della salute che possono garantire la qualità di un prodotto all’estetista e all’utente finale. Ma c’è qualcuno che preferisce modificare la legge 1/90 semplicemente per continuare a mettere in commercio Elettrodomestici da vendere alle estetiste, che invece che svuotare le panniculopatie, svuotano le tasche delle mal capite, e sollevano le aziende dai costi per tali certificazioni che non sono sicuramente bassi. Personalmente ritengo il Sig. Antonio C. molto confuso sulla metodica e lo invito a fare chiarezza senza fare domande (come da articolo) ma a dare risposte. Grazie

  12. Max Dice:

    Peccato che molte estetiste non investono in formazione per la propria crescita professionale e si fossilizzano con persone che, secondo loro, sono le migliori. Migliori di che cosa???
    Migliori, per spillargli dei soldi. Gli sta proprio bene, perchè solo così si imparano. GALLINE, continuate nella vostra ignoranza e superficialità.

    Sono anni che investo in formazione e cerco di trasmettere le mie conoscenze a quelle “galline” che secondo loro, sanno lavorare. Nel mercato attuale c’è bisogno di serietà, informazione, conoscenza e molta professionalità.
    Investite in conoscenza, formazione, professionalità e marketing; investite in voi stesse e date valore a qualsiasi cosa che fate. Crescete e siate al passo con la scienza perchè è l’unica madre vera del vostro lavoro.
    Affidatevi a persone competenti e non a venditori altalenanti.

    Io svolgo il lavoro di informatore nel settore dell’estetica professionale, dermatologia e medicina estetica da più di 20 anni e credetemi, nel mercato attuale, c’è molta ignoranza e fumo negli occhi purtroppo. Amo il mio lavoro e cerco di svolgerlo nel miglior dei modi, con il massimo dell’onestà, che ripaga notevolmente e fidelizza il cliente.

    Oggi i tempi sono completamente diversi rispetto a prima, se lavori con dignità e professionalità ti fai strada tra mille lupi che aspettano un tuo errore per mangiarti.
    Noi siamo una risorsa per i nostri clienti!!!!!!
    Ciao a tutti e a presto.

  13. barbara Dice:

    L’argomento di discussione era “il problema che grava sulle tasche delle estetiste”… che aquistano macchinari come la cavitazione e poi hanno, suppongo, problemi nella vendita del prodotto o nel risultato dei trattamenti. Vorrei dire a quel Signore che ha dato delle galline a delle professioniste che investono tanto denaro, fatica e tempo nel loro lavoro, che non è così semplice capire chi ti sta vendendo del fumo e chi no. Se per fare l’estetista bisogna prendere prima una laurea in fisica… non lo sò??? Forse alla base di tutto, dovrebbe esistere una correttezza da parte delle aziende, che attraverso i loro rappresentanti, entrano negli istituti per proporre i loro prodotti…
    Credo anche che la maggior parte dele estetiste, fanno aggiornamento, che prendono un libro di fisica, di anatomiaa, di dermatologia e quntaltro.. il problema rimane perchè, ripeto non siamo laureate in fisica, non siamo medici, non siamo chimici siamo delle semplici estetiste che dalla mattina alla sera si fanno un culo per svoltare la giornata e io, come penso tante altre, non accetto che si sminuisca il nostro lavoro dandoci delle galline…

  14. Max Dice:

    Per Barbara.

    Evidentemente non hai capito la sottigliezza delle mie parole!

    Io non mi permetto di fare l’erba un fascio, ma ho solo messo in risalto quelle tue colleghe(galline)che non investono in formazione e conoscenza che, in ogni caso, possono creare dei problemi nella credibilità della tua professione.
    Il problema in discussione “Il problema che grava sulle tasche delle estetiste….” vuol dire anche conoscere, informarsi,tutelarsi, studiare, cercare di non far danni e capire realmente quello che una macchina può fare e quello che non può fare, in termini di risultati e problematiche; e quì, ti garantisco, si alza un polverone che non ne veniamo più fuori (per quanto riguarda il costo delle apparecchiature è tutto da discutere).
    Tutto questo dovrebbe essere pianificato prima di un eventuale acquisto, anche perchè i soldi costano per tutti. Oggi ancor di più.

    Purtroppo, alcune aziende del settore non sono affatto corrette nei vostri confronti, non vi aiutano in questo, pensano solo al loro introito e poi i loro rappresentanti alla loro provvigione.
    Guardatevi bene dal mercato prima di investire dei soldi. Per quanto riguarda la laurea in fisica, questo sicuramente no, ma sicuramente ci vorrebbe un tipo di istruzione molto più seria e approfondita a partire dalle scuole professionali e far capire alle nuove leve (quindi anche alle tue collaboratrici giovani) che hanno una professione d’oro nelle mani, che può dare ottimi risultati in termini economici, professionali e umani. Date valore a quello che fate!
    Per concludere, ho notato che la formazione non a tutte voi piace, perchè comporta sacrificio, impegno e costanza.
    Devo anche ammettere che, fortunatamente ci sono altrettante estetiste, tue colleghe che desiderano l’informazione e la conoscenza, sotto tutti gli aspetti e sono stimolate nell’apprendere tutto ciò che occorre per la loro crescita professionale e scientifica, perchè se sai e se conosci è molto più semplice vendere e sensibilizzare le clienti.
    La conoscenza è l’arte del sapere!

