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21 anni di attesa per un decreto devastante – molti centri estetici chiuderanno – ecco la lettera di una collega estetista

Sono alcuni giorni che ricevo telefonate a dir poco allarmanti da colleghe che si vedranno costrette a chiudere perché non potranno più sostenere i costi fissi che fino ad ora praticamente ci sono stati imposti (dal mercato o dalle case costruttrici, non cambia molto).

Noi estetiste che lavoriamo regolarmente che, per far fronte ad una crisi sempre più dilagante, abbiamo dovuto necessariamente dotarci di tecnologie sempre più avanzate, contraendo Leasing, acquisendo personale, istruendolo, investendo dunque nelle risorse umane, il tutto attraverso enormi sacrifici, oggi, ci ritroviamo praticamente a tornare INDIETRO!!!

Il nostro impegno non è servito a nulla!!! A Como diciamo che la “sciura Pina” oggi è avvantaggiata. Lei che si occupa solamente di calli,cerette,pulizie del viso e massaggi non ha certo i nostri costi fissi!!!

Prendi ad esempio me: per poter fronteggiare la concorrenza ,di tutti i tipi, dall’abusiva che lavora in casa, alle assistenti di alcuni medici che operano senza un minimo di cognizione, ho dovuto necessariamente dotarmi di apparecchiature, metodiche e formazione di livelli superiori a quelli che l’estetica tradizionale richiede. Tutto ciò a suon di migliaia di euro. Oggi mi si dice che i laser o luce pulsata verranno depotenziati, che la cavitazione non si potrà più fare, neppure il foto ringiovanimento, la radiofrequenza dovrà subire una variazione…..Ma nessuno ha pensato che ci lavoro da vent’anni, che quando le ho comprate erano apparecchiature a norma, cioè sui documenti c’è scritto “ad uso estetico”. E nessuno ha pensato ad un’altra cosa semplicissima e drammatica al contempo: LE APPARECCHIATURE CHE NON POTREMO PiÚ USARE, NON SONO NOSTRE MA DELLE SOCIETÁ DI LEASING!!

Si potrebbero rendere alle Aziende e smettere di pagare le rate, ma a questo punto verrei segnalata in Banca d’Italia e non potrei più avere accesso al alcun finanziamento. Non posso rottamarle, perché non sono mie, quindi devo necessariamente tenerle in istituto, continuare a pagare le rate senza poterle più utilizzare!!
A questo punto però, rientrano nello Studio di settore quindi, anche se non le utilizzo, per lo Stato generano reddito, di conseguenza CI PAGO LE TASSE!

Inoltre, le autorità competenti, quando verranno a fare un controllo presso il mio Istituto, mi crederanno quando dirò loro che , in effetti ho quei macchinari messi al bando, ma non li uso?? Mi sequestreranno sicuramente le apparecchiature e… non voglio pensare agli eventuali risvolti penali a cui potrei andare incontro.
Tutti i giorni ricevo e-mail da parte di case costruttrici che si offrono di mettere a norma le apparecchiature che abbiamo o addirittura di acquistarne di nuove. Al di là della scelta che verrà fatta da ogni singolo operatore del settore, chi ci garantisce che il depotenziamento, a norma, che verrà effettuato darà al cliente dei risultati concreti?? Quelli che oggi siamo in grado di garantire, dopo anni di investimenti, lavoro e di esperienza?

Nessuna casa costruttrice si fa carico delle messe a “norma”, tutto a suon di quattrini, tutto, come sempre deve uscire dalle nostre tasche.
Certo per loro in ogni caso è un bel business!! In un modo o nell’altro faranno soldi. Si stanno leccando i baffi.
E noi?? Come potremo far fronte ai costi fissi che abbiamo contratto??
Io personalmente ho circa €30/35.000 di costi fissi, tra leasing, personale, contributi, imposte comunali, pubblicità, commercialista, assicurazioni, associazioni, prodotti, affitto ecc..

Come potrò far fronte a tutto ciò con cerette,mani,viso,piedi e poco altro??
Nessun cliente si rivolgerà più a noi per cose importanti e io sarò costretta necessariamente a licenziare il personale, perché per certe cose non ti servono 4 estetiste che hanno tutte tra i 34 e i 40 anni. Per certe cose non ti servono PROFESSIONISTE, bastano delle ragazzine da assumere come apprendiste.

E io? Ho 50 anni e cosa farò?? Mio marito ha 55 anni, è un laser Operator specializzato, sa fare solo quello. Cosa gli dico, vai a fare il disoccupato??

Mi conviene chiudere!! Le mie dipendenti che fine faranno? Alla loro età chi le assumerà? Sono troppo qualificate per fare l’estetica tradizionale. Per quella basta assumere la ragazzina appena uscita da scuola, che assumi come apprendista e alla quale per 5 anni non paghi i contributi…
Le mie dipendenti mi chiedono: “A settembre avremo ancora il nostro posto di lavoro??”. Cosa posso rispondere loro??
E le miei clienti?? A tutte quelle con le quali ho stipulato un contratto per trattamenti di cavitazione o depilazione da effettuare nei mesi a venire, trattamenti non ancora giunti al termine, devo dare indietro i soldi?

Devo dare loro l’illusione che avranno i risultati promessi temendo che così poi non sarà?? Rischiando magari di essere denunciata??
A proposito, sapete che dal 1 di Agosto 2011 le assicurazioni non garantiscono più la copertura di eventuali danni che si possono verificare? E sapete che, pensando di trasformarmi in centro medico per cercare di non buttare al vento tanti sacrifici, NESSUNA assicurazione si assume il rischio, a meno che non sborsi di premio circa 10/12000 euro??
Sapete che pur avendo nel mio istituito la Direzione sanitaria da parte di un Medico Chirurgo estetico non risolvo nulla, perché deve essere lui che materialmente esegue il trattamento??

E le mie collaboratrici che fanno, lo guardano??
Non è giusto dopo 21 anni di vuoto legislativo fare di tutta l’erba un fascio. In questi anni le tecnologie delle apparecchiature nel mondo dell’estetica hanno fatto passi da gigante e siccome, purtroppo, quando fu resa esecutiva la legge 1/90, certe apparecchiature e metodiche non erano neanche state concepite, in questi 21 anni abbiamo assistito al fatto che, NON la scuola, NON le normative, ma solo estetiste e costruttori hanno dovuto mettersi all’avanguardia. Corsi molto qualificati di formazione teorico/pratici presso costruttori con medici e ingegneri, aziende che commercializzavano in esclusiva certe metodiche e macchinari, anche loro coadiuvate da medici e ingegneri.

Oltretutto le aziende del settore e i costruttori delle nostre apparecchiature, hanno sempre dovuto sviluppare nuove tecnologie e metodiche applicative per sopperire proprio al fatto che in estetica certe cose si potevano fare, altre NO, perché di competenza medica: NO pressoterapia ma pressomassaggio tanto per citarne una! Noi non possiamo più fare quasi niente di innovativo se non talmente DEPOTENZIATO da renderlo ridicolo, i medici possono fare tutto anche se, come ben sappiamo, non sono presenti in studio e lasciano fare i trattamenti a a chi non è neanche qualificato o quantomeno NON quanto noi.

Come un NEO-PATENTATO non può guidare auto e moto di una certa potenza, dovrebbero dire: se hai la qualifica specifica su un determinato apparecchio, lo puoi usare altrimenti NO. Le autorità competenti dovrebbero controllare e verificare questo, non dare mazzate a chi vuole lavorare e dà lavoro. Sono anni che usiamo certe apparecchiature e metodiche, adesso si svegliano e dicono basta?!?!
È inutile depotenziarle, sappiamo benissimo che non funzionano, non danno risultati.

Devono lavorare soli i medici? OK loro lavoreranno, noi creeremo nuovi disoccupati. Perché dopo aver investito ingenti somme di denaro e tempo nel farci una cultura e una professionalità, dobbiamo essere paragonati ad una apprendista o a qualcosa di meno??

Ora mi rivolgo al Ministero dello Sviluppo Economico a al Ministero della Sanità:

Se vi dimostriamo che siamo professioniste qualificate all’utilizzo dei macchinari in questione, possiamo usarli?

Allora metteteci in condizione di dimostrarlo, non di chiudere perché il gioco non vale più la candela.

Fateci fare un Esame di Stato, fateci esaminare da una vostra commissione così vedremo.

