Proposte di legge per gli estetisti – “Avanti Tutta”!!
Non si era mai visto tanto interesse per questa categoria come in questi ultimi 12 mesi.
Dicembre 2010, Camera dei Deputati, presentati alti due disegni per l’estetista: proposta di legge 3951 On. Montagnoli, Manuela DAL LAGO e altri (voluta da Confestetica) e 3953 On. Calearo Ciman e altri.
Tutto ha avuto inizio con la scesa in campo di Confestetica, che ha risvegliato gli animi di questo settore,evidenziando al legislatore tutti i suoi problemi, abusivismo compreso.
Nei primi giorni del 2010, quando Confestetica ha presentato il suo disegno di legge 3116 con l’On Mazzocchi, dove è stato introdotto l’albo professionale per gli estetisti, strumento fondamentale per mettere ordine in questa giungla di abusivi ed improvvisati, oltre al cambio radicale di questa figura da Artigiana a Professionista.
CNA e Confartigianato hanno presentato i loro 3 disegni di legge per l’estetista, (3107 Milanato, 3133 Poli, 3759 Marchioni) tutti identici tra loro, con l’unico scopo di inserire la figura bionaturale.
Questo favorirebbe l’introduzione di nuove figure che nulla hanno a che vedere con l’estetiste che anziché mettere ordine causerebbero disordine. È risaputo che tali associazioni artigiane hanno un forte interesse ad avere più tesserati possibile.
Dopo l’incontro tenuto tra il Presidente nazionale di Confestetica dott.ssa Angelica Pippo e il viceministro alla Salute On. Francesca Martini, si è deciso di presentare con l’On. Montagnoli, Manuela DAL LAGO e altri, un ulteriore disegno di legge 3951 che va a snellire la 3116 per favorire una più veloce discussione.
Il tutto sta procedendo davvero in modo davvero spedito difatti mercoledì 26 gennaio 2011 alle ore 14.45 è cominciata la seconda seduta presso la X Commissione delle Attività Produttive con la presidente Manuela DAL LAGO
Qui di seguito riportiamo integralmente il contenuto della seduta:
Disciplina delle professioni nel settore delle scienze estetiche.
C. 3107 Milanato, C. 3116 Mazzocchi e C. 3133 Poli.
(Seguito dell’esame e rinvio – Abbinamento dei progetti di legge C. 3759 Marchioni e C. 3951 Montagnoli).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 13 ottobre 2010.
Manuela DAL LAGO, presidente, avverte che sono state assegnate alla Commissione in sede referente, in data 14 ottobre 2010, la proposta di legge C. 3759 d’iniziativa dei deputati Marchioni e Froner, «Disciplina delle attività professionali di estetista e di operatore di pratiche estetiche e bionaturali», e in data 20 gennaio 2011 la proposta di legge C. 3951 d’iniziativa del deputato Montagnoli, «Disciplina della professione di estetista professionale e dell’attività di onicotecnico». Poiché le suddette proposte di legge recano materia identica a quella dei progetti di legge C. 3107 e abbinate, la Presidenza ne ha disposto l’abbinamento.
Comunica altresì che, in data 25 gennaio 2011, è stata assegnata la proposta di legge C. 3953 d’iniziativa del deputato Calearo Ciman ed altri: «Modifiche all’articolo 2 della legge 17 agosto 2005, n. 174, e all’articolo 4 della legge 4 gennaio 1990, n. 1, concernenti la disciplina del contratto di lavoro autonomo per l’esercizio delle attività di acconciatore e di estetista presso le imprese del medesimo settore». Rilevato che questa proposta concerne solo un aspetto particolare della materia (riguardando la possibilità che possa essere esercitata attività privata presso i saloni di acconciatori ed estetisti), sottolinea che, ove la Commissione concordasse, se ne possa disporre l’abbinamento.
I deputati Laura FRONER (PD) e Raffaello VIGNALI (PdL) ritengono necessario approfondire il contenuto della proposta di legge C. 3953 prima di procedere all’eventuale abbinamento.