    Un caloroso saluto.
    Max

  15. barbara Dice:

    Per Max
    Salve Max, ho capito benissimo la tua provocazione, so bene che molte estetiste sono solo delle “praticone” e che di aggiornamento non ne vogliono sentir parlare. Parlo a nome di tutte quelle che come me a volte i libri di fisica, di anatomia e quantaltro lì vanno a consultare, consultano internet che è una fonte fantastica per avere le risposte a molti dubbi…, quello che volevo dire è che non basta, NON BASTA!!!
    L’aggiornamento più importante dovrebbe partire dalle aziende che vendono i macchinari, che quando si presentano in istituto con i loro prodotti, diano le info corrette e non fumo, solo per vendere il macchinario.. non so se mi sono spiegata!! possiamo anche andare all’università di estetologia, di medicina di quello che vuoi le informazioni vere te le possono garantire soltanto le aziende!!!
    Io sono una di quelle che in istituto non ho granchè di macchinari perchè credo che la maggior parte non facciano quello che le aziende promettono. Mi è stata proposta la cavitazione più di una volta e non sai cosa ho fatto per saperne di più.. e infatti non l’ho comprata; come del resto sui laser e luce pulsata ai quali non credo perchè dietro una peluria eccessiva, chiamiamola così, c’è molto di più… e noi poverette non possiamo farci un bel niente se non fare una brutta figura con il cliente quando questo si ripresenta in istituto deluso e amareggiato perchè il problema non si è risolto..
    Hai ragione che si potrebbe alzare un polverone sulla questione il problema è proprio questo che nessuno lo alza..

    Un saluto Barbara

  16. Max Dice:

    Carissima Barbara,
    mi fa molto piacere che esistono professioniste come te, che di spontanea volontà, pur di accrescere la loro cultura professionale, si informano leggendo dei libri e materiale tecnico-scientifico-medicale.
    Sono anch’io consapevole che alcune aziende, non essendo competenti, non riescono a trasmettervi la conoscenza e la professionalità adeguata (sia sulle apparecchiature che sui prodotti), ma purtroppo questo è il mercato, impazzito di parole che suonano bene, di termini che possono catturare l’attenzione del cliente, di prodotti che si presentano molto bene ma, l’apparenza inganna: attenzione!!!
    Analizzate per benino tutte le parole che sentite dal vostro rappresentante o da uno nuovo. Rispondete con domande tecniche(sempre se avete la conoscenza approfondita sull’argomento trattato, altrimenti farete una pessima figura) e cercate di capire se colui è un vero professionista.
    Nel caso di un cosmetico, non vi lasciate influenzare dalla scatola e dal colore; mentre sulle apparecchiature, non tanto dalla bellezza dell’apparato, ma quello che vi deve catturare deve essere la sicurezza dell’operatrice in primis, quella del paziente e una buona percentuale di risultato, anche abbastanza prolungato.

    Per quanto riguarda “…il polverone…”, ricorda che gli ideali sono nati perchè c’è pur stata una persona che ha avuto una idea. Questa idea è cresciuta, si è sviluppata e modificata avendo avviamente dei confronti con altre persone.
    Dovete essere voi ad apportare delle modifiche al sistema, voi in qualità di professioniste preparate in materia.

    Voglio dirti che, se esiste la volontà per apportare modifiche al sistema, ci deve essere obbligatoriamente un inizio, altrimenti non andiamo da nessuna parte.

    A presto
    Max

  17. Marco Dice:

    Cara Barbara,
    condivido gran parte di quello che dici tu, e vorrei farti una domanda.
    Immagino che tu all’interno del tuo istituto abbia una o più linee cosmetiche: hai mai chiesto alle tue aziende fornitrici dei test clinici dei tuoi prodotti?
    Abbiamo fatto un sondaggio ed è risultato che sono meno del 3% le estetiste che chiedono documentazione scientifica sui prodotti che acquistano.
    Questo significa che il 97% delle operatrici del settore non sa che cosa sta mettendo sul corpo delle sue clienti. Per me questo è inquietante!!
    E’ inquietante quando 9 estetiste su 10 non sanno rispondere alla domanda “quanto è lo spessore di epidermide e derma”
    E’ inquietante quando 9 estetiste su 10 non sanno rispondere alla domanda “dove vanno a finire i canali linfatici”.
    Capisci ora perchè qualcuno anche se con eccessiva foga vi ha dato delle caprone?
    Non è necessario che le estetiste abbiano un dottorato in fisica o in medicina, ma possono chiedere alle aziende idonee certificazione a garantire loro e a i suoi clienti un prodotto di qualità, possono chiedere certificazioni dove viene compresa anche l’analisi dei rischi. Perchè diversamente l’unico che ci rimette in maniera diretta è l’utente finale, ed è lui che fa il mercato. E’ lui che fa girare denaro all’interno degli istituti di bellezza, ed è grazie a lui se le aziende possono dare da mangiare a le persone che vi lavorano. Io credo che il punto focale della questione si basi su INFORMAZIONE e FORMAZIONE, diversamente non se ne esce fuori.