Paola Estetista di Como

NDR
dopo aver letto il commento di “un’estetista”, a mio parere non meritevole di far parte di questa categoria, che dubitava dell’autenticità di questa lettera e dopo aver chiesto l’autorizzazione a Paola Estetista di Como, abbiamo deciso scrivere i riferimenti dell’autrice:

CENTRO EDEN S.A.S. DI BEVIVINO FRANCESCA PAOLA & C.
Via Lambertenghi, 21
22100 COMO (CO)
tel.: 031264493

Scritto da Confestetica il 30 luglio 2011 alle 00:53

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89 Commenti a “21 anni di attesa per un decreto devastante – molti centri estetici chiuderanno – ecco la lettera di una collega estetista”

  1. Annalisa Dice:

    “Cara” Confestetica, sinceramente resto basita ed amaramente sorpresa del vostro attacco alla mia e-mail del 4 agosto, c’è una cattiveria ed una acredine (oltre che un mare di sciocchezze) nei miei confronti neanche fossi la vostra peggiore nemica!!! Primo: so benissimo che siete una associazione di estetiste (infatti sono socia…), ma la cosa assurda è che NON HO MAI SCRITTO (e neanche implicitamente fatto capire) che siete una società per fare soldi, ma dove diavolo lo avete letto o dedotto? Se vi soffermavate meglio a leggere TUTTO ciò che ho scritto anzichè fare attacchi meschini e senza senso, chiaramente dico che ho pochissimo tempo per andare su internet e quindi anche sul sito di Confestetica ed ho fatto addirittura UN MEA CULPA per questo, quindi da ciò una persona intelligente doveva dedurre che non potevo sapere che avevate discusso infinite volte di come fare l’esame di stato… Secondo: sono d’accordissimo sulla professionalizzazione di noi estetiste ed è ovvio che su questo le nostre colleghe la pensano come noi, invece non sono d’accordo sul fatto che anche chi ha esperienza pluriennale debba sostenere l’esame di stato: e qui “cara” Confestetica, state dicendo un’altra sciocchezza, sfido chiunque a dire che le estetiste esperte preferiscono fare l’esame di stato per l’albo e non invece avere l’automatica iscrizione dovuta alla nostra lunga esperienza, secondo voi sceglierebbero di fare l’esame vero? Poi, vi siete mai posti il problema su chi è che ci deve giudicare e decidere se darci l’abilitazione all’albo? Quale figura deve essere? Un funzionario di stato? Un medico? Uno stregone? Il mago Otelma? Noi abbiamo più esperienza di qualsiasi persona preposta a giudicarci e l’esame lo devono fare solo le nuove leve!!! Ma no, mi sto sbagliando, sicuramente le nostre colleghe non la pensano così… Concludo, mi avete accusato di essere “velatamente polemica”: altra sciocchezza, l’avverbio è improprio… Per finire: mi avete risposto quasi all’una di notte, vi consiglio di dormire perchè la stanchezza rende paranoici ed irascibili… Saluti. P.S. Attendo con impazienza la vostra (certamente) piccata ed arrogante risposta, probabilmente mi farete passare per visionaria o illusa o magari cretina… O no?

  2. Confestetica Dice:

    Nessuno ti vuole fare apparire quello che non sei, solo che siamo stanchi ogni volta di dover spiegare cose che sono state scritte e riscritte, dette e ridette. Ma visto a questo punto che non è sufficiente lo ripetiamo:
    per entrare a far parte del rango dei cosiddetti PROFESSIONISTI, legalmente riconosciuti, quindi non a parole, ma riconosciuti dalla legge, per intenderci come i medici, gli avvocati, architetti commercialisti ecc, bisogna obbligatoriamente superare un esame di stato, che abiliti alla Professione di estetista, nel nostro caso, e successivamente ci si iscrive all’Albo nazionale. Questo ultimo serve a tutelare noi operatrici e i nostri clienti. Chi non è iscritto all’Albo non ha i requisiti che gli permettono di lavorare come estetista. Questo fa si che sia gli organi di controllo che i clienti finali possano più facilmente riconoscere una estetista da una abusiva e quindi agire di conseguenza. Attualmente tutto questo non si può fare, perciò stiamo come stiamo. Dobbiamo lottare contro le abusive,( ed è come lottare contro i mulini a vento) e dobbiamo lottare contro lo Stato che non ci fa usare i macchinari perchè siamo delle artigiane e dovremmo lavorare solo con le mani. E questo spero sia chiaro adesso. Poi veniamo a chi ci dovrà giudicare. Esisterà, una volta che la categoria verrà riconosciuta come Professionista, un Collegio nazionale degli Estetisti ( e per questo composto da estetisti) che deciderà dell’organizzazione del la categoria, dei corsi e soprattutto degli Esami, di concerto con i Ministeri competenti. Adesso da artigiane siamo qualche gradino sotto e dobbiamo soccombere alle decisioni e alle iniziative delle altre categorie professionali, e non ci possiamo neanche lamentare perchè siamo piccoli piccoli (non conta quanta espeirenza possiamo avere, non gliene sbatte niente a nessuno, in questo momento siamo semplicemente strappapeli e basta): quello che conta invece è lo Status sociale (PROFESSIONISTA) che si acquisisce con il DIRITTO, perciò attraverso la legge e perciò con l’Esame di Stato. Sono incazzata, sono molto incazzata, non con te naturalmente, anche se è emerso questo quando ho risposto al tuo post. Sono incazzata perchè per troppi anni, tutti, tranne noi, tutti, dai medici alle associazioni come confartigianato e cna, hanno deciso per noi, per noi estetiste. E noi abbiamo subito perchè eravamo troppo impegnate a strappare peli e fare massaggi. Eravamo troppo impegnate anche per controllarci i contratti e i conti e ci siamo fatte mangiare anche le case. Sono anni che predico contro questo sistema, contro le aassociazioni artigiane che ci continuano a gestire e tenere con la testa incappucciata per non farci vedere niente. Sono anni che cerco di farvi vedere le cose per quello che sono, e quando mi vieni a dire che non hai tempo per leggere è normale che mi incazzo. Dopo tutto quello che sta succedendo, non ti puoi più permettere di farti sfuggire niente, devi necessariamente informarti e tutelare i tuoi interessi, e questo vale per te come per tutte le nostre colleghe. Volete capire che alle nostre spalle si consumano ogni giorno tanti di quegli sporchi interessi che di te e della tua professionalità non gliene frega niente a nessuno e quello che conta sono solo i soldi. Di Confestetica ti puoi fidare, di me Angelica Pippo ti puoi fidare, perchè io nasco come te, ho fatto i sacrifici che hai fatto tu, ho preso le fregature che hai preso tu, lavoro come te tutti i giorni e ho fondato Confestetica perchè da sole ci potessimo guardare i nostri interessi. Tu fai parte di Confestetica quanto me ed insieme lottiamo per farci rispettare. Nessuno ci concede niente se non ce lo conquistiamo da sole, e questo è quello che stiamo cercando di fare. Questo per dire a te e alle nostre colleghe che Confestetica non è un’ istituzione che da sola prende decisioni e risolve i problemi. Confestetica è portavoce dei problemi della categoria, Confestetica è fatta da noi tutte che insieme possiamo arrivare a cambiare le cose, altrimenti sole e sparpagliate veniamo divorate..Le greggi stanno tutte insieme, unite e strette strette per non farsi divorare dai lupi. Non me ne volere, io ti stimo e ti rispetto, perchè sei una mia collega e so chi sei e so come vivi, ma ti prego non mi dire più” non lo sapevo”.Ho puntato tutto su “PUNTOESTETICO” perchè è l’unico modo per raggiungere tutti a bassi costi. Non posso spedire lettere ogni volta che devo fare una comunicazione. Ogni articolo di PUNTOESTETICO è collegato con le vostre mail, quindi tutte le novità e le informazioni che vi servono vengono spedite in tempo reale. Se la tua mail non è aggiornata al sistema fammi sapere che provvederemo. Buona Fortuna, con affetto Angelica Pippo.

  3. Marcello Dice:

    Egr.Dr. DIEGO PACCHERA

    Non avendo il piacere di conoscerLa, lungi da me il formulare giudizi sulla sua preparazione e conoscenza del settore che, presumo, da come scrive sia vastissima per lo stesso motivo non mi permetterei mai di avanzare valutazioni sulla Sua augusta figura.
    L’idioma che Lei cita “quaquaraqua” come sicuramente a sua conoscenza, ma a beneficio degli altri frequentatori di questo spazio, è creato da Leonardo Sciasia nel famoso romanzo Il giorno della civetta che a buona ragione è da definirsi il primo esempio di letteratura apolgetica della mafia. Il quaquaraqua è, secondo Don Mariano, personaggio mafioso del romanzo il gradino più basso dei cinque in cui la logica mafiosa divide la specie umana…possiamo quindi definire la definizione da Lei utilizzata cun gergo mafioso.

    Comunque a prescindere da tali considerazioni che l’afflato della sua cultura troverà tedioso mi preme fare una precisazione: la metafora della campanella della ricreazione (drin drin) purtroppo non è farina del mio sacco ma la risposta di un funzionario del ministero durante una conferenza riguardante il nuovo D.L tenutasi a Febbraio rispetto ad una domanda di un’estetista che chiedeva che fine avrebbero fatto tutti imacchinari da lei acquistati.