Laura FRONER (PD), intervenendo sul merito delle proposte in esame, osserva che la proposta di legge Mazzocchi, a differenza delle altre, prevede l’istituzione di un albo per gli estetisti, aspetto che interessa le competenze del Ministero delle giustizia. Riterrebbe, pertanto, opportuno acquisire un parere sulla materia.
Andrea LULLI (PD) sottolinea che il proprio gruppo non concorda sulla separazione tra competenze della Commissione giustizia e quelle della Commissione attività produttive sulla complessa materia della disciplina delle professioni. Nel caso dell’istituzione di un albo per una determinata professione, è evidente che vi sia un coinvolgimento delle competenze della Commissione Giustizia, ma la materia riguarda strettamente la Commissione attività produttive, in particolare per gli aspetti di tutela dei consumatori. Ricorda in proposito che il suo gruppo non ha condiviso la separazione delle proposte di legge relative alla disciplina delle professioni, con l’assegnazione di quelle cosiddette ordinistiche alla Commissione Giustizia e delle professioni non regolamentate alla Commissione Attività produttive.
Raffaello VIGNALI (PdL) ritiene si debba procedere nell’esame delle proposte di legge in titolo senza chiedere preventivamente alcun tipo di parere. Sull’eventuale testo unificato elaborato dalla Commissione interverranno, successivamente, i pareri delle competenti Commissioni: ricorda in tal senso che il parere della II Commissione è già previsto.
Manuela DAL LAGO, presidente, osservato che sulle proposte di legge in esame
è previsto un parere rinforzato da parte della Commissione Giustizia, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.55.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.55 alle 15.10.
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Scritto da Roberto Papa il 30 gennaio 2011 alle 02:31











30 gennaio 2011 alle 18:53
sono contenta che finalmente qualcosa si sta muovendo…..complimenti….
30 gennaio 2011 alle 18:59
Ok. Va bene, l’albo estetisti è cosa buona ma sapete come andrà a finire? Noi siamo un Salone parrucchiere e facciamo piccoli lavori di estetica( cerette, sopraciglie ecc ) e ricostruzione unghie. Siamo molto professionali, sterilizziamo qualsiasi strumento di lavoro e il nostro personale frequenta costantemente corsi di specializzazione e aggiornamento, (corsi non riconoscuti dallo stato) . Il risultato sarà che tanti parrucchieri come noi che lavorano con professionalita e responsabilita, non potranno offrire più ai clienti questo tipo di servizio mentre le abusive continueranno a lavorare indisturbate presso il domicilio delle clienti. Questo fenonemo già avviene nel settore dell’acconciatura. Per poter esercitare occorre: partita iva, abilitazione professionale,requisiti igenico sanitari dei locali,iscrizione al sistri, documento valutazione dei rischi DVR, medico competente, corsi antincendio e non vado oltre. Tutto giusto, ma cosa si fa per combattere le abusive, assolutamente niente. Provate qui nel lazio a denunciare un’abusiva che lavora presso il domicilio della cliente, le autorità rispondono che ci servono delle prove ma che nel domicilio della cliente non si può entrare perche ci vuole un mandato e che si possono limitare a chiedere alla cliente se per quel servizio ha pagato oppure è stato fatto a titolo di favore tra conoscienti ecc. ecc.Tutta una presa in giro, le regole ancora una volta serviranno a rendere sempre più difficile il lavoro a chi è onesto e lavora con responsabilità rispettando le regole. La vostra associacione secondo il mio parere, oltre a creare un albo di estetisti e parrucchieri, si dovrebbe adoperare affinchè vengano snellite le procedure di controllo da parte dei comuni, di tutti i soggetti che esercitano la professione abusiva che con il loro comportamento illegale arrecano danno al settore, evadono le tasse e non rispettano le più elementari norme igenico sanitarie. Idea: regolarizziamo l’esercito delle abusive.
8 febbraio 2011 alle 10:33
finalmente, si incomincia a pensare alla nostra categoria, come dei professioniste, non semplici artigiane e, che la prossima proposta miri a tutelarci dal lavoro sommerso che ci circonda.grazie.
8 febbraio 2011 alle 18:02
ma siamo sicuri che questa legge verra convalidata entro il 2011???