  18. barbara Dice:

    Salve Marco
    sono una di quelle che non ha chiesto i test clinici, ma ho sempre cercato aziende che avessero esse stesse i laboratori di ricerca e di conseguenza, automaticamente sono stata informata sui test clinici.
    Mi è capitato in passato di assistere ad una giornata di presentazione dei prodotti di un’azienda cosmetica e la tecnica mentre spiegava diceva un sacco di str… sono intervenuta con obiezione a ciò che stava dicendo, in sala era presente anche il titolare di questa azienda e si è meravigliato della mia preparazione, che ti assicuro non è granchè, eppure in mezzo al mucchio ero la più preparata. Questo per dirti che basta poco per capire fin dove possiamo arrivare e basta poco per avere un minimo d’info per non farsi dare delle “galline” o delle “caprone”.

  19. marcello Dice:

    Buon giorno

    Sono marcello e faccio il “venditore”. Mi permetto in questo frangente di difendere la categoria a cui appartengo, questa tanto vituperata categoria, a quanto pare responsabile di tutti i guai delle estetiste che sono, come leggo, tutte intelligenti mentre i venditori tutti furbacchioni. Per scelta non vendo macchinari, personalmente NON credo esistano tecnologie funzionanti da poter utilizzare nel settore estetico, detto ciò la domanda che mi pongo è la seguente: ma possibile che, se tutte le estetiste sono così intelligenti e preparate, questi venditori ancora oggi siano in grado di propinargli vere e proprie macchine dei sogni? In tutti questi anni ho conosciuto venditori capaci e preparati ed altri molto meno ma mai mi è capitato di vederne armati di pistola costringere qualche povera estetista ad acquistare. Credo che un pò di autocritica non farebbe male a nessuno, sia per quanto riguarda la categoria dei venditori, sia per quanto riguarda la categoria dell’estetiste. Oggi la moda, la chimera è rappresentata dalla cavitazione, tra qualche tempo chissa da cosa…è cosi da decenni…volete chiedervi perchè

    un saluto a tutti

  20. Paolo Dice:

    Mi dispiace dover dire “Io lo avevo detto” ma tutto questo non fa che gratificarmi, ho scelto di non produrre la cavitazione e ho fatto di tutto per informare i miei clienti che la richiedevano, amici produttori fatevi un esame di coscienza ogni tanto, il dio denaro non fa dormire sogni sereni.

    Paolo

  21. Marco Dice:

    Ci sono venditori e venditori…produttori e produttori…. cavitazioni e cavitazioni… Fare di tutta un erba un fascio indipendentemente dalle proprie scelte commerciali mi sembrano affermazioni poco intelligenti…

  22. nella73 Dice:

    Il problema più grave è sicuramente a monte…la scuola che non forma estetiste in grado di imbattersi in queste problematiche quotidiane…!!!
    Fanno uscire da questi pseudo istituti, ragazzine che si illudo di aver capito tutto, e con 3 anni pagati da mamma e papà… hanno anche diritto ad aprirsi un centro completamente da sole…
    L’estetista sta diventando un mestiere da prendere seriamente..ma nessuno lo capisce…perchè conviene così…

  23. E.Fabio Dice:

    Quando si sperimentò il primo treno passeggeri i vostri pari del secolo erano convinti che le persone sarebbero morte schiacciate dalla pressione dell’aria, appena il treno sarebbe entrato in galleria a 60 km orari. Ogni generazione incappa puntualmente nel “raggio della morte”: una novità tecnologica che gli indigeni temono per le peculiari caratteristiche originali e spettacolari. Furono il fuoco, poi le frecce, poi i treni, poi le auto, poi gli aerei, poi i computer, poi i telefonini, il microonde, oggi le onde elettromagnetiche, l’atomica e gli ultrasuoni. Come al solito chi più parla meno capisce.

    Il problema non è lo strumento ma come esso viene adoperato.

    Realizzare apparecchiature così complesse, con i relativi protocolli di applicazione, richiede un’importante base medico/scientifica e continui studi, che assorbono ogni istante della propria vita. Occorre un’approfondita conoscenza di fisica, elettrotecnica, elettronica, informatica, meccanica ecc. E’ difficile pensare che proprio queste persone, che rappresentano la massima espressione della conoscenza e del sapere, siano incapaci di valutare le conseguenze di quello che fanno. Soprattutto in funzione delle responsabilità civili e penali dell’ordinamento giuridico.

    Il vero problema è che ci vorrebbe più rispetto reciproco oltre che una maggiore conoscenza e formazione scientifica. Chiunque guida un’automobile capisce di poter arrecare gravi danni se si lancia a 200kmh in una piccola stradina urbana senza sterzare ne frenare di fronte ad un ostacolo o a un pedone. Sono certo che anche i predicatori disfattisti e allarmisti stasera useranno la propria auto per tornare a casa, incuranti dell’enorme potenziale distruttivo ed esplosivo dello strumento che avranno per le mani. Essi lo faranno perché sono sufficientemente intelligenti da capire che la potenzialità di uno strumento non corrisponde necessariamente al suo normale utilizzo. Queste persone conoscono bene le potenzialità di un coltello da cucina ma, nonostante tutto, non avranno scrupoli stasera ad usare un coltellaccio per tagliare la carne oppure il pane.

    Secondo la logica dei contenuti espressi in questo sito avremmo dovuto bandire le automobili e i coltelli al primo incidente causato da uno sprovveduto o un malintenzionato.

    Esistono centinaia di apparecchi e protocolli diversi per diversi produttori ed operatori. Come si può solo pensare di generalizzare in modo banale un argomento tanto complesso e diversificato applicando la legge del taglione?