    Se ella avrà la bontà di scorrere i post verdrà che ve ne è uno precendente a quello a cui Ella fa riferimento, in cui mi pongo e pongo all’attenzione di tutti alcune semplici domande alle quali ad oggi non ho avuto risposte.
    Attendo con ansia la rugiada della sua sapienza a cui abbeverarmi, la luce della Sua conoscenza che squarcerà il buio della mia ignoranza…mi permetta un ultimo quesito e perdoni l’ardire di questa sotto specie di uomo: Ma perche un cinese non potrebbe frequentare un corso di formazione? Forse per una questione di DNA ? Di razza? trovo, nella Sua teoria, singolari analogie con quelle di quel simpatico soggetto vissutto circa 70 anni or sono in terra di Germania…si proprio quello che portava quei simpatici baffetti…com’è che si chiamava?

    Un deferente saluto a colui in grado di “giudicar chiunque e di chiunque soppesar l’operato”

  4. Diego Pacchera Dice:

    BUON MARCELLO,

    se fai un commento poco costruttivo quantomeno non dovresti essere rasente il permaloso ma accettare che ti venga risposto in modo altrettanto poco edificante.
    Riguardo al Quaquaraquà, ho il piacere di vedere come l’utilizzo di wikipedia sia libero a tutti ma ti pregherei di scrivere tutto quello che leggi e non soltanto quello che ti fa comodo. Infatti, lo stesso termine viene utilizzato per definire persona particolarmente loquace, ma priva capacità effettive, per questo ritenuta scarsamente affidabile. In gergo mafioso come tu vuoi insinuare ( e te ne dovresti quantomeno vergognare, ma so che non lo farai) io mi stia rivolgendo a te, tale espressione è semplicemente sinonimo di spia, come avrai letto. capisci bene che non c’azzecca nulla la spia con quello che ti ho detto.
    Riguardo alla perdita di stile che hai avuto dandomi del nazista, si evince quanto non sai e vuoi far vedere di sapere. Passo sopra a questo considerando che se avessi un minimo di cultura anche su quella faccenda non oseresti farne ironia, ma la stupidità umana è evidente che ha ben pochi limtiti.
    Detto questo, se tieni nota degli accadimenti, dovresti notare che, dottori cinesi non ce ne sono. Nel concetto di business degli stessi, e dall’altezza del tuo podio lo saprai, non esiste, per il momento il concetto di professione, ma quello di business puro. Commercio Marcello, commercio. Quindi gli stessi cercano attività molto spesso rilevabili per evitare l’iter burocratico che ne consegue. Lo sapevo vero che se prendi un centro esistente, puoi con una semplice dia ( denuncia di inizio attività) aprire e che quando apri, spesso l’asl competente non esce perchè non avvertita dal comune emittente la licenza? Bene, a questo punto, dove vivo io, ne sono stati rilevati ben 4, con un prestanome. Nella loro cultura esiste anche un concetto diverso di estetista e spesso, e non lo dico io, tali “centri” nascondo illeciti ben più pesanti. Lo sapevi? Se vi fosse una professionalizzazione del settore con regole fisse, compresa la FORMAZIONE, forse il malintenzionato di turno, non certo solo cinese, se ne guarderebbe di aprire un puttanaio legalizzato. Adesso ti è chiaro il concetto??
    Anche i finti dottori esistono, questo è certo, ma se permetti sono un po’ meno. Visto che usi internet, cerca su google, la parola massaggiatrice e vedi se ti esce, il centro estetico rosetta o una serie di prostitute di varia origine: A me ed alle estetiste che la cosa si mescoli ci sta proprio antipatica.
    Prima di sputare sentenze con il drin drin di un microonde, prova a pensare che c’è gente che è preoccupata, che ha figli da mantenere, dei dipendenti sulle spalle e quant’altro e non ha bisogno di un saccente privo di cognome che usa ironia generalizzando un settore senza nemmeno sapere cosa va dicendo.
    Se invece sei un medico che fa laser e luce pulsata, davero complimenti per la carriera folgorante. A presto

  5. marcello Dice:

    Egr. Sig Pacchera

    Purtroppo mi duole doverLa contraddire la mia conoscenza dell’opera del grande Sciascia deriva dai miei stuti, pensi che addirittura è stato archetipo preponderante per la mia tesi di laurea avrà qindi capito che non sono un medico…ma non voglio parlare di me e teoricamente neppure di Lei se non dover annotare il Suo atteggiamento saccente e mi perdoni di colui che, senza dubbi, ritiene di essere il custode di ogni verità…mi creda STORICAMENTE che Lei sia d’accordo o meno questo è il seme ed l’humus necessario per qualsiasi dittatura.
    Non conosco la materia normativa come Lei conosce ecco perchè non ho mai affrontato l’argomento anche se in linea di massima credo che la prostituzione sia un reato penale e debba essere perseguito dalle forze dell’ordine e non creando ostacoli allo svolgimento delle professioni…non mi piacciono gli ordini professionale e pensi che io ne faccio parte. Le mie domande erano e sono altre ed a questo punto mi permetto di porle a Lei direttamnete…ammettendo che Lei sia titolare di un centro: nel suo centro sono presenti strumenti pubblicitari ( cartonati,posters ecc) che veicolano messaggi di prodotti in grado di far sparire cellulite, rughe ecc? Ritiene che questi risultati siano ottenibili con trattamenti estetici cioè eseguiti da un’estetista? Ha mai promesso questi risultati ai suoi clienti? Ritiene che vi siano suoi colleghi che lo fanno? nel suo centro è mai capitato che un cliene abbia sottoscritto un finanziamento per pagarsi pacchetti di trattamenti? ritiene che la cavitazione estetica funzioni? Ritiene che all’inteno dei centri estetici si faccia della pubblicità ingannevole rispetto ai risultati ottenibili?

    Un grazie sentito per le risposte certamente sincere che vorra darmi ed un consiglio…si rilassi smetta di giudicare persone che non conosce ritengo sia un esercizio che con il tempo possa portare anche a patologie poco simpatiche

    Buona vita

  6. Diego Pacchera Dice:

    Marcello, ancora?
    il concetto è più semplice, mi hai dato del mafioso e del nazista, hai scritto un messaggio irritante con il tuo drin drin e ancora dai del saccente a me? Evito di approfondire perchè suppongo si discuta su due piani differenti. Passiamo oltre.

    Sul fatto che lo sfruttamento della prostituzione sia un reato non vi era alcun dubbio e anche sul fatto che questo debba essere perseguito dalle forze dell’ordine. Spesso accade infatti. Sta di fatto che, se la formazione fosse maggiore e se divenisse una professione con o senza albo, ma con obbligo di formazione continua, certi individui eviterebbero di usare come insegna ” centro estetico” nascondendo illeciti, o quantomeno il fenomeno si ridurrebbe ai minimi storici, ed è quello che voglio, tu no? Se ritieni vi siamo altri modi facilmente perseguibili, prego, avanza la tua idea.

    Cerco di rispondere alle tue domande in modo semplice.

    1) sì sono titolare di centri estetici e all’interno dei miei centri vi sono i cartonati di cui parli. Non necessariamente riportanti la parola miracolo, e tantomeno sinonimi sono presenti. Relativamente a questo, è vero, che in taluni casi vi possono essere pubblicità ingannevoli nei poster o espositori che ALCUNE aziende ti portano in casa. In ogni caso ve ne sono una miriade ove questo non accade. In televisione, lo avrai notato, questo tipo di pubblicità, sia per i prodotti di comesi, sia per qualsiasi altro emittente di servizi, accade eccome. Non va bene, ma vedi, io e te parliamo da due pianeti diversi, tu guardi la mela marcia io guardo la parte della categoria seria, e ve ne sono tante di estetiste responsabili, ma forse tu non ne hai idea o più semplicemente ti interessa guardare altrove. Vi sono aziende serissime ed estetiste serissime, e non sono mosche bianche, credi a me.
    Il mio avvocato due anni fa mi disse di fare causa ad una azienda. Avrei vinto di sicuro, invece ho perso. Vuoi vedere che tutti gli avvocati sono millantatori?? L’architetto che ha costruito davanti a casa mia ha fatto scappare gli inquilini che si vedevano piovere in testa. Vuoi vedere che tutti gli architetti sono degli incapaci? Chiaro il concetto?

    2)In estetica non si fanno miracoli ma spesso i prodotti, quelli buoni, ovviamente aiutano e non poco ad attenuare un difetto. Vediamo, vi sono milioni di trattamenti annui svolti dalle estetiste e a dire il vero di gente che entra nel mio istituto urlando al millantatore io non ne ho ancora vista. Forse, spesso fanno quello che dicono, questi prodotti.

    No, ho mai detto che quel prodotto fa sparire una cosa o ne fa comparire un’altra, tantochè, noi collaboriamo con Dermatologi esterni, Nutrizionisti, oculisti per i controlli periodici della retina a causa dell’utilizzo di solarium. Guarda caso, gli stessi medici spesso mandano gente da noi. Scostumati!
    Certo che vi sono “colleghi” che fanno promesse che spesso hanno assorbito dalle “aziende” venditrici o da rappresentanti poco scrupolosi, ma questo NON significa che lo facciano tutti. Caro Marcello, nel nostro settore ci sono persone preparatissime, che vivono di corsi di formazione, che hanno anni di esperienza e che si “sbattono” quotidianamente. Questo vale per le estetiste ed anche per le aziende.