15 febbraio 2011 alle 15:17
bene!! speriamo che tutto sia piu veloce possibile e si faccia qualcosa pure per i parrucchieri dove gli abusivi sono tre volte tanto…
17 febbraio 2011 alle 22:52
Rispondo ad Angela. Voglio precisare che stiamo parlando di un Albo di Estetisti, e non di Estetisti e Parrucchieri. Riguardo, poi, alla regolamentazione sull’abusivismo, è esattamente quello di cui l’Associazione si sta occupando. Due proposte di legge presentate ( 3116 e 3951) e in via di approvazione, tempo sei mesi e la regola contro le abusive esisterà, cosa che adesso non c’è ed è per questo che non si risolve mai nulla. Grazie
18 febbraio 2011 alle 10:07
Ma quale Albo o Registro…. Ma stiamo scherzando? 1) L’Unione Europea non ammette istituzione di albi/ordini. 2) Ma vi pare che un’estetista poniamo di 50 anni o più, magari dopo 25/30 anni di attività, vada a fare l’esame di Stato per essere iscritta nell’Albo? Come minimo vi manda a …….3)Diventando professioniste si potranno effettuare le operazioni di estetica presso il domicilo del cliente. Bello: ma immaginiamo le condizioni di igiene e sicurezza che si potrebbero trovare? E poi tutto sarebbe in nero (come quando viene un idraulico o un elettricista a fare lavoro a casa.
NON CREDIAMO ALLE FAVOLE, PER FAVORE.
20 febbraio 2011 alle 17:56
Io penso che se i parrucchieri svolgono attività di estetica con personale che frequenta corsi non riconosciuti, sono abusivi anche loro, io non faccio i capelli alle clienti che si fanno la doccia dopo un trattamento estetico anche se sono bravissima, di conseguenza non vedo cara Angela perchè dovremmo preoccuparci; attrezza il tuo salone con personale qualificato e con locali adibiti a questi trattamenti. Evviva confestetica!
26 febbraio 2011 alle 19:37
@ STEVEN. Gentile Sig.Steven mi spiega come pensa di trasformare un’artigiano in professionista se non fa almeno un esame di Stato e si iscrive ad un Albo o Elenco che ne tuteli la categoria stessa e i clienti finali?Mi spiega come pensa di risolvere il problema dell’abusivismo, delle massaggiarici-escort, dei cinesi che aprono senza licenza, della concorrenza sleale, della mancanza di professionalità di quelle pseudo estetiste che offuscano l’intera categoria? Mi dia una sola risposta utile a risolvere questi problemi e sarò pronta ad ascoltarla!! Perchè tutti sono bravi a condannare e criticare l’operato degli altri e mai nessuno è in grado di proporre soluzione ai problemi! Siamo pronti a recepire tutte le proposte e soluzioni ai problemi, ma nessuno lo fa. Siamo tutti pronti (da buoni Italiani) ad aspettare che qualcuno ci risolva i problemi, ma nessuno mai si propone e si prodiga a cercare soluzioni, anzi se possiamo bastonare anche chi si impegna per fare qualcosa, lo facciamo molto volentieri. Questo è lo specchio dell’Italia, ecco perchè va tutto a rotoli. Senso civico e idea di lotta comune per il raggiungimento e il rispetto di ideali sono cose di altri tempi. Un’associazione è fatta da tutti i partecipanti, quindi è gradita la collaborazione di tutti. In un Associazione niente è dovuto. Si fa quello che si riesce a fare con l’aiuto ed il supporto di tutti per il raggiungimento di una vita migliore per tutti. Questo è chiaro ancora a pochi. Per quanto riguarda,poi, il lavoro a domicilio, Confestetica è lontana anni luce da questa concezione, anzi, la sua lotta più seria è proprio contro questo sistema. Confartigianato e CNA hanno proposto questo, vatti a lamentare con loro, ci fai anche una cortesia perchè ci stanno già ostacolando abbastanza con queste Favole, come dici tu. Con tutto rispetto Angelica Pippo estetista (per chi ancora non lo sapesse) e Presidente di Confestetica.