  24. Fabio Evangelista Dice:

    Ogni produttore sviluppa una propria tecnologia e una propria metodica di applicazione. Anche a parità di apparecchiatura è possibile ottenere due protocolli di lavoro: quello medico e quello estetico. L’uso di liquido fisiologico siringato nell’adipe è sufficiente per scandire la differenza tra il protocollo medico e quello estetico.

    Il protocollo medico, attraverso le infiltrazioni, innesca una cavitazione distruttiva necessaria a rompere il tessuto adiposo. Questa procedura è certamente più efficace ma è più invasiva e presenta maggiori controindicazioni ed effetti collaterali che devono essere gestiti da personale medico specializzato.

    Il protocollo estetico, che non prevede infiltrazioni, utilizza la naturale presenza di ritenzione idrica per innescare una cavitazione conservativa, sufficiente a rendere più vigorosa l’azione meccanica degli ultrasuoni ma non tanto vigorosa da ledere i tessuti. La pressione meccanica molecolare indotta dagli ultrasuoni cavitazionali spinge gli adipociti a rilasciare il grasso per vie naturali, con una modalità e una quantità inarrivabile rispetto agli ultrasuoni ad alta frequenza e rispetto agli altri tradizionali tipi di trattamento.

    La quantità di grasso rilasciato con il protocollo estetico è certamente inferiore rispetto al protocollo medico, ma il protocollo estetico ha il vantaggio di essere meno invasivo e comunque più sicuro e tollerato dall’organismo e non necessita di particolare osservazione medica.

    In realtà sono il protocollo medico e le onde d’urto ad allarmare in Francia e in Italia, perché producono una considerevole lipoclasia che, in alcuni casi, risulterebbe eccessiva rispetto alla capacità di riassorbimento dell’organismo, creando conseguenze anche importanti. Essendo comunque metodiche che causano cavitazione ed essendo il termine cavitazione molto commerciale, si è fatta di un’erba un fascio ma si è bacchettato il gruppo più debole, anche se lavora sui grammi di grasso, in modo estetico e non invasivo. Forse perché è l’unico settore a godere di una simile punizione mentre gli altri settori non avrebbero certamente tollerato una simile ingerenza.

  25. Analyticspa.com Dice:

    buon girno a tutti, io vorrei portare all’attenzione un’altro aspetto.
    In questi ultimi anni, ho riscontrato una grande evoluzione del business nel settore estetico/benessere, le cui aziende hanno proposto continuamente apparecchiature di ogni genere; il mercato, da parte sua, senza analizzare costi e ammortamenti ha continuato ad acquistare fino a indebitarsi.
    Inizierei rilevando un’anomalia: in tre anni il prezzo delle stesse apparecchiature è diminuito fino a 4 volte. In nessun altro mercato mondiale accadono cose simili!
    Secondo voi, facendo pagare 4 volte in meno la stessa apparecchiatura le aziende non ne traggono comunque profitto?

    La risposta ovviamente è sì! Di conseguenza, quanto guadagnavano prima vendendo a prezzo pieno?

    tutto questo per dire che le aziende dovrebbero investire un po di quei soldoni per formare ed indottrinare i suoi agenti, e di conseguenza aiutare i proprio clienti!!!

  26. alessandro Dice:

    le estetiste hanno sempre saputo di non poter usare tali apparecchi …. ma si sà i soldi piacciono a tutti, quindi chi non ha colpa scagli la prima pietra …

  27. enrico Dice:

    Buongiorno,
    Io sono un semplice cliente e rimango stupito dalla discussione in atto.
    Rimango soprattutto stupito dal fatto che molte estetiste, anche con esperienza si siano fatte “fregare” dai venditori di certe appareccgiature.
    Io frequento da anni una estetista alla quale devo la mia forma fisica ed anche mentale. Costei non si è mai avvicinata all’utilizzo di tali apparecchiature. Mi ha sempre risposto che non erano consone alla propria filosofia estetica e che secondo lei i risultati non erano poi così soddisfacenti.
    Ma cavolo possibile che solo lei se ne sia accorta???
    Credo che il commento di Alessandro calzi a pennello, molte si sono fatte allettare dal guadagno facile, visto quanto costa una seduta, e dalla “mancanza di fatica”. Ma cavolo siete o non siete delle artigiane, lartigiano è colui che per definizione usa la prorpia arte con l’utilizzo delle proprie energie e quindi della propria fatica.
    Credo che molte estetiste si debbano svegliare, tutto qua!!!
    e smetterla di fregare i propri clienti, perché il cliente lo freghi una volta sola…

  28. Dottor Marco Paonessa Dice:

    Vorrei rispondere al post del Sig. Enrico del 28 maggio.
    Mi scusi ma lei mi pare molto confuso.

    Provo a seguire il suo discorso per “correggerla”. Userò il paragone con i medici.