    Non ho una “cavitazione”, per motivi che esulano dal suo funzionamento. L’ho provata però e devo dire che in alcuni casi il risultato è stato veramente interessante. Stupefacente, anche se, personalmente faccio parte di quella categoria che non ne apprezza l’utilizzo.
    In ogni caso gli apparecchi usati sono collegati a doppio filo con dei protocolli d’utilizzo. Anche un semplice apparecchio per il presso-massaggio diviene inutile o pericoloso se non si segue un protocollo rigido. Ti garantisco che queste capacità di utilizzo avvengono quando l’operatore è formato. Gli apparecchi funzionano ma dipende come viene utilizzato. Vale per qualsiasi trattamento estetico.

    Se tu Marcello, sei entrato in un centro che ti ha promesso i miracoli, possono esserne anche dispiaciuto ma probabilmente non ti rendi conto che spari sul mucchio e con questo atteggiamento puoi fare feriti o vittime anche innocenti. Poi il dittatore sono io… vabbè…
    Riguardo ai finanziamenti contratti da alcuni clienti, ti rispondo di no, io non ne faccio fare, ma ti ripeto che vale il ragionamento di cui sopra.

    Quello che non ti è chiaro e che spero di farti capire è che, le domande che tu esponi, seppur lecite sono lontane dal concetto che cerco di esprimere io.
    In un ottica di miglioramento delle competenze individuali, dettato dalla continua evoluzione tecnologica immagino che tu ritenga normale che una intera categoria venga declassata invece che formata.
    Sia chiaro Marcello che il medico estetico non esiste, lo sapevi? la specializzazione in medicina estetica, non esiste da nessuna parte, il che significa che un ginecologo, un chirurgo della mano, un proctologo, un urologo, un geriatra può divenire estetista quando vuole…normale no? O credi che solo il fatto di dirsi medico determini una maggiore professionalità, visto che sulle apparecchiature estetiche non v’è obbligo di formazione se non quella dettata dall’azienda venditrice?

    Quindi ricapitolando, un’estetista deve obbligatoriamente rimanere ignorante perchè qualcuno ha deciso che è stupida e quindi non merita. Ottima deduzione. Si perchè io la vedo cosi, e mi fa letteralmente acidità.

    Vuoi anche tu delle estetiste professionali? Le vuoi preparate? Vuoi che non accadano fatti come quelli che denunci? Vuoi che la gente non si indebiti per fare trattamenti inutili? Vuoi anche tu che le mignotte non si vestano da estetiste? Vuoi anche tu che l’abusivismo non dilaghi, mettendo a serio pericolo la salute pubblica e che non meno fastidioso queste persone paghino un euro di tasse?

    E allora vuoi che si inneschi un meccanismo virtuoso che vede gli attori divenire dei professionisti. La richiesta di un albo o registro unico diviene fondamentale per avere una registrazione delle estetiste che operano e quindi ne seguirebbero controlli di qualità doverosi per un attività, composta da persone, che pongono le proprie mani sul corpo delle persone.
    Quindi SALUTE, PROFESSIONALITA’, FORMAZIONE, CULTURA, ma soprattutto possibilità di sbocchi professionali, quali collaborazione serrata con medici e creazione di protocolli superiori per la tutela del cittadino.

    Oggi questo non esiste perchè l’estetista è catalogata tra FALEGNAME ed ELETTRICISTA. Nel 2011 ti sembra normale?

    Resta comunque il fatto che, non sei un estetista, non sei un medico, fai parte di un albo professionale, ma obiettivamente non ho voglia di giocare ad “Indovina chi”…

    Riguardo al consiglio finale che mi dai, ne farò sicuramente tesoro. Non ti preoccupare per le eventuali patologie, dico sempre quello che penso, con alte probabilità che ciò non piaccia al mio interlocutore ma la cosa non mi crea nessun problema perchè fondamentalmente non mi tange.

    Buona Vita anche e te.

  7. Annalisa Dice:

    Cara Angelica, questo è quello che avrei voluto leggere in risposta al mio post del 3 agosto (non sapevo neanche che fossi tu a rispondere), anch’io, come te e tutte le nostre colleghe, sono incazzatissima (sto al sud e tra le abusive ci sono due mie ex dipendenti…), ma non me la prendo certo con chi sta sulla stessa mia barca, comunque va bene così perchè con il tuo post chiarificatore ho compreso il tuo (il nostro…) stato d’animo e la faccenda è chiusa. Però, una cosa proprio non mi entra in testa e cioè il doverci sottoporre all’esame di stato, abbiamo tante e tante di quelle qualifiche oltre che grande esperienza che l’iscrizione dovrebbe essere automatica e solo le nuove leve dovrebbero essere obbligate a farlo, comunque vediamo se riusciamo ad ottenere qualcosa poi si può discutere di tutto. Per concludere, intendevo dire che proprio per e-mail avremmo dovuto avere le informazioni sulle vostre iniziative e non certo per lettera ed a questo proposito io sono su questo blog proprio perchè solo da qualche settimana ricevo le e-mail di Puntoestetico (anche doppie, tramite la dott.ssa Belletti) sulla mia posta elettronica, mentre fino a poco tempo fa non avevo nulla e dato che non riesco ad andare tutti i giorni su internet per verificare le novità sul sito di Confestetica, per me così è l’ideale. Comunque grazie, con alrettanto affetto Annalisa Esposito.

  8. marcello Dice:

    UN SALUTO FINALE ED UN IN BOCCA AL LUPO A TUTTE LE ESTISTE D’ITALIA

    Sono entrato in questo spazio facendo una provocazione ritenendola stimolante (magari sbagliando ma quello voleva essere lo scopo) perchè ritengo che in primis, in ogni attività umana, bisogna essere in grado di riconoscere i propri sbagli ed i propri limiti per poter risolvere efficacemente i problemi…sono stato definito: un quaquaraqua,una persona “repressa”?, ignorante ecc.
    Ma al di la dell’attegiamento nei mie confronti, sono convinto che il denigrare le voci “fuori dal coro” non sia l’atteggiamento migliore per risolvere i problemi della categoria. Continuare a dare la “colpa” della situazione alle aziende, ai rappresentanti, al legislatore, ai medici, alle prostitute ( tutti soggetti sia chiaro che hanno responsabilità) senza prima fare un esercizio di autocritica è solo un goffo quanto inutile tentativo di nascondere i problemi. Finche le estetiste in gamba, preparate ( e ce ne sono moltissime) non inizieranno a cantare fuori dal coro ammettendo gli errori spesso dolosi della categorie non avverrà mai la trasformazione da baco a farfalla. Cosa intendo dire: il vostro settore “muove” un giro di soldi diretto ed indiretto incredibile, nonostante ciò , al contrario di qualsiasi altro settore, siete trattate a pesci in faccia dai fornitori, dalle banche, dalla politica e perchè ? Io sarò pure, come sono stato quì definito: uno che non sa di ciò che parla, nonostante ciò proverò a dare una mia risposta: dal 1400 L’italia è il paese delle corporazioni (lobby) gli avvocati, i notai,i giornalisti,i benzinai,i panificatori, gli agricoltori…i medici. Ebbene io non credo esista una vostra corporazione e questo vi rende deboli. E come nasce una corporazione, non certo in laboratorio creando albi professionali, barriere scolastiche o normative (tutti passi necessari ma in secondo tempo)io credo che il processo sia innescato dalla forza personale di ogni singolo elemento, dalla consapevolezza della propria importanza sociale e quindi dall’immagine che la società ha di noi…NON VOGLIO FARE DI TUTT’ERBA UN FASCIO ma come stanno le cose veramente, voi lo sapete meglio di me. Conosco molte esetiste ( e parlo di centri quindi di AZIENDE) preparate sicuramente più preparate di alcuni medici ma ne conosco anche (sempre AZIENDE sono)che pur di vendere la cremina o il trattamento direbbero e dicono qualsiasi cosa, che vendono tisane per dimagrire , Ho visto macchinari in grado di far espellere le tossine e le emorroidi (si proprio così) dai piedi!!! Allora io credo che il compito delle estetiste in gamba sia quello, per prima cosa di ammettere ciò e di far pulizia dall’interno per poi creare un’immagine forte della categoria che permetta di “scontrarsi” con le altre lobby e vincere.
    Altimenti potete continuare a dirvi quanto siano disoneste le aziende ed i loro rappresentanti, quanto siano insensibili i politici, quanto siano aproffittatori i medici e quanto voi poverine pagate per tutti…e magari offendere anche a livello personale quelli come me che: “vi rompono le uva nel paniere” Credetemi non volevo rompere nessun uovo e mi scuso del tentativo (magari goffo) di supportarvi. Temo che quello che accadrà sarà che chi ha acquistato una cavitazione (magari il 14 luglio) pagherà le rate del finanziamento pur non utilizzando la macchina, che chi ha acquistato delle lampade abbronzanti farà altrettanto come coloro che che hanno acquistato una IPL…però, magari lo farete iscritte in un albo professionale che vi costerà un tot di centinaia di euro l’anno,istituendo ulteriori percorsi formativi gestiti non si sa da chi ma sicuramente pagati da voi ecc. ecc. Dalle mie parti si dice: ” Quante me ne hanno date, ma quante gle ne ho dette”

    scusate se mi sono permesso di invadere i vostri spazi, spero che l’acredine di cui sono stato oggetto possiate in futuro destinarla anche ad altri soggetti (guardatevi in casa)
    Un saluto ed un BUONA FORTUNA sincero

