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CAMERA – MAZZOCCHI: “ESTETISTI FAI DA TE? UNA LEGGE PER DIRE BASTA”

foto istituzionale 1 On MazzocchiRoma, 15 gen. – Il lettino solare che non abbronza ma ustiona? La pedicure a domicilio con gli arnesi sterilizzati alla buona? “Siamo ormai di fronte ad una vera e propria emergenza che mette quotidianamente a rischio la salute di migliaia di clienti che si rivolgono ad un estetista”, avverte il deputato Pdl Antonio Mazzocchi, membro della commissione Attivita’ Produttive della Camera, annunciando la conferenza stampa per la presentazione del progetto di legge dedicato proprio alla “disciplina della professione di estetista, onicotecnico e operatore per l’abbronzatura”, lunedi’ 18 Gennaio alle 15, presso la sala Mercede della Camera dei Deputati, in via della Mercede 55.

“Dobbiamo dare – spiega – una giusta formazione agli operatori, che gli permetta di dimostrare la massima professionalita’ possibile, perche’ la salute dei cittadini non e’ una merce qualsiasi, ma e’ un bene unico da difendere. Stiamo lavorando ad un testo di legge, che illustreremo lunedi’ in conferenza stampa, che va proprio nella direzione di creare una figura altamente professionale, esperta nell’utilizzo degli strumenti del settore estetico”.

“Di fronte alle diffusioni di malattie per colpa di strumenti che non vengono opportunamente sterilizzati, di lampade abbronzanti potenzialmente pericolose, di operatori ‘fai da te’ che ricevono a casa con tutti i pericoli connessi, – osserva – abbiamo il dovere di prendere dei seri provvedimenti. Fermare l’abusivismo ha anche un risvolto economico ed occupazionale importante, visto che c’e’ tutta una zona d’ombra che oggi fiscalmente non esiste e che, dopo l’approvazione di questo testo, uscirebbe dalla clandestinita’, creando per lo Stato un introito di diversi milioni di euro di sommerso. Proprio perche’ vogliamo sostenere il settore – conclude – dobbiamo garantire la sicurezza e la qualita’ del servizio che si offre al cliente e una maggiore professionalita’ degli operatori”.

Scritto da Confestetica il 15 gennaio 2010 alle 21:14

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10 Commenti a “CAMERA – MAZZOCCHI: “ESTETISTI FAI DA TE? UNA LEGGE PER DIRE BASTA””

  1. paolo Dice:

    …la pedicure a domicilio con gli arnesi sterilizzati alla buona??….

    ma non è vietato dalla legge, alle estetiste, di effettuare pedicure curativi?…
    ma non è vietato dalla legge alle estetiste di poter apporre su un cliente strumenti che possano creare delle lesioni?..
    in base a ciò non sarebbe vietato altresì alle estetiste di tagliare anche solo le unghie al cliente?..

    Per legge, le estetiste, potrebbero solo SPINGERE le pellicine, LIMARE le unghie, dare lo SMALTO … STOP

    tutte le altre pratiche svolte quotidianamente nei centri estetici, è ABUSO della professione di PODOLOGO.

  2. Katia Dice:

    Caro Paolo,
    devi sapere che in italia ci sono più di 500.000 persone che svolgono abusivamente trattamenti sulla superficie del corpo umano e per questo non ci sono controlli.
    Credo che questa legge possa finalmente portare alla luce tutti gli abusivi e punire chi continuerà ad infrangere la legge mettendo a repentaglio la salute del cittadino.
    quanto alle manicure, non c’è bisogno di farla curativa per rischiare infezioni, anche una semplice manicure estetica può mettere a rischio la salute dei nostri cittadini.
    Ti ricordo infine cosa recita la 1/90:
    “ART. 1.
    1 . L’ATTIVITÀ DI ESTETISTA COMPRENDE TUTTE LE PRESTAZIONI ED I TRATTAMENTI ESEGUITI SULLA SUPERFICIE DEL CORPO UMANO IL CUI SCOPO ESCLUSIVO O PREVALENTE SIA QUELLO DI MANTENERLO IN PERFETTE CONDIZIONI, DI MIGLIORARNE E PROTEGGERNE L’ASPETTO ESTETICO, MODIFICANDOLO ATTRAVERSO L’ELIMINAZIONE O L’ATTENUAZIONE DEGLI INESTETISMI PRESENTI”
    Come potrai benleggere la legge non vieta la manicre all’estetista.
    ciao Katia