    1. Lei dice che rimane stupito che molte estetiste si siano fatte “fregare”, ma non è così. Si presuppone che lo Stato dia delle direttive e delle regole che innanzitutto devono rispettare le aziende produttrici di prodotti e apparecchiature, per cui se un’apparecchiatura presenta le caratteristiche di base che tutti sanno valutare (marchio CE – non medicale per le estetiste e medicale per i sanitari – e certificato di conformità) si presuppone che si possano utilizzare, non è pensabile che ogni volta un professionista (non parlerei di artigiana, di questo ne riparleremo) si debba a fare controlli che sono di competenza di enti pubblici.
    Inoltre le apparecchiature ora vietate sono state prodotte perché lo Stato (la colpa è quindi sua) ha lasciato dal 1990 ad oggi una legge anomala, mal scritta e con parti mancanti. Per cui le aziende hanno prodotto e venduto, e le estetiste hanno usato, in modo lecito le apparecchiature che ora sono vietate. Unico e grande neo è che è da 3 anni che c’è un tavolo di lavoro tra Stato e aziende produttrici per discutere di questo. quindi è in questi ultimi 3 anni che le aziende hanno approfittato e fregato le estetiste che non potevano certo sapere che si stava discutendo di eliminarle da quelle che possono usare le estetiste, magari lo Stato poteva comunicare alla CNA e Confartigianato quello che stava accadendo e loro avvisare le estetiste (se vogliamo quindi trovare un colpevole come si vede è in primis lo Stato poi e le associazioni).

    Infine non c’è da essere stupiti, funziona così anche in medicina, non crederà mica che un medico quando un rappresentante viene a proporgli un’apparecchiatura oltre a controllare che ci sia il certificato di conformità si metta a fare altre verifiche? Non lo fa nessuno, non diamo addosso alle estetiste per questo.

    2. Dice che la sua estetista non si è mai avvicinata all’utilizzo di tali apparecchiature, se così è allora anche quasi certo che non si è messa a fare studi, ricerche o approfondimenti sulle stesse. D’altra parte è facile che sia così dato che a quanto pare tutte quelle che hanno comprato tali apparecchiature non lo hanno fatto (pur avendo speso soldi).

    Facilemente la sua estetista è una di quelle artigiane (qui termine corretto) che crede nelle mani “sante” che possono tutto, ben venga se così preferisce ma non dia addosso a qualcosa che non conosce.

    3. I risultati non sono poi così soddisfacenti, ma come fa a saperlo se non le usa? Non mi dica che ha visto i risultati delle colleghe. Se c’è un posto dove nessuno parla con un collega è proprio in estetica anche se in relatà è così in tutte le professioni. Un medico dirà sempre qualcosa di diverso rispetto al collega che ha visitato precedentemente un paziente per lo stesso problema per giustificare la propria parcella (non tutti fanno così ma molti si). Per cui anche qui si parla a sproposito.

    4. Solo lei se ne accorta? Le rispondo che lei non si è accorta di nulla, solo che con la sua filosofia delle mani “sante” non si è mai avvicinata alle apparecchiature e così non le si è presentato questo problema.

    5. Guadagno facile? Dovreste smetterla di usare i soliti lughi comuni. Usare un’apparecchiatura non è per nulla un guadagno facile, bisogna acquistare un’apparecchiatura che si paga cara, bisogna fare il corso per l’utilizzo, bisgna magari fare la formazione a più estetiste se il centro ne ha diverse, bisogna aggiornare il documento sulla sicurezza (DPSS) … Chi acquista un’apparecchiatura lo fa per dare un servizio migliore al cliente, per ottenere risultati maggiori. Infine vedete di comprendere una volta per tutte che una ditta (singola estetista con P.iva) o un’azienda (società) HA PER UNICO SCOPO IL GUADAGNO (è lecito, previsto dal codice civile, nata e inventata per questo, è economia) ovviamente l’etica del lavoro e le regole non c’entrno nulla con il guadagno, bisogna lavorare onestamente a favore del cliente, io ti do (trattamento) tu mi dai (soldi). Non è una suora che deve fare beneficenza o avere una vocazione sacerdotale.

    6. Mancanza di fatica? Ma scherza? Lei non fa questo lavoro, è un cliente e lo capisco, e forse la sua estetsita fa solo trattamenti manuali e non lo sa, ma usare le apparecchiature non vuol dire necessariamente fare meno fatica, anzi a volte è peggio. Infine nessuno spende molti soldi per acquistarla solo per non fare fatica, vuole dare maggiori risultati al cliente. Bisogna smetterla di pensare sempre che tutti siano sempre in mala fede.

    6. …siete o non siete artigiane… usa la propria arte… proprie energie… propria fatica…
    Si sono artigiane ma per scelte politiche e non filosofiche o di correttezza della forma. O meglio forse molti anni fa aveva senso metterle nell’artigianato ora non più. L’estetista ora è più vicina al medico, al fisioterapista… cioè ad un professionista. Una volta si facevano solo cerette (e quindi i peli li hai tolti oppure no = artigiano) e forse in questo caso la si poteva configurare come artigiano anche se io non sono d’accordo.

    Apro una parentesi per far capire cosa intendo: distinguiamo artigiano e professionista e parliamo di obligazione “di mezzi” e obbligazioni “di risultato”.

    La prestazione dell’estetista (come è quella del medico e degli altri sanitari), salve alcune eccezioni, dovrebbe appartenere, alla categoria delle obbligazioni c.d. “di mezzi”, per distinguerle da quelle “di risultato”, avendo ad oggetto le prime “solo” un comportamento professionalmente adeguato, le seconde il risultato stesso che il creditore ha diritto di conseguire.

    Cosa vuol dire?