  9. Paola Dice:

    buongiorno, sono Paola,l’estetista di Como
    Scusate, ma sono veramente sconcertata…..solo 38 adesioni al ricorso al TAR!!!!!
    Siamo impazziti??Siamo quindi quelle famose “CAPRE” che ci definiscono?
    Sappiamo solo piangerci addosso, tanto poi qualcosa succederà??
    Allora, parliamoci chiaro:il problema non sussiste!!!
    Altro che manifestazioni,TUTTI A CASA!!! Ci meritiamo questo ed altro.
    Tante lamentele, ma “il portafoglio non si tocca”
    Ecco perchè nessun medico si azzarda ad intervenire nei commenti.Sà perfettamente di avere a che fare con persone di così BASSO SPESSORE, che
    non spreca neppure un secondo del suo tempo.
    Congratulazioni a tutta la categoria, siamo dei grandi..
    Andiamo pure in vacanza, tanto a Settembre ci sarà un MIRACOLO e vivremo tutti
    felici e contente…a casa
    Auguri
    Paola

  10. melissa Dice:

    come mai al 2 di agosto solo 50 centri hanno aderito all’iniziativa del ricorso!!
    possibile che ancora non ci si renda conto che già da 10gg le apparecchiature estetiche, che tanto sono costate, non si possono piu’ usare? se abbiamo speso cosi’ tanti sodi per acquistarle, come mai non spendiamo 150 euro per poter continuare ad utlizzarle?
    cosa deve succedere per svegliarci?
    spero vivamente che questo ricorso si faccia, non possiamo sempre e solo accettare le regole degli altri e non difendere la nostra professione, la nostra esperienza i nostri investimenti e la fiducia che i nostri clienti ci hanno dato.

  11. SERGIO Dice:

    Egr.Sig.Roberto Papa,invio un articolo che ho letto sul mensile dell’unione commercio di Sondrio. …infine, preme ricordare che l’art.9 del”Codice del Turismo”,approvato con il D.Legisl.79/2011,ha stabilito che nella licenza di esercizio per l’attività ricettiva è ora ricompresa anche la licenza per le attività legate al benessere della persona, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Viene esclusa quindi la necessità di munirsi dell’autorizzazione amministrativa prevista dalla legge n.1/1990, e dalle leggi regionali attuative,per i “CENTRI BENESSERE” interni agli alberghi, anche se aperti ai NON ALLOGGIATI, ma obbliga però al rispetto dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente.Ricordiamo che, per i centri estetici, la L.1/1990 prevede la neccessità che venga designato, “nella persona del titolare”,di un socio partecipante al lavoro,di un familiare coadiuvante o di un responsabile dell’impresa, almeno un responsabile tecnico in possesso della prescritta qualificazione professionale..
    Deduco che in un contesto turistico L’ESTETISTA con il suo centro avrà una concorrenza ulteriore, non potrà confrontarsi e subirà ulteriormente danni economici. Perchè l’albergatore farà a meno di ricevute, farà orari di lavoro a suo piacimento, potendo disporre di grossi investimenti dirotterà nel proprio albergo anche la clientela locale, ecc… Quali saranno i controlli in merito? Il personale lo prenderà dall’estetista che con fatica avrà “forgiato”, oppure uscito dalla scuola senza esperienza?
    Desidero un suo commento in merito. (Siamo alla frutta!!!)Sergio.

  12. mirka Dice:

    Ho postato un paio di commenti in questa sezione ma non li vedo. Avete problemi di gestione del sito!!!!!!!!!!!!!!!! o li avete rimossi?! Fate mettere a posto il sito….visto che vi costa così tanto…

  13. Confestetica Dice:

    MIRKA, SI PUO’ SAPERE COSA VUOI?
    cosa vuoi da Confestetica,
    cosa vuoi da Pippo Angelica e da Papa Roberto?

    Io so perfettamente chi sei, anche se ti nascondi dietro nomi diversi solo per il gusto di disturbare, e solo perchè sei troppo falsa e vigliacca per dire apertamente chi sei e cosa vuoi. Per me le persone così non contano nulla e nullità sono anche le cose che dicono.

    Però ti fa comodo utilizzare la vetrina di Confestetica per i tuoi comodi e gratuitamente!!
    utilizzi il portale di confestetica con il tuo centro in bella mostra, con il tuo logo in bella vista, stai utilizzando la visibilità che ti dà Confestetica (gratis) e ti permetti pure di parlare a sproposito e di rompere tutti i giorni con commenti che non portano a nulla…

    I tuoi post non verranno più pubblicati, e non perchè abbiamo problemi col sito, il problema sei tu. Ti abbiamo bannata, perchè non rispetti le regole di questa community e presto ti banneremo anche dal portale , te con tutto il tuo centro.

    Non sei degna di far parte del gruppo. Qui ci sono solo persone serie e che hanno voglia di crescere. I parassiti non li vogliamo. Sei una persona ingrata, maleducata, prepotente e ignorante.

    La vita privata del presidente come quella del segretario non sono affari che ti riguardano. Sappi che Confestetica non è nata per concessione di nessuno, ma dal desiderio, la volontà ed il sacrificio proprio del Presidente e del Segretario, e grazie alle tue colleghe che ne hanno condiviso la politica e la filosofia sta diventando un grande gruppo, deciso a lottare per la tutela ed il rispetto dei propri interessi.

    La tua è tutta invidia! Perchè non hai fondato tu un’associazione? Perchè non te lo sei preso tu questo impegno? è costoso e sacrificante questo impegno, è troppo per te che sei abituata a coltivare e pensare solo al tuo orticello!!! come mai non dedichi anche tu un pò del tuo tempo agli altri? Sei troppo egoista e opportunista per farlo? A te piace solo prendere, hai un braccino corto e uno lungo, tu sei una di quelle che sta aspettando di fare il ricorso con i soldi delle colleghe. Ma ricordati che solo il gruppo vince e quando sarà il momento tu sarai fuori.

  14. Roberto Papa | Segretario Nazionale Confestetica Dice:

    Gentilissimo Sig.Sergio, anche se ho già un’idea di quello che le vorrei dire, preferirei approfondire l’argomento, per valutare eventuali soluzioni a questo ulteriore problema. La ringrazio per la segnalazione, e sono orgoglioso del contributo che ha dato. Colgo l’occasione per dire che è esattamente come ha fatto lei che si dovrebbe fare, per aiutare e collaborare con l’associazione e per far crescere la categoria. Il senso di questa community dovrebbe essere esattamente questo, dare contributi e commenti che aiutino a crescere. Grazie le risponderò presto. Roberto Papa

  15. MariaRosa Dice:

    Oggi credevo di avere gl’incubi nel leggere la corrispondenza! Dunque per prima cosa cambierò immediatamente il nome alla mia cagnolina che il canile aveva battezzato Mirka perchè dopo la lettura della provocazione e della conseguente risposta ho pensato che Mirka è un nome ignobile e non vorrei che il nome contagiasse il cane;Secondo invito Confestetica a rivelare chi è – Mirka- perchè ci si possa difendere meglio da una simile belva, a te Mirka dico che tutto quello che ho scritto a confestetica è stato pubblicato e quindi penso che tu scriva delle bugie, a MARCELLO invece faremo fare il test che negli anni passati usavano fare nei centri rurali: davano in mano al malcapitato un TIZZONE ARDENTE, se lo lasciava cadere si stabiliva che era intelligente, se lo teneva in mano si diceva che era stupido, MARCELLO tu cosa avresti fatto? Non ti sei qualificato, hai rubato spazio e tempo, nel leggere la tua del 3 agosto ho pensato che tu fossi un propagandista di medicinali quelli che dicono che la cellulite è una malattia e che solo il somatoline lo può curare, o che tu presentassi il viagra – che lo tiene sempre ….ma anche costoro dicono delle fandonie perchè se il somatoline lo curasse nessuna donna avrebbe più la -malattia della cellulite!- e le aziende che producono il viagra avrebbero già chiuso!E a proposito di competitori seri -alcuni medici, per fortuna, ho seri dubbi, perchè molto di loro pur non avendo la specializzazione, praticano la chirurgia estetica, ed infatti ormai ci sono molte cause per gravi danni sui pazienti e le assicurazioni non pagano proprio perchè non sono riconosciuti come specialisti, sarebbero questi i competitor? E il medico che fa l’epilazione si è laureato per fare il depilatore laureato? L’ingenuità dell’estetista ha fatto danno a sè stessa, ma i medici hanno fatto grandi danni se non addirittura mutilazioni permanenti,Marcello hai scritto delle baggianate, che differenza c’è tra un utente che compra servizi estetici a rate e uno che compra una macchina o una moto a rate, a te cosa te ne viene? Anche i famosi -medici estetici- vendono la chirurgia estetica a rate, come mai non sei informato tu che sai tutto? Quindi non sai che sono moltissimi i medici che vendono le cremine miracolose alle loro pazienti facendole poi pagare molto do più perchè sono medici, per non parlare degli integratori per dimagrire, molti di loro li vendono direttamente in studio, alcuni glieli fanno spedire a casa dall’azienda, altri ancora fanno le ricette per il farmacista il quale a sua volta dà la percentuale; ANIMA CANDIDA Ma in che pianeta vivi? nella mia città persino i pediatri fanno questo commercio, si fanno pagare 100 euro per la visita fanno compilare la distinta dei gusti alla paziente e glieli fanno recapitare a casa, ogni 15 gg fanno il controllo del peso a 30 euro l’uno!! Altro che competitor, sono degli arraffoni, sono dei falliti nel loro ramo, e purtroppo i consumatori non sono protetti, questa sì che è la VERITA’. Be’ per oggi ho finito di farmi il sangue amaro,Buon Ferragosto a Tutti. MariaRosa classe 42 Chissà quante ne dovrò ancora leggere e vedere, se il Buon Dio mi assiste resisterò