5 marzo 2011 alle 11:47
Lancio una palla a Steven e Confestetica, collegandomi alla risposta di quest’ultima.
Parto dall’abusivismo che è una parte radicata per vari motivi nell’italiano. Certamente dal coro si alzerà la voce di quello onesto che dirà: “io sono onesto, pago sempre le tasse, rispetto sempre le regole ecc.”, peccato che poi magari appena si trova per strada è il primo che butta il mozzicone di sigaretta o qualche carta sul suolo pubblico. In Italia, manca prima di tutto una formazione da parte delle famiglie e delle istituzioni al senso civico, figuriamoci per le altre.
Per quanto riguarda il discorso dei cinesi non penso che siano così abusivi a cielo aperto, forse aprono centri con altre formule, a volte appoggiati da italiani e sul fatto che all’interno il massaggio vada oltre, non lo vedo così un problema per la categoria dell’estetista.
Lavorando nel settore ho ricevuto alcune lamentele sui centri massaggi cinesi, che portano via lavoro, ma alla mia domanda: chi pensi che frequenti quei centri e pensi che il targhet delle tue clienti frequenterebbero un centro come quello?…. La risposta….. la lascio a voi. Io rappresentando una ditta sono abituato ad usare prodotti naturali di un certo livello (non faccio nomi per evitare pubblicità inutile) per tanto non mi fare mai massaggiare con dell’olio ……..
Lo scorso anno, a 41 anni mi sono rimesso in gioco nel settore lavorativo e sono entrato, per varie ragioni, nel settore dell’estetica. Per velocizzare l’apprendimento del linguaggio e dei prodotti che si usano nel settore, anche perché un semplice tonico per me era il marito della tonica, che il primo grado di una scala musicale, mi sono iscritto ad una scuola regionale.
Beh!… invece di criticare, qui partirei con qualche esperienza per dare qualche suggerimento e sviluppare un dialogo costruttivo.
Molte scuole regionali dovrebbero essere riviste dal metodo che utilizzano, spesso indietro rispetto il sistema lavorativo che sta cambiando. Le insegnati a volte dovrebbero essere più preparate ad insegnare e non artigiane che si improvvisano ad insegnanti. Il marketing e la comunicazione negli ultimi anni è cambiato sia con la cliente finale che con le aziende produttrici, che a volte mettono in crisi le estetiste con contratti esagerati per la potenzialità del centro. (Certo, quando un’estetista firma un contratto non ha una pistola puntata, ma se si riuscisse a formarle meglio si eviterebbero traumi).
L’azienda per cui lavoro fa corsi di marketing per le estetiste, ed è triste vedere che ci sono estetiste che dopo 15 anni di lavoro non sanno quant’è il loro stipendio a fine mese (perché prendono i soldi dal cassetto e via) o altre che non sanno quanto gli costa il centro al minuto. Come fanno a fare il costo di trattamento nel proprio centro da proporre alla cliente? Poi si lamentano perché non guadagnano e fanno la gara al ribasso dei prezzi pensando che sia la soluzione migliore….
Il suggerimento che darei alle estetiste, senza bisogno di fare delle leggi è quello di avere l’agenda meno piena di lavori inutili e di partecipare a più corsi formativi. Se l’agenda degli appuntamenti spesso è impegnata da lavori “inutili”, come può l’estetista migliorare la sua professionalità per garantire un servizio migliore alla sua cliente? Perché quando andiamo in farmacia se il farmacista ci propone una crema da 60 euro la compriamo e quando siamo dall’estetista no? Eppure il camice bianco c’è l’ha anche l’estetista e la crema per una continuità del trattamento, come in realtà è, la può vendere.
L’estetista deve, si a mantenere la categoria dell’artigiano, perché tale è, ma incominciare a pensare da imprenditore. Pensavo che questa cosa fosse solo nel campo musicale “io sono un artista e per tanto faccio quello che voglio”, si ma quando la tua arte la inserisci in un mercato e la vendi SERVIZIO=SOLDI, ti attieni alle regole del mercato commerciale, al massimo fai si che la tua arte diventi un bisogno e per tanto una richiesta.