  3. giorgio Dice:

    A me sembra che ci sia piu confusione di prima, e che si voglia una volta di piu favorire la lobby delle scuole.
    Francamente, a parte il diploma di media superiore gli aggiornamenti e la collaborazione col medico con cui concordo, non vedo molte differenze fra quello che fa oggi l’estetista con diploma triennale e quello che farebbe domani, mi sembra che l’ambito di operatività rimanga pressochè invariato.
    Coloro che hanno un titolo preso ai sensi dell’ attuale legge e che sono anche in possesso del diploma medio superiore che cosa devono fare ? Dovrebbero essere gia equipollenti (voglio sperare)e potersi iscrivere automaticamente all’albo! Mi pare che la nuova legge parli solo di quelli che non ne sono in possesso (del diploma di media superiore).
    Se uno volesse rimanere estetista artigiano, perche mai se cambia sede o nome dovrebbe essere costretto a fare altre scuole ed altri esami spendendo altri soldi in un periodo di crisi in cui tante aziende chiudono?
    Lotta all’abusivismo : Ben venga , ma che c’entra con un’altra qualifica ?
    Non bisogna poi confondere i due tipi di abusivismo : 1) coloro che hanno il titolo e lavorano in nero; 2 ) coloro che lavorano in nero e senza titolo, quindi doppiamente abusivi.
    Dato che nelle premesse si è parlato di tutela della salute ecc. ecc.,se lo scopo fosse veramente quello si dovrebbe colpire chi non ha titolo e non chi lo ha già e viene ugualmente colpito , fermo restando che anche quest’ultimo dovrebbe pagare le tasse, lavorare in locali idonei, con le autorizzazioni ecc., ma questo non c’entra nulla con un nuovo esame nuovi corsi per una nuova qualifica ,altro tempo e soldi in piu da spendere e cosi via. Tra l’altro mi sembra che le materie di studio siano le stesse con dei piccoli ritocchi.
    Ok aumentare le multe, ma se una persona la qualifica la possiede perche mai dovrebbero rifarla?
    Sarei grato a chi potesse darmi una pronta risposta ai miei quesiti in particolare sull’equipollenza che mi pare non sia ben chiara e quindi migliorabile in sede di discussione e approvazione parlamentare .
    Grazie

  4. Roberto Papa Dice:

    Giorgio: A me sembra che ci sia piu confusione di prima, e che si voglia una volta di piu favorire la lobby delle scuole.
    Francamente, a parte il diploma di media superiore gli aggiornamenti e la collaborazione col medico con cui concordo, non vedo molte differenze fra quello che fa oggi l’estetista con diploma triennale e quello che farebbe domani, mi sembra che l’ambito di operatività rimanga pressochè invariato.

    Roberto:
    Gent.mo Giorgio,
    leggo con attenzione quello che lei scrive e con molto piacere vorrei darle alcune delucidazioni in merito.
    Le regole che propone la 3116, sono regole necessarie a dare ordine a questa categoria, che oggi si trova davvero in una giungla.
    Ma andiamo con ordine, la formazione è di fondamentale importanza, per ogni professione che si rispetti, quindi si parte proprio da qui. Innalzare il requisito di accesso per un corso triennale di estetista, comporta un miglioramento assoluto nella qualità della formazione stessa che degli operatori che si andranno a diplomare ,cioè negli operatori di domani.
    Predisporre un corso triennale per chi è già diplomato, comporta necessariamente un innalzamento qualitativo dei programmi di formazione.
    Ma soprattutto è la consapevolezza, è la forma mentis, è la maturità psicologica e decisionale di chi è in possesso di un diploma di scuola superiore che farà la differenza per i futuri estetisti.
    Attualmente sono sempre meno le estetiste che svolgono questo lavoro per passione, la maggior parte lo considera un lavoro come gli altri anzi più facilmente raggiungibile, un ottimo ripiego per chi non ha voglia di studiare. Quindi, con la legge 3116, si è voluto irrigidire il sistema formativo semplicemente per fare una cernita tra le migliaia di persone che non hanno nessuna consapevolezza del lavoro che andranno a svolgere.