  16. Marco Dice:

    Buonasera,
    volevo avere delle informazioni se qualcuno le ha.
    Chi come noi ha un’apparecchiatura ad ultrasuoni cavitazionali che non può più usare e sta pagando un leasing non sa cosa fare.
    Non è vendibile in quanto ce ne sono molte da vendere e quindi nessuno la pagherebbe il prezzo giusto, sarebbe da regalare. Poi gli unici che la possono acquistare, i medici, forse non la possono neanche usare perché queste apparecchiature non sono marchiate con un Ce medicale.
    Mi sono informato e il commercialista può far risultare che non si utilizza la macchina e quindi non graverà sulle future richieste di tasse (studio di settore) ma dovremo comunque continuare a pagare il leasing e soprattutto la macchina sarà presente in istituto. Quindi oltre al problema delle rate si aggiunge il possibile e oramai certo controllo delle ASL. Qui si apre lo scenario per cui chiedo aiuto: ci crederà l’ASL che la macchina è ferma e non la utilizziamo o come al solito si presume che siamo furbetti e arriva la multa?
    Può la Confestetica consultarsi con le regioni perché questo non avvenga?

  17. Raffaella Dice:

    Ciao, cara Paola sono pienamente d’accordo con te. L’ingiustizia è la cosa più schifosa, non hanno delle motivazioni coerenti e concrete. Persino i dentisti ora si sono messi ad usare radiofrequenza e cavitazione! Ditemi voi che esperienza hanno. Io pratico la professione di estetista in Spagna e li queste nuove leggi non le hanno nemmeno prese in considerazione, quando ne parlo con delle colleghe di là ridono e dicono: impossibile impossibile, ma perché? Noi là possiamo usare dal laser al diodo alla cavitazione ect basta che ti qualifichi facendo un corso con le aziende produttrici, persino con le lampade UVA ti viene richiesto un corso per poterle tenere in istituto, però dov’è il problema uno fa il corso, si istruisce e sei all’altezza di poterli usare come un medico! Cosa vuol dire allora che negli altri stati sono dei pazzi o mettono a rischio la vita dei cittadini?! No, solo ti chiedono le prove tramite appunto un attestato che sei in grado di utilizzarli, la cosa più semplice e giusta da fare, ma in Italia vengono prima gli interessi e poi la gente. Mi spiace dirlo ma sono contenta di essere venuta via dall’Italia in tempo.

  18. les cerises Dice:

    Sono anch’io sorpresa di apprendere che in cosi poche abbiamo bonificato per il ricorso. Forse non e chiaro che se non riusciamo a farlo la somma verra restituita. E’triste apprendere che in tantissimi ci si aspetta sempre che a muoversi siano gli altri, forse spesso ma in questo caso tocca proprio a noi. L’unica via e’ tentare il ricorso, una volta presentato tempo 20 gg circa potremo usare le nostre tecnologie.
    Cinzia

  19. luana Dice:

    Non vedo perchè devo fare ricorso anche per la cavitazione, era già fuori norma prima. Magari ci sono altri che hanno io mio stesso parere.

  20. maripola Dice:

    vi devo ringraziare, davvero … di cuore. non ridevo così di gusto da tempo.
    ne ho lette davvero di cotte e di crude.
    dall’esperton che sa di tutto, dall’aritmetica fino al prosciutto…, per dirla in musica.
    all’arrivista, all’ineducata (raro esempio di cultura dell’orrido),
    insomma…
    e poi dicono che le estetiste non usano internet.
    consentitemi, anche in questo caso, una bella e sonora risata.
    otterrà Marco 12 agosto, una qualche risposta concreta?

  21. maripola Dice:

    dimenticavo, con la frase …e poi dicono che le estetiste non usano internet
    non volevo offendere la categoria, tutt’altro. mi riferivo alle risposte così accorate di alcune.
    brave!

  22. Yaroslava Gudkova Dice:

    ciao, lavoro per azienda che produce macchinari estetici BASE ( alta frequenza, pressoterapia, ionoforesi etc..) sono macchinari *semplici* pero purtroppo dimenticati da utti voi perche vanno di moda altri….ok, non e questo che volevo scrivere, vendiamo anche una linea dei cosmeetici e spesso parteciapiamo durante le fiere, quest anno siamo stati al congresso di medicina estetica ( io sono estetista), e ho visto una tendenza assurda, un interesse forte dalla parte dei medici verso l°estetica, e verso quello che facciamo noi, faccio esempi, fisioterapista che voleva imparare i protocolli per fare i trattamenti al viso, dentista che fa anche botox e cose varie interessato alla linea cosmetica, anestesista, ortopedico …insomma tra poco i tricologi inizieranno fare le pieghe e meches….era strano parlare con un infermiere che ti chiedeva dei macchinari estetici e se poteva venire e fare dei training…perche ognuno non fa quello che ha studiato????
    Sono venuta in Italia 6 anni fa, diventare un estetista per me era un sogno, studiavo e lavoravo per pagare i corsi, afitto…perche nel mio paese essere estetista ( si chiama kosmetologo) e una professione che si rispetta moltissimo, sei considerato quasi un medico….mi piacerebbe che un giorno anche qui l°estetista diventa una figura professionale e importante come tante altre professioni…

  23. melissa Dice:

    salve, mi piacerebbe sapere a che punto siamo con il ricorso!

  24. paola Dice:

    Ciao, sono Paola di Como
    Con il mio post del 30/7 ho buttato il classico “sasso in piccionaia” che
    però,nonostante le varie mail(sia positive che negative)non ha sortito il
    risultato sperato.Tanto BLA-BLA-BLA,ma ad oggi,se non interverranno forze esterne, il Famoso ricorso al Tar non si farà.Forse non è chiaro che la scadenza ultima per la presentazione è il 15/9
    Mi ero illusa che le tante colleghe fossero via,a fare le meritate vacanze,
    ma ora dovrebbero essere rientrate…intanto il tempo corre e noi abbiamo gli stessi problemi,con una sola differenza.La consapevolezza di una “morte annunciata”
    Non che io pensassi che il suddetto ricorso avrebbe risolto tutti i problemi,ma sicuramente ci avrebbe permesso di prendere tempo e fare delle
    scelte più appropriate.Anche a quegli istituti che non sentono il problema,
    perchè non hanno apparecchiature,ma che chissa…un domani!!!!
    Che egoismo!!E si che il popolo italiano è conosciuto nel mondo per il suo
    grande altruismo nell’aiutare i paesi in difficoltà!!!!
    Mi sorge un dubbio:forse qualcuno pensa che il Ricorso al Tar sia legato
    all’Esame di Stato. Non è così,ma anche se fosse,dato che da ciò che ho letto tutte si considerano Grandi Professioniste,che problema avremmo
    a fare questo Benedetto Esame????
    Forse,dico forse,dato che sarebbe solo scritto e non pratico,bisognerebbe usare la Testa e non solo le mani (oltre chiaramente a scrivere in un Italiano corretto…)
    Mi considero una combattente,ma onestamente in questo momento mi sento sola
    Scusate lo sfogo
    Paola

  25. elisabetta Dice:

    ciao a tutte. io sono elisabetta di alessandria e lavoro in questo settore da 18 anni. sono 18 anni che studio e lavoro per 13 ore al giorno come la maggior parte di voi e studio per mantenere e migliorare il servizio alle mie cliente. possibile che non ci sia un modo di ribellarsi a questo decreto? ingiusto, assurdo e distruttivo per tutta la categoria? possibile che i medici possano fare sempre il bello e cattivo tempo perchè sono una casta protetta anche quando fanno casini? ci tolgono la cavitazione e la radiofrequenza non perchè facciano male ma perchè visto che ultimamente la fanno anche i dentisti possano come sempre passare tutto al mondo medico. non sarebbe meglio per tutti che passasse la formazione universitaria dell’estetista? l’esame di stato con il quale potremmo affiancare i medici e diventare delle professioniste ufficiali anzichè sempre etichettate come “oche”?????sono stanca di essere paragonata a un oca. io collaboro regolarmente con chirurghi e medici e sono certa, pronta di poter passare l’esame di stato. uniamoci e ribelliamoci alle decisioni ingiuste. non possiamo mollare. non possiamo per noi ma anche per le nostre clienti che dalla cavitazione. la radiofrequenza ed il fotoringiovanimento hanno avuto bellissimi risultati!!!!! qualcuno può dirci come possiamo opporci a questo decreto? ci sarà un modo no?
    grazie a tutti

  26. Confestetica Dice:

    Sul ricorso si sta lavorando, abbiamo bisogno di altre adesioni. Gli avvocati aspettano che ci diamo una mossa!!!!Grazie

  27. enrico Dice:

    Grande Duilio.
    Finalmente qualcuno che vede il problema dal punto di vista esatto.