    L’obbligazione dell’estetista (come è per il medico) sarebbe pertanto quella di porre in essere un comportamento professionalmente adeguato, espressione della diligenza che lo standard medio di riferimento richiede, non essendo al contrario tenuta a far conseguire un risultato consistente nell’eliminazione dell’inestetismo, giacché solo in parte legata alla prestazione che gli viene richiesta.
    In pratica non è possibile avere come obbligo di risultato l’eliminazione, ad esempio, della cellulite, sarebbe assurdo in quanto patologia cronica e inoltre legata anche al comportamento del cliente che potrebbe, estremizzando, sottoporsi ai trattamenti e poi a casa mangiare dolci da mattina a sera o ancora avere patologie mediche che mantengono la cellulite, o altro ancora.
    Pertanto l’estetista avrà l’obbligo di essere formata correttamente e continuamente e valutare correttamente l’inestetismo e di consigliare i trattamenti migliori al momento e in suo possesso e di eseguirli correttamente e nulla di più.
    Al contrario l’obligazione “di risultato” che si confà bene all’artigiano prevede che se dico che faccio una finestra (falegname) questa deve essere a regola d’arte e deve fare ciò per cui è nata. In pratica se poi entra aria o non si apre allora posso chiedere che venga rifatta, chiedere i soldi indietro… o quant’altro serva. Come si fa chiedere ad un’estetista i soldi indietro perché la cellulite è diminuita ma non eliminata (non ci riesce nemmeno il medico). Il problema è che finché rimane un’artigiana, per assuro, questo è quello che può succedere.

    Il problema è che fa comodo alla CNA e alla Confartiginato che rimanga tale in quanto l’estetista versa loro almeno 250 euro l’anno e ogni iscritto in più fa aumentare il potere di queste associazioni. Quindi come vede, attento, perché la logica è quella della politica non della correttezza.
    Sottolineo che non c’entra l’estetista in questo problema. O meglio se si riunisse, se facesse pressione, forse potrebbe cambiare ma non lo fanno perché ci sono ancora estetiste artigiane come la sua estetsita dalle mani “sante”.

    Infine … proprie energie e propria fatica… ma che cosa significa? Anche Leonardo usava un’attrezzo per sollevare, ad esempio, il marmo per fare le sculture. Cosa doveva fare? Spostarlo a mano perhé sennò non è arte?

    Sono d’accrodo almeno su una cosa, le estetite dovrebbero svegliarsi, si ma per unirsi e battersi per ottenere che vengano considerate professioniste e che ci sia un’ordine che le tuteli realmente.

    L’ultima poi l’ha detta grossa, … fregare i propri clienti… Ma scusi allora il medico estetico che utilizza la cavitazione perché lui la può usare (visto che è di questo che si parla) sta fregando i suoi clienti?
    Oppure usare apparecchiature significa per antonomasia che si sta fegando i clienti? Ma su quali basi dice un bestialità del genere?
    Continui pure ad andare dalla sua estetista, come dice il proverbio chi si somiglia si piglia.

    Mi scuso per l’ortografia, ma ho scritto questa filippica da arrabbiato e di certo non la rileggo.

    Cordialmente

  29. Massimiliano Dice:

    Smettiamo tutti di comprare le apparecchiature ‘ a rischio ‘ vedete come saltano le aziende dei trafficoni !

  30. cavalliere Dice:

    VOGLIAMO CHIARIRE VERAMENTE ???????
    L”effetto CAVITAZIONALE produce semplicemente una micronizzazione del
    grasso.Il grasso micronizzato viene diluito in acqua con FOSFOLIPIDI.
    Prima che questa emulsione arrivi al fegato ed ai reni deve essere
    BRUCIATA con ginnastica attiva (STEP 20 minuti)meglio se associata
    ad OSSIGENO-STIMOLAZIONE che triplica la quantità di calorie bruciate.
    Le frequenze migliori sono tra 27-30 KHz-MAI lavorare in perpendicolare
    sull addome,i risultati sono buoni(testati su 460 persone di varia età)
    i medici lo sanno bene,ed è per questo che se la son presa loro!

  31. MICHELE Dice:

    Qualcuno dati alla mano può dimostrare, non a parole, che la cavitazione sia pericolosa? sarei lieto di ricevere questa documentazione.
    Anche in Francia il Ministero ha dovuto ritrattare la sospenzione all uso della cavitazione perchè non vi era nessuna documentazione scientifica comprovante la pericolosità della stessa.
    Ci sono le prove di quello che dite o sono solo supposizioni teoriche?
    Bisognerebbe fare causa al Ministero per quello che ha fatto e magari, (impossibile in Italia ndr) come in Francia addirittura ci pagherebbero i danni.

    grazie per l attenzione

  32. enrico Dice:

