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Estate: incubo cellulite per 8 italiane su 10

ART_27_1Un problema ‘democratico’, “che colpisce l’80% delle donne dai 20 anni poi, e che con l’età si trasforma

Con l’arrivo della stagione calda l’incubo cellulite torna a insidiare le italiane di ogni età. E’ ,infatti, un problema ‘democratico’, “che colpisce l’80% delle donne dai 20 anni poi. Si tratta di un’alterazione del tessuto adiposo, che da omogeneo diventa prima edematoso, poi nodulare, quindi fibronodulare. E che con l’età si trasforma: da vera cellulite, a 50 anni si passa a quella falsa, dovuta a un allentamento dei tessuti che scivolano l’uno sull’altro, un po’ come un pantalone troppo largo”. Lo spiega all’ADNKRONOS SALUTE Maurizio Valeriani, primario di Chirurgia plastica del San Filippo Neri di Roma, alla vigilia di un corso internazionale in programma domani a Napoli.

L’incontro su ‘Cellulite e distrofie del tessuto adiposo’ è organizzato da Francesco D’Andrea della II Università di Napoli, vanta relatori italiani e stranieri, fra cui Carlo D’Aniello, chirurgo plastico e presidente della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (Sicpree), e intende fare il punto sulle ultime novità in materia. “Preoccuparsi della cellulite a ridosso della partenza per le vacanze è inutile – ammonisce l’esperto – Occorre puntare sulla prevenzione e difendersi tutto l’anno, anche a tavola, magari con la ‘dieta colorata’. A contrastare questo disturbo del microcircolo, infatti, sono frutta e verdura ricche di antiossidanti e vitamina A, C ed E. Dunque more e lamponi, uva, arance, carote, melanzane, albicocche e melone. Ma anche tanto pesce – suggerisce Valeriani – Mentre è bene guardarsi da troppo prosciutto, insaccati e fritti o cibi salati, che favoriscono la ritenzione”.

Per gambe da silfide, meglio non esagerare con vino o birra, ed evitare i superalcolici e dolci. “Sì invece – concede – a qualche gelato di qualità per vincere la calura estiva e la disidratazione, meglio se alla frutta”. Fra gli alleati della cellulite, invece, gli “abiti stretti e i jeans skinny tanto di moda fra le giovanissime: sono belli ma nemici del microcircolo”, assicura l’esperto.

Il grasso non è solo cattivo, spiega Valeriani. “Nel tessuto adiposo si cela una miniera di cellule staminali adulte, in grado di dare origine a nuove cellule di grasso e ai fibroblasti: già le utilizziamo per migliorare, ad esempio, l’aspetto della dermatite da raggi”. Magra consolazione, forse, per le tante italiane alle prese con la pelle a buccia d’arancia e l’incombente prova costume. “La buona notizia è che la cellulite si può contrastare oggi in modo efficace, anche se – raccomanda – non è bene pensarci all’ultimo momento”.

Un aiuto concreto arriva dagli ultrasuoni. “Il macchinario per la cavitazione – spiega l’esperto – sfrutta onde sonore a elevata energia, focalizzate sul tessuto adiposo e capaci di bombardarlo, per ‘scioglierlo'” come neve al sole. Ci sono diversi strumenti di questo tipo sul mercato, si passa da apparecchiature molto potenti ed efficaci, “che costano circa 70.000-100.000 euro e devono essere utilizzate dalla mano di un medico, fino a macchinari meno potenti che si trovano a 5.000-10.000 euro. Nel primo caso basteranno poche sedute, nel secondo il trattamento andrà ripetuto più a lungo”. Anche la ‘falsa cellulite’ ha un nemico: “La radiofrequenza mono o bipolare è efficace per tonificare il tessuto rilassato”, assicura l’esperto.

C’è poi la strada che passa per il bisturi. “La liposcultura è, in questo caso, il trattamento principe. Così gettonato che nel mondo – assicura – ha ormai superato anche le appendiciti. Oggi la liposcultura viene eseguita su pazienti selezionati e offre risultati permanenti, ma deve essere eseguita sui volumi giusti: parliamo di 2-3 litri di grasso, non di più”. Insomma, non si tratta di un sistema rapido per dimagrire, ma solo di un metodo per modellare il corpo. Dall’altro lato c’è il lipofilling, che sfrutta l’odiato grasso per ringiovanire volto o tessuti molli. Insomma, oggi i metodi per sciogliere o rimuovere la cellulite sono molti, ma proprio il tessuto adiposo si rivela sempre più spesso un alleato della bellezza femminile.

Roma, 18 giu. (Adnkronos Salute)

Scritto da Confestetica il 18 giugno 2009 alle 11:46

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4 Commenti a “Estate: incubo cellulite per 8 italiane su 10”

  1. Sarah Mancini Dice:

    Un ulteriore e valido aiuto per contrastare l’insorgere della cellulite, oltre ad una corretta alimentazione e un adeguato vestiario, è sicuramente una buona attività fisica, che non per forza dobbiamo associare alla palestra , ma ad esempio alla disciplina del Pilates.
    Una vera e propria rieducazione alla mobilità del fisico che apporta un corretta postura della colonna, con conseguente riequilibrio di tutto il corpo e quindi anche dell’apparato circolatorio.
    In associazione all’attività ci sono dei trattamenti estetici ,sottovalutati,poichè troppo faticosi, come i fanghi che permettono di rimodellare il corpo riattivando gli scambi nella matrice interstiziale ,favorendo lo scorrimento della linfa e bloccando la formazione di liquidi ristagnanti, che sono il principio della PEFS.

  2. francesca LaCarbona Dice:

    Care estetiste,tutte in buona fede, per fortuna,tranne qualcuna.
    La diciamo la verità sulla cellulite? La verità, questa volta viene da un’altra scuola di pensiero,la MTC.
    La cellulite è colesterolemia allo stato puro, che il rene,organo escretore,non riesce ad espellere, trattenendolo nei tessuti e nel distretto entro cui scorrono i canali di vescica biliare, vescica e rene.
    Meno proteine animali, meno cellulite.
    Quando andremo a scoperchiare le vere pentole di scuole dell’incompetenza?

  3. nunzia Dice:

    Ciao,
    Chiedo: a Francesca LaCarbona, allora siamo tutti sofferenti di colestoremia? Quindi? Tutte balle quelle che si leggono sulle migliori riviste? (Anche mediche).

  4. rita Dice:

    Francesca:Non credo che vedendo solo dal punto di vista della MTC, si possa arrivare a una soluzione.

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