  28. sicilia@tin.it Dice:

    guarda che la “professionalita” che tu richiedi te la da’ solo la LAUREA!!!!!!!!
    quindi per voi, fare l’estetista una professionista, significa farle prendere la laurea, anche solo triennale.
    Bene ora tutte quelle che magari hanno preso attestati vari presso scuole, magari neppure di 5 anni ma solo di 3, che fanno?????QUELLE SARANNO CERTAMENTE DISOCCUPATE!!!!!!!!!
    Vi siete montate la testa!!!!E distruggerete cosi veramente la possibilita per molte di avere comunque uno sbocco lavorativo…
    Se volete la professionalita’ LAUREATEVI in MEDICINA e non rompete le scatole alle altre che vogliono solo lavorare.

  29. MariaRosa Dice:

    Caro sicilia@tin.it non so se tu sei laureato, ma di certo sei maleducato, e partendo da questa osservazione direi che se tutte le estetiste si esprimessero come te saremmo messi proprio male;anche se ne deduco che tu sei un pessimo esempio e se tratti i tuoi clienti come ti esprimi poveri clienti.Purtroppo ci sono tantissimi laureati che di professionale hanno poco. Bene fa Confestetica a battersi per migliorare la formazione delle estetiste nella fase scolastica, dopo sapranno almeno adempiere con più competenza il proprio lavoro e sopratutto avranno acquisito la capacità di scegliere -si spera- tra le migliaia di prodotti e attrezzature con cognizione di causa e non finire vittime di acquisti proposti da venditori spregiudicati, e dover chiudere dopo aver dichiarato fallimento.Questo lavoro deve essere scelto per il piacere di farlo e non perchè è stata parcheggiata dai genitori in una scuola professionale di estetica o parrucchiera a 14/15 anni, a quella età si dovrebbe frequentare la scuola dell’obbligo, e poi scegliere la professione qualsiasi essa sia.Questa professione ha avuto sviluppi tali che è impensabile poter affidare a quindicenni o poco più l’uso di cosmetici, o cosmoceutici o addirittura superceutici, e apparecchiature di ultima generazione sul corpo umano. Per tutto questo c’è bisogno di MATURITA’, ecco la parola magica MATURITA’è da quì che nasce la PROFESSIONALITA’e la sicurezza di lavorare con coscienza e sicurezza.Pippo è finita l’epoca di Strappare i Peli, o di fare una Manicure come se la cliente fosse stata in battaglia, e peggio ancora per la pedicure,con le conseguenti infezioni,e far uscire la cliente rossa e gonfia come un cocomero dopo la pulizia del viso: queste sono le cose più semplici figuriamoci le altre!!! rassegnati, oggi l’unico mezzo di essere Professionisti E’ l’ISTRUZIONE.MariaRosa

  30. Roberto Papa Dice:

    Gentitilissimo lettore, sicilia@tin.it vorrei rassicurarla in merito alla formazione e all’esame di Stato che Confestetica ha proposto per l’estetista.

    Inizierei facendole notare, che gli infermieri da qualche anno fanno il percorso che oggi noi proponiamo per l’estetista, ovvero in corso di laurea in scienze infermieristiche di 3 anni.

    Grazie a questo cambiamento di status dell’infermiere, si può percepire, oggi più di ieri, quanto l’infermiere sia un vero professionista.

    Quanto all’esame di stato vorrei farle capire che è un esame di abilitazione alla professione che è molto diverso dall’esame che avete svolto nelle scuole regionali per estetista e l’esame di stato è obbligatorio per ogni professionista che vuole accedere alla professione.

    Le faccio un esempio, un laureato in legge, dopo aver completato tutti gli esami universitari e dopo aver discusso la propria tesi di laurea, deve obbligatoriamente sostenere l’esame di stato, per poter accedere alla professione.

    Per chi è già estetista, la nostra proposta di legge ha previsto l’equipollenza, ovvero chi è estetista all’entrata in vigore della legge, non deve far altro che fare un esame di abilitazione come professionista e non è obbligatorio, qualora non lo volesse fare, può sempre rimanere un’artigiana e non una professionista.

    Dai dati statistici di quest’anno, posso dirle che oltre il 93% delle estetiste vogliono essere riconosciute estetiste professioniste, se lei è tra il 7% di quelle che vuole rimanere artigiana, può farlo tranquillamente.

    Vede, la nostra proposta offre la possibilità alla professionista di essere tale ai sensi dell’art. 2229 c.c. e all’artigiana di rimanere artigiana.

    Lei invece propone, a mio avviso sbagliando, che tutte debbano rimanere artigiane.

    Del resto l’art. 348 codice penale ( Abusivo esercizio di una professione) con la reclusione fino a sei mesi. Può essere inflitta solo all’estetista abusiva, solo se c’è un’estetista professionista.

    Concludo dicendole che i milioni di clienti finali che vanno dall’estetista, non la vogliono artigiana ma professionista, quindi provi a dire alle sue clienti che non vuole fare l’esame di stato per diventare professionista e si accorgerà che molte delle sue clienti, potendo scegliere, sceglieranno i professionisti.

  31. MariaRosa Dice:

    OTTIMA RISPOSTA. Sperando che venga letta dal rimanente 7% anche se penso che purtroppo siano molti di più.

  32. marpao Dice:

    VI CONSIGLIO DI LEGGERLO ANCHE SE LUNGO

    Gentile Roberto Papa,
    vorrei precisare una cosa a riguardo dell’equipollenza.
    Lei giustamente cita gli infermieri e io aggiungo tutte le professioni sanitarie che prima erano diplomi universitari o simili, come i fisioterapisti (il sottoscritto) i podologi i tecnici radiologi etc.
    Quando lo Stato italiano ha deciso di creare i corsi di laurea ha anche deciso di dare equipollenza ai diplomi pregressi che presentavano i requisiti minimi richiesti (3 anni di scuola a fini speciali o quant’altro) lasciando fuori le cose “strane” come ad esempio i corsi massaggiatori di 2 anni (che non sono potuti divenire fisioterapisti).
    Detto questo le specifico che l’equipollenza è totale, cioè io non ho dovuto assolutamente fare un esame di Stato per divenire un professionista come invece voi volete fare per le estetiste. Al massimo se uno voleva (ma non era necessario) poteva iscriversi ai nuovi corsi universitari per il recupero crediti, ma il solo ed unico fine era di poter ottenere la laurea che permetteva poi di utilizzare il titolo di Dottore (nel mio caso in Fisioterapia) ma non dava l’abilitazione che invece avevo già, come è e dovrebbe essere per le estetiste.
    Vado oltre adesso lo Stato ha deciso che non è necessario iscriversi all’università per il recupero crediti poter usare il titolo di Dottore, ora lo posso usare tutti quelli che lo Stato ha detto che sono equipollenti. Perché lo ha fatto? Perché l’abilitazione di stato a lavorare come fisioterapista tutti i fisioterapisti l’avevano già (come le attuali estetiste) e le università avevano creato i corsi di recupero crediti per RUBARE SOLDI A CHI SI ISCRIVEVA PER AVERE IL TITOLO DA ESPORRE, dato che serviva solo a dare il titolo e non l’abilitazione già in essere. Titolo che tutti volevano non per vanagloria ma perché come ben immagina chimarsi dottore da un’immagine di maggior pregio agli occhi dei clienti (cosa sbagliata ma così è, il cliente andrà più volentieri dall’estetista Dottoressa Maria che dall’estetista Signora Maria).
    Ora mi chiedo perché un’estetista già qualificata e che lo Stato le ha già dato l’autorizzazione a lavorare dovrebbe ottenere l’equipollenza e poi per essere una “professionista” deve fare l’esame di Stato? E’ lo stesso gioco che è avvenuto per noi. Solo la possibilità di rubare soldi alle estetiste che dovranno fare l’esame, si perché anche se l’esame lo organizza lo Stato e magari il costo è limitato ai bolli certamente nasceranno libri e corsi privati per prepararle a questo esame (e tante si iscriveranno per paura di non superarlo o almeno per capire cosa chiederanno) Inoltre dopo anni di lavoro sul campo sono certo che, come per noi fisioterapisti e per i medici, certe cose non te le ricordi più perché non le usi. Di cosa parlo? Parliamo di un medico, se è un ginecologo (e fosse nella situazione di una estetista attuale) e deve rifare l’esame di stato dopo anni di lavoro, non lo passerebbe e sa perché? Perché l’esame di Stato è fatto in modo generico perché normalmente lo si da appena terminati gli studi in medicina (non dopo la specializzazione) per cui certamente si ritroverà con un accertatore che gli domanderà di parlargli dell’orecchio e delle sue patologie e il caro ginecologo tornerà a casa bocciato nonostante magari fosse il miglior ginecologo del mondo.
    Detto questo, anche se non so se l’ho descritto chiaramente, dovreste semplicemente ottenere dallo Stato che le estetiste diventino professioniste, che venga creata la facoltà di estetica (magari sotto farmacia, che sarebbe più logico, ma anche sotto medicina come per noi fisioterapisti) definire qual’è lo standard attuale per ottenere la qualifica per aprire un negozio (3 anni di scuola?) e dare loro l’equipollenza e dopodiché TUTTE le estetiste che al momento in cui passa la legge hanno la qualifica di estetista abilitante l’apertura di un negozio siano PROFESSIONISTE senza nessun altro esame di Stato (ripeto sarebbe ridicolo, non lo abbiamo fatto noi professioni sanitarie in toto, compresi gli infermieri che ha citato) e non solo, quando otterrete la laurea che venga concesso loro anche l’uso del titolo di Dottore in Scienze Estetiche (o come si chiamerà) senza nulla fare (come è avvenuto per noi).
    Spero che la Confestetica e le estetiste tutte facciano tesoro del lavoro di più di 30 anni che hanno fatto le associazioni delle attuali professioni sanitarie per ottenere quello che ora volete ottenere voi. Anzi Sig. Papa non sarebbe male se volesse contattare l’AIFI (Associazione Italiana FIsioterapisti http://www.aifi.net) per parlare con loro e copiare la loro strategia che li ha visti vincenti.
    Con affetto a tutte le estetiste.