    Gentile Dott. Paonessa,
    mi dispiace di averLa in qualche modo offesa con il mio intervento e vado a chiarire quanto da me asserito nel precedente intervento.
    Voglio spiegare che ho usato la parola “fregare” proprio perché pensavo che qualcuna tra le estetiste che utilizzano la cavitazione mi avrebbe risposto portandomi a conoscenza dei dati che hanno portato a scegliere questa tipologia di macchinari per il proprio centro.
    Dubito comunque che abbiano scelto questo macchinario solo perché marchiato CE, avranno richiesto, spero, una documentazione tecnica ed una effettiva verifica dei risultati.
    Mi scuso con la mia estetista per averla tirata in ballo e voglio precisare che anche lei quand’era dipendente ha utilizzato queste apparecchiature, ma quando ha deciso di aprire un centro estetico per conto proprio ha fatto una valutazione relativa a ciò che il cliente spende e al risultato ottenuto, la relazione tra costo/beneficio l’ha portata ad optare per altri macchinari. Questo vuol dire che ne utilizza anche Lei certo comportano un impegno fisico diverso che il semplice passaggio di un macchinario ad ultrasuoni o altro sulla pelle del cliente.
    Per quanto riguarda la formazione, le voglio solo dire che il centro dove la mia estetista lavorava prima non ha investito un centesimo sulla sua formazione e la cavitazione gliel’hanno spiegata in due minuti.
    E’ stata Lei che si è messa a studiare per capirne l’utilizzo ed i benefici, spero che questo lo facciano tutte le estetiste, ma come faccio ad esserne sicuro?
    Per quanto riguarda la questione dell’artigiano o no sono d’accordo con Lei, secondo il mio punto di vista le estetiste oggi sono più vicine alla figura di un medico più che alla figura di una parrucchiera alla quale vengono sempre associate.
    La mia esperienza anzi mi ha portato ad effettuare riabilitazioni dovute ad incidenti sportivi da estetiste e non da medici, i quali hanno, nel mio caso, aggravato i danni.
    Ma vede la casta dei medici questo avvicinamento non lo permetterà mai…
    La questione del “fregare i clienti” deriva sempre dalla mia esperienza che mi ha portato ad avere risultati più soddisfacenti con pratiche meno costose, che non con investimenti cospicui su terapie basate su macchinari “miracolosi”.
    Voglio precisare in fine che il mio è il punto di vista di un cliente, cioè la persona a cui si devono applicare tali tecnologie …

  33. liliana estetista Dice:

    Vorrei innanzi tutto ringraziare e congratularmi con il Dott.Paonessa che in mezzo a tanti discorsi a mio parere senza senso ha detto tante se non tutte sacrosante parole.Vorrei un attimo soffermarmi a rispondere al cliente Enrico che senza tanti peli sulla lingua sembra sappia solo lui come funziona il mondo.Io sono una di quelle- dirà lui -“fesse”che per dare qualcosa di innovativo ed efficace alle proprie clienti a investito in tecnologie come la cavitazione la quale prima di essere da me acquistata, mi è stata fatta conoscere bene attraverso un corso. Nei centri estetiti dove ci sono delle lavoranti, in genere il datore di lavoro paga lo stesso le giornate a chi vuole aggiornarsi e chiaro che tutto ha un costo, che ogni persona valuta se affrontare o meno in base a quanta soddisfazione vuol dare al proprio saper lavorare ,chiaramente a proprie spese, si arricchisce il proprio curriculum .La sua amata etetista evidentemente ha capito che solo lavorando con le mani ha maggiori guadagni e non mi venga a dire che il rapporto risultato ottenuto e costo dava insoddisfazione al cliente perchè le posso garantire che così non è. Dietro a quello che potrebbe sembrare un costo alto c’è l’efficacia che il semplice massaggio manuale non dà.A quanto pare oggi secondo questo decreto ministeriale io come le altre “fesse” ci ritroveremo a non poter usare la macchina ma dovremo continuare a pagare le rate del finanziamento.Chi ci rimborserà i danni?

  34. enrico Dice:

    Vorrei rispondere a Liliana, la quale sento molto risentita.
    Io non ho dato della fessa a nessuno e so cosa si prova a fare scelte che all’inizio sembrano quelle migliori e poi si rivelano le più sbagliate.
    Sono anch’io un imprenditore ed anch’io in passato ho fatto scelte sbagliate e ne ho pagato le conseguenze, purtroppo chi volete che paghi questa Vostra scielta se non Voi stesse?
    Lo sappiamo tutti che in Italia un giorno una cosa è verde ed il giorno dopo è arancione, purtroppo oggi tocca a Voi pagare il prezzo come a me è toccato tempo fa.
    Mi dispiace per Voi.

  35. stefano Dice:

    Buon giorno a tutti.

    mi chiamo stefano e lavoro nel settore apparecchiature da anni, si da anni è quello che ho letto è a dir poco abberrante, da rabbrividire per l’ingnoranza ( premetto che non è un offessa vederevocabolario), perchè qui tutti voglio sapere tutto e tutti siete professori.

    premetto che voglio spezzare una lancia a tutte quelle ditte che in questi anni hanno lavorato onestamente sottoline onestamente, e nn spezzo una lancia per quelle ditte che hanno lavorato in modo ambiguo.

    il problema come ieri sera si diceva a mi manda rai3, e sono fiero di dirlo che nn è di vostra compentenza punto. perchè vi è stata data l’opportunità di avere una macchina che funziona e vi garantisco che funziona ma con l’errore delle ditte di non farvi un corso congruo al caso.

    poi finitela di dire che vi hanno frega per carità mica vi hanno puntato una pistola alla testa? se è così denuciateli ma siccome nn mi sembra e voi ci avete come si dice ora business ve la siete presa e avete lavorato (la macchina) e poi lascia stare i corsi chi se ne fraga sapre i trigliceridi il fegato e mo che c’è frega l’importante è fare i soldi ma che lavoro e che fatica perchè le clienti vogliono dimagrire o voi volete fare i soldi boh fatto sta che qui a dimagrire sono i conti dei mariti.