Io penso che l’abusivismo sia una piaga, ma non credo che sia il problema maggiore che può avere l’estetista. Conosco un paio di persone che fanno massaggi e devo dire che sono anche brave, a sentito dire, ma sinceramente io preferisco un bel centro dove quando devo farmi un trattamento o anche solo un massaggio rilassante non devo sentire l’odore del sugo di polpette.
Alcune esperienze per riflettere: da una cliente poco più di ventenne, dove ho proposto un corso di marketing la risposta è stata: “ma io il corso di marketing l’ho già fatto”. Forse non sono stato convincente e mi faccio un mia colpa, ma complimenti io che ho fatto corsi di marketing da 20 anni a questa parte, corsi di PNL mi sento ancora poco preparato visto che non si finisce mai da imparare anche dallo stesso corso già fatto.
Altre invece fanno prima e dicono a priori non sono interessata, anche se osservando il centro, questo parla da solo.
In alcuni centri estetici in cui vado neanche il mio ripostiglio quando sono disordinato è così mal messo, altre che fumano o nel centro o subito al di fuori della porta, magari aspettando la cliente successiva oppure quelle che operano con scarpe e senza divisa, magari con un maglioncino da montagna per scalata in alta quota.
Penso che se dovessi scrivere tutto quello che l’estetista potrebbe migliorare, senza bisogno di leggi dovrei scrivere ancora parecchio e sono pochi mesi che lavoro nel settore……….
Ci sono molti centri estetici che lavorano con grande professionalità e conoscenza del loro settore, ma il suggerimento migliore che potrei dare per le estetiste che ne hanno bisogno, è quello di rimboccarsi le maniche, tornare sui “banchi di scuola” e di cercare tutto il possibile per migliorare la loro visione del settore, di osservare con “umiltà” chi lavora meglio di loro e capire perché, (se io voglio diventare un grande tennista dovrò cercare un buon maestro e cercare di copiare le sue qualità migliori), così possono evitare di farsi superare dall’ultimo arrivato.
Ci sono molte cose che si possono cambiare senza aver bisogno di leggi, per tanto se prima non miglioriamo noi stessi, scusatemi se sarò presuntuoso, ma non ci saranno leggi o schieramenti politici che potranno farlo, perché in Italia c’è un detto “fatta la legge trovato l’inganno”.
6 marzo 2011 alle 16:28
Siamo concordi alla legge. Le parrucchiere facciano i capelli, e le estetiste le estetiste, siamo stuffi si assistere alle parruccherie che regalano il trucco o facciano la ricostruzione unghie e cerette, Tutto quello che e richiesto ai centri estetici in misura di Sterilizzazione non viene chiesto alle parruccherie, quindi siate professionali nel vostro lavoro di parrucchiere e lasciate alle professioniste estetiste il lavoro di estetica.
Siamo Fiduciosi nella legge e speriamo che si faccia chiarezza una volta per tutte.
E lottiamo l’abusivismo perche non se ne puo’ piu’.
Grazie
15 marzo 2011 alle 18:59
SALVE, MI CHIAMO STEFANIA
SONO UNA ESTETISTA CON ATTESTATO DI QUALIFICA PROFESSIONALE – ATTESTATO DI SPECIALIZZAZIONE PROFESSIONALE – DA 12 ANNI TITOLARE DI UN CENTRO BENESSERE, CON ULTERIORE DIPLOMA DI RAGIONERE E PERITO COMMERCIALE. PIENAMENTE D’ACCORDO SULL’INSERIMENTO DELL’ALBO PROFESSIONALE…MA CHI HA UN DIPLOMA COME IL MIO (RAGIONIERE E PERITO COMMERCIALE) DOVREBBE ESSERE ISCRITTA D’UFFICO ALL’ALBO E QUESTO SECONDO ME DEVE ESSERE UN ULTERIORE PUNTO DA INSERIRE NELLA LEGGE (TOTALE ANNI DI STUDIO N°8)
CORDIALI SALUTI.