    Dottor Marco Paonessa

  33. lucia Dice:

    eh si cara signora paola mi sa proprio che dovra’ rimboccarsi le maniche e iniziare a fare cerette a piu non posso ,ricostruzioni,manicure,massaggi ect.. cioe’ ritornare agli esordi!e lo insegni anche alle sue collaboratrici!daltronde non dimentichi che ha studiato anche per questo.lo so che è stancante!io mi occupo di mani e piedi da sette anni perche’ mi piace e mi soddisfa.ma purtoppo la mia professione non è ancora riconosciuta ma almeno acquisto manualita’!

  34. Roberto Papa Dice:

    Spero sia ironia la tua, pura e semplice ironia, per evidenziare il problema. Altrimenti sarebbe dura combattere anche tra di noi!

  35. MariaRosa Dice:

    Cara Lucia dimmi dove lavori che prenderò molto volentieri un appuntamento per fare la pedicure e manicure: ma per tutto il resto dove mi consigli di andare?Oltre al fatto che per fare la cura ai piedi e mani potrà essere noioso, ma non certo stancante.

    Al DOTTOR Marco Paonessa invece consiglio di frequentare corsi di lingua Italiana per rendere comprensibile quello che scrive, però mi sorge un dubbio, io non sono Dottore sarà per questo motivo quindi che non sono capace di decifrare la sua lettera? Però sono tra quelle estetiste che professa da 40 anni questa professione, che si è sempre aggiornata volontariamente per adeguarsi alle nuove tecnologie, ai nuovi prodotti, ma da 20 anni chiede la riqualificazione delle scuole per poter preparare adeguatamente le future estetiste, perché le tecniche e il mercato si sono evoluti velocemente, mentre le scuole sono rimaste con insegnamenti vecchi ed obsoleti, e spesso anche l’insegnamento dell’estetica di base è insoddisfacente per non dire quasi nulla, per questo motivo, da sempre ho avuto diverbi con le associazioni sindacali di categoria e quando partecipo alle riunioni mi vedono come il fumo negli occhi: nelle discussioni si sono sempre trincerate dietro la scusa che erano Decisioni Regionali:in quanto a Lei Dottor Marco mi può dire almeno cosa centra con le estetiste?
    Cordialità MariaRosa

  36. chiara Dice:

    Ma ….quante storie dietro la “professionalita’” che dite di avere !
    Tutte………….se ci guardiamo in giro a nudo di abiti ,di cellulite c’è n’è da vendere altrettanto di rughe o di trucco permamente che rende i visi tragicamente teatrali .
    Ma pensate ad usare bene le vostre mani , che sono il mezzo + autentico .
    Per non parlare poi dell’aumento IVA e di tutte le >evasionifinaziaria completa<.
    Quante storie !!!!!
    Lavorate, con estrema cura e alta dignità .
    Tante dicerie se siete brave attente coscienziose potete andare avanti senza tante ciance !
    Tanto sapete benissimo fatta la legge trovato l'inganno o no?
    Cosi come non eliminerete dalle varie dicerie la leggerezza di essere additate come imprenditrici del massaggio a quattro mani !
    Magari loro pagano l'iva senza lamentarsi .
    Chiara

  37. Roberto Papa Dice:

    Scusa Elena ma da che parte stai? se il tuo è un modo per incoraggiare, è di una banalità sconcertante. Se ti accontenti, non è detto che per gli altri sia lo stesso. Tutte lavoriamo con cura e dignità, ma questo non toglie che ci siano dei diritti che vadano tutelati. E noi tutte stiamo lottando per i nostri diritti. Semplicemente per far valere quelli che sono i nostri diritti!

  38. DEBORA Dice:

    Che vergogna, sono sempre più convinta che cambierò lavoro!!!! Avevo cominciato questo lavoro per pura passione, si è rivelato però una DELUSIONE PURA! Ci stanno tartassando!!! Bisognerebbe scioperare a tempo indeterminato…

  39. Sonia Dice:

    Ho letto con attenzione dal inizio tutti i post … È la cosa che mi colpisce di più e quanta poca Unione c’è tra di noi .e quanta aggressività sfoggiate e spiacevole .sono molto dispiaciuta anche per la risposta data al signor Paonessa che riportava la sua esperienza di percorso abilitante e cosa di cui lo ringrazio molto visto che mi sembrano argomenti molto giusti . Mi auguro solo che Maria rosa abbia mal interpretato la mail .. Maria Rosa ti sei resa conto che ciò che signor Paonessa scrive e un riconoscimento e un aiuto per noi?
    Sono una Informatrice medico scientifica e ho lavorato per diversi anni in stretto contatto con i medici di diverse specializzazioni … NON ho MAI sentito un medico parlare male di un collega .. MAI .. Ho scelto all’età di 32 anni di diventare estetista .per pura passione. Per farlo ho frequentato una scuola regionale di 3 anni . Con frequenza obbligatoria e esami per ogni materia abilitanti al ammissione del esame finale per la qualifica di specializzazione davanti alla commissione . Uguale al corso di laurea breve sostenuto precedentemente . Con la differenza che qui non esisteva il fuori corso . Quindi quale è la paura di vedersi riconoscere una Professione ? Forse perché spesso la preparazione , e dico purtroppo , la preparazione e il diploma da estetista viene a volte ( mi auguro non spesso ) con dei corsi preso ” scuole ” private dove vi portano via un sacco di soldi permettendo una frequenza di un pomeriggio alla settimana , quando va bene ? È nelle quali la preparazione doverosa come l’anatomia. , chimica e cosmetologia ,dermatologia , tecniche professionali su macchinari o sullo studio della persona , la sicurezza sul lavoro e le terapie con metodiche naturali sono lasciate un po’ troppo al caso ? Le tecniche manuali fate come pratica in un pomeriggio alla settimana non credo che siano sufficienti per nessuna di noi .. Ma per fortuna non siamo tutte uguali .. Ho incontrato nel mio percorso molte estetiste preparatissime e innamorate di quello che fanno che potrebbero tenere testa a qualche medico per la preparazione tecnico scientifica … È non solo per i macchinari . Questo settore e stato scippato , derubato da tante troppe categorie .. Anche se è uno dei primi nati nel settore della cura della persona e del benessere .. È cosa abbiamo fatto per difenderlo ? Mai niente .. È continuammo a brontolare , e lamentarci e limitarci a vedere altri più uniti di noi a portarti via tutto …quello che noto anche nel comportamento dei alcuni miei clienti .. Estetista = strappa peli = oca … Laureata in …== ooo quanto è brava ! È io sono sempre io … È nn mi sta bene questa differenza .. Vorrei che tutte noi ci unissimo per difendere la categoria e che fossimo orgogliose di ciò che facciamo sempre con la massima serietà . L’estetista insieme al medico e al fisioterapista sono le uniche figure autorizzate per legge a effettuare trattamenti sulle persone .. Quindi perché non dovremmo essere una categoria professione con un albo nostro ? Perché non combattere per questo ?

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