    poi c sono le aziende furbette che prendono cose che nn si sa da dove vengano tanto fa moda, e poi vanno in giro gira che ti rigira ci sono centri che vogliono i prezzi sempre più bassi sempre più bassi e quindi tiè una bella macchina senza certificati e cinese, perchè giustamente l’estetista ha i prezzi talmente bassi che li ci lavora gratis, mi vien da chiere ma l’iva la pagate?

    il problema è che i corsi li avete quando andavate a scuola e poi più corsi seri un medico li fa ogni mese e si tiene aggiornato un proffessionista di qualsiasi settore, e beta la voglia di sapere se qualquno tra di voi li fa perchè quello di sicuro non ha i prezzi bassi ma giusti.
    io per esempio mi devo tenere aggiornato sulle novità ma anche su tutto quello che ci sta dietro a una macchina quindi non sono tutte uguali fidatevi.

    ma se vi chiedono di fare un corso al mese di sicuro farete fatica perchè ci sono i latini americani da andare a fare, la palestra, e la cena con le amiche ecc ecc, questa è la voglia di crescere però siamo bravi noi italiani a lamentarci vorremmo che gli altri ci facessero per noi le cose ma nn è così, e ci lamentiamo.
    vedete non ci sarà mai una crescita perchè la colpa è sempre degli altri e poi devo andare ad un aperitivo…….
    questa è l’italia

    riguardatevi la puntata di mimanda rai3

    cordialmente un addetto ai lavori

  36. Luigi Dice:

    Nel rispettare le opinioni di tutti, oggi il problema e’ uno solo: chi mi restituisce 20.000,00 € che ho speso due anni fa per acquistare una macchina per cavitazione?
    Qualcuno mi dia indicazioni, oppure tocca chiudere.
    Grazie.

  37. aumentare massa muscolare Dice:

    Grazie mille! Ottimo materiale!

  38. MariaRosa Dice:

    Stefano, firmato un addetto ai lavori, scusa posso farti una domanda? ma tu a scuola ci sei andato, perché da come scrivi si direbbe di no.
    Luigi ritieniti fortunato perché io ne ho spesi 95.000+iva19.000=114.000 più gli interessi bancari di 5 anni.L’unica soddisfazione è che la macchina è di ottima qualità ha dato dei risultati eclatanti, non ho mai avuto reclami, nessuno mi ha mai denunciato per il mancato risultato o per effetti collaterali legati alla macchina. L’unico -difetto- è l’alto costo dei trattamenti e chiaramente non tutti se lo possono permettere. La fregatura per me adesso che ho ammortizzato -fortunatamente- il costo della macchina non posso utilizzarla, ed è il momento che finalmente avrei potuto guadagnarci sopra,anche abbassando i prezzi, dato che prima, ha guadagnato l’azienda che me l’ha venduta e la banca che mi ha fatto il prestito.Ora spero nel ricorso fatto da Confestetica. Volevo aggiungere per conoscenza a Stefano che sono moltissime le estetiste che fanno corsi di aggiornamento forse è Lui che non li fa visto il modo in cui si esprime.

  39. james Dice:

    …ho letto tutte le vostre risposte e domande ma non ho capito se la cavitazione fa male o fa bene , ed inoltre chi la puo’ fare un estetista o un medico ?..mi piacerebbe una risposta semplice..o magari chiunque..?

  40. Roberto Papa Dice:

    L’estetista, oggi, non può usare la Cavitazione. E’ competenza medica. L’estetista può usare solo ultrasuoni ad alta frequenza: questo quanto previsto dalle schede tecniche in vigore da luglio scorso. Grazie

  41. cinzia Dice:

    buongiorno,
    il Prof. Maurizio Ceccarelli sul finire degli anni ottanta,mise a punto la tecnica IDROLIPOCLASIA ULTRASUONICA chiamata comunemente CAVITAZIONE.Nel 91 per la prima volta al mondo viene presentata al congresso internazionale di Rio De Janeiro ( Brasile ).Invece di discutere se questa tecnica sia efficace ,basterebbe andare a sentire cosa ne dice propio colui che ne ha dato vita. Esiste un video dove il prof. Ceccarelli dove spiega perfettamnete che cosa è la cavitazione. Il video si chiama:” CAVITAZIONE UNA COSA CHE ADESSO VA MOLTODI MODA/DISILLUSIONI E INFORMAZIONI” ( l’ha pubblicato anche confestetica) Direi che con questa informazione data dalla “fonte” non dovrebbero esserci più dubbi.
    Il Prof.Ceccarelli non vende il macchinario.Ne ha “solo” studiato il fenomeno,che non nasce per quello per cui viene utilizzato ora.
    PS. Sig. Antonio Papa.l’ultrasuono a basse frequenze é più potente ( maggiore penetrazione)
    Inchiniamoci davanti alla scienzae non solo al Dio Denaro.

  42. Roberto Papa Dice:

    Cinzia, non so se ho capito bene, quello che volevi comunicare. Ti posso però informare che tu stai scrivendo sul giornale on-line di Confestetica, che si chiama PUNTOESTETICO. L’autore dell’articolo di Confestetica sul Prof. Ceccarelli è proprio del sig. Roberto Papa. Quindi la fonte, come dici tu, è Confestetica ossia Roberto Papa!!e non Antonio Papa. Rileggi bene gli articoli! Grazie da Confestetica

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