STEFANIA
15 marzo 2011 alle 19:15
fatta la legge trovato l’inganno….io sarei felicissima se questa legge finalmente passasse ma sono stufa come credo tutte le mie colleghe che si comportano onestamnete di assistere impotente a certi imbrogli non so da voi ma in puglia dove non c’e’ la figura dell’onicotecnica stanno nascendo centri di ricostruzione unghie che vengono aperti da ragazze che non sono estetiste sotto la dicitura di applicazione e decorazione di unghie artificiali questo naturalmente esclude l’uso di gel o resina..naturalmente sono questi ultimi che usano non vi dico con che risultato..e poi naturalmente make up trucco semipermanente.Ma la cosa surreale e che chi lavora in nero ha paura loro no perche pagando le tasse vengono ritenute in regola(quale regola???)e noi e chi ha fatto la scuola per estetista tutti i corsi di specializzazione e continua a farli che ha investito e investe tempo e denaro….spero che questa legge sistemi un po’ di cose perche non se ne puo davvero piu.se qualcuno ne sa di piu ed e riuscito a fare qualcosa per questa dipologia di centri mi faccia sapere qui ci si coalizza poco
16 marzo 2011 alle 09:12
W GARIBALDI…
W L’IALIA…
W L’ESTETISTA PROFESSIONISTA…
STEFANIA
16 marzo 2011 alle 09:13
W GARIBALDI…
W L’ITALIA…
W L’ESTETISTA PROFESSIONISTA…
STEFANIA
13 aprile 2011 alle 20:10
mi rivolgo a tutti quelli ke si lamentano degli abusivi anche se nn sono ne un’estetista e neanche una parrucchiera.ve la do io un’idea! forse se provvedete a pagare queste persone in modo dignotoso nn avrebbero bisogno di lavorare in nero,perchè diciamocela tutta appena vi vengono a chiedere lavoro e vi dicono ke vogliono essere regolarizzati gli rispondete chiudendogli una porta in faccia,mi sa che siete proprio voi a voler le persone ke lavorano in nero,per nn pagare di più le tasse, e gli accontentate con una fesseria al mese sfruttando tutte le capacità di questa gente ke si è fatta il culo per impare il mestiere dando anima e corpo per studiare e lavorare onestamente,pultroppo nn tutti possono permettersi di pagare delle tasse così alte e nn tutti possono permettersi economicamente di aprire un salone di belezza,sarebbe troppo bello,dovreste imparare anche ad essere più umani perchè c’è gente ke ha bisogno di portare il pane a casa tutti i giorni a i loro figli.io capisco anke voi rispettate tutte le regole,e ci sono persone ke nn lo fanno,ma ripeto nn lo fanno per cattiveria o perchè nn è gente onesta è solo ke nn riesce a pagare delle tasse così alte perchè il lavoro è pochissimo e nn solo in questo settore.ragazzi tendiamoci una mano e aiutiamoci perchè solo così possiamo sopravvivere a questa situazione critica. per quanto riguarda lo Stato date seriamente una mano a questa gente invece di spendere milioni di euro in case extra lusso.auto di lusso,festni ecc. lo fate con il nostro sangue e risparmi di una vita e senza dandoci nulla in cambio. dopo questo sfogo un inbocca a lupo a tutti e grazie.
14 aprile 2011 alle 23:26
Cara Elenoire, le solite scuse non bastano più, l’abusivismo conta persone per un rapporto di 1 a 5.Vuol dire che per ogni estetista in regola ce ne sono 5 abusive. Nessuna di queste ha la possibilità di mettersi in regola? poverine!!! Continuiamo a giustificarle. A mettersi in regola è un attimo, è volerlo che è difficile.E’ troppo comodo mettersi i soldini belli puliti in tasca! Le tasse sono proporzionate ai guadagni, e se tutti contribuissero pagheremmo sicuramente meno, come vedi è un cane che si morde la coda. Chi lavora in maniera abusiva, fa tantissimi danni, e reati. Dalla concorrenza sleale, all’evasione fiscale e soprattutto risulta un pericolo per la salute pubblica. Questo è quanto succede.Non giustifichiamo l’ingiustificabile per favore, qui le poverine non sono le abusive, ma noi che siamo in regola e veniamo schicciate da queste furbastre che fanno tutto aggirando gli ostacoli, troppo facile!!! Grazie
15 giugno 2011 alle 19:22
ciao a tutti… sono un’onicotecnica e con tanti debiti finalmente sto aprendo un centro estetico solarium…tutto questo per poter lavorare in regola ed in un ambiente dove tutti gli attrezzi di lavoro,e dico tutti,vengono sterilizzati.cmq rispondo a quelle persone che lavorano in nero…e’ vero nn e’ cosi’ semplice aprire un’attivita’ in questi tempi,ma e’ anke vero che ci sn degli incentivi,tipo invitalia fiditoscana,che possono darti davvero molte agevolazioni…con questo nn e’ detto che apri dall’oggi al domani,i tempi sn molto lunghi,a differenza di chi ha dei soldi da investire,ma con tanti sacrifici e debiti io che sn solo una povera cittadina italiana,finalmente,dopo due anni e mezzo che aspetto,il 30 giugno 2011 apro il mio centro estetico…. auguroni a tutti…
17 giugno 2011 alle 16:09
Sono d’accordo con le nuove leggi ,vorrei fare una domanda chi ha fatto solo corsi di massaggio e lavora oggi nei centri benessere dove fanno solo percorsi di saune ,bagno turco, e massaggi, queste ragazze verranno tutte licenziate?…come possono regolarizzarsi per adeguarsi alle norme senza che debbano fare i tre anni di scuola di estetica? ce’ una soluzione solo per massaggiatori, perche’ sarebbe un vero problema.. grazie..
4 ottobre 2011 alle 11:46
Spero tanto che tutto questo di realizzi
Professionalita’ e competenza.
Competenza, ripeto… Perché chi fa i capelli non ha la competenza per fare ricostruzioni, cerette, e quant’ altro.
Diventerebbe una jungla se noi iniziassimo a fare le pieghe.
Che dite?
E poi chiarezza! Diamo un nome ai centri benessere cinesi, che tutto fanno tranne fare benessere estetico!!!
E ormai, anche se e’ chiaro a tutti che non ci fanno concorrenza, ci stanno invadendo e “sporcando” i quartieri.
16 ottobre 2011 alle 19:28
Sono d’accordo sulla specializzazione periodica delle estetiste che diventano professioniste e combattere a pieno l’abusivismo e l’incompetenza di alcune colleghe che si spacciano per estetiste e non lo sono affatto e spero che tutto si risolva al più presto possibile perché questa situazione sospesa non porta niente di buono. Aumentiamo i controlli seri e mirati non a far danno su tasse non pagate o altro ma sul verificare casa per casa con le liste dei diplomati alle scuole e multare chi lavora a casa in condizioni disumane e premiare chi realmente gestisce centri nella professionalità e competenza. Mi va anche bene una mini laurea ma smettiamola di fare di tutta l’erba un fascio perché così moriranno un sacco di centri, aziende ed estetiste competenti. Confestetica prima ci ha dato contro ed ora che rimedi al danno fatto!
17 ottobre 2011 alle 21:21
Gentile Luana, potremmo sapere qual’è il danno fatto da Confestetica. Io credo che lei sia semplicemente ingrata!!Mi spieghi pure sono ad ascoltarla!Angelica Pippo
6 febbraio 2012 alle 12:48
Salve,
vorrei sapere se è possibile aprirsi una partita iva come estetista e andare a domicilio della cliente senza dover avere per forza un istituto.
Grazie
13 febbraio 2012 alle 00:26
Buongiorno ragazze, sto aprendo un centro estetico con parrucchiere, in zona setteville nord( tra Roma e Guidonia).
ho bisogno di estetiste e parrucchiere.
La mia email è a.sperduto75@gmail.com ed il mio tel 3477928194…. Ovviamente sto cercando ragazze con tanta tanta voglia di lavorare!
Grazie a tutte
5 marzo 2012 alle 14:32
La legge 1/90 per l’estetica, vieta il lavoro di estetista come ambulante o a domicilio. Quindi, anche con partita iva non lo puoi fare.Grazie