    Giorgio:Coloro che hanno un titolo preso ai sensi dell’ attuale legge e che sono anche in possesso del diploma medio superiore che cosa devono fare ? Dovrebbero essere gia equipollenti (voglio sperare)e potersi iscrivere automaticamente all’albo! Mi pare che la nuova legge parli solo di quelli che non ne sono in possesso (del diploma di media superiore).


    Roberto: L’esame di stato è obbligatorio per tutti, sia per chi ha il doppio titolo che per chi possiede solo il diploma di estetista. Questo è indispensabile per mettere in atto la trasformazione ed il passaggio dallo status giuridico della figura di estetista artigiana a quella di figura professionale. Quindi con l’entrata in vigore della nuova legge 3116, si parte tutti dallo stesso livello. Tutte le estetiste devono sostenere l’esame di Stato per legittimare la propria posizione di estetista professionale e per iscriversi all’Albo Nazionale. Chiunque, invece, non volesse sostenere l’Esame di stato, potrà mantenere lo status di estetista artigiana,svolgendo la sua attività prevalentemente in forma manuale (come già sta decidendo il Ministero della Salute e Istituto Superiore della Sanità che si stanno muovendo verso una forte limitazione dell’attività e delle competenze dell’estetista).

    Giorgio: Se uno volesse rimanere estetista artigiano, perche mai se cambia sede o nome dovrebbe essere costretto a fare altre scuole ed altri esami spendendo altri soldi in un periodo di crisi in cui tante aziende chiudono?

    Roberto: Oggi l’aggiornamento e la professionalizzazione è un dovere verso i nostri clienti, e spesso molti estetisti artigiani, si rifiutano di aggiornarsi. Per questo è bene fare una distinzione, che è già una realtà all’interno della nostra categoria, ma il cliente finale non la conosce, in quanto oggi l’estetista è una sola, che si aggiorni o no, è sempre estetista.
    L’estetista professionale, che si aggiorna, che studia e che sta al passo con i tempi è giusto che venga riconosciuta tale e si distingua, anche per cliente finale. Questo potrà scegliere in tutta trasparenza, se frequentare un centro estetico professionale, che si aggiorna o uno artigiano che non si aggiorna.
    L’aggiornamento è un dovere, quindi chi vuole essere un vero professionista è giusto che lo faccia sapere anche al cliente finale.
    Provi a dire ad una sua cliente, io sono un’estetista artigiana che non si vuole aggiornare, che non vuole fare l’esame di stato, il risultato è inevitabile, quella cliente cambierebbe immediatamente estetista, cercandone una aggiornata e preparata.

    Giorgio: Lotta all’abusivismo : Ben venga , ma che c’entra con un’altra qualifica ?
    Non bisogna poi confondere i due tipi di abusivismo : 1) coloro che hanno il titolo e lavorano in nero; 2 ) coloro che lavorano in nero e senza titolo, quindi doppiamente abusivi.

    Roberto: Abusivi lo sono entrambi, perché non basta essere diplomato per essere in regola. Un dentista,un medico,uno psicologo – ad esempio – pur essendo laureati, ma non avendo superato l’esame di stato che li abilita alla professione, sono comunque abusivi, tanto è vero che se esercitano senza tale abilitazione, pur essendo laureati, sono comunque abusivi e vanno sotto processo penale ai sensi dell’art 348 c.p. “ esercizio abusivo della professione”.

    Giorgio: Dato che nelle premesse si è parlato di tutela della salute ecc. ecc.,se lo scopo fosse veramente quello si dovrebbe colpire chi non ha titolo e non chi lo ha già e viene ugualmente colpito , fermo restando che anche quest’ultimo dovrebbe pagare le tasse, lavorare in locali idonei, con le autorizzazioni ecc., ma questo non c’entra nulla con un nuovo esame nuovi corsi per una nuova qualifica ,altro tempo e soldi in piu da spendere e cosi via. Tra l’altro mi sembra che le materie di studio siano le stesse con dei piccoli ritocchi.

    Roberto: L’Esame di Stato è uno “strumento” giuridico che serve a legittimare una figura come professionale, quindi è indispensabile per attuare il passaggio da figura artigiana a figura professionale, è un riconoscimento giuridico dal quale non ci si può esimere se si vuole attuare tale cambiamento.

    Giorgio: Ok aumentare le multe, ma se una persona la qualifica la possiede perche mai dovrebbero rifarla?

    Roberto: Non basta la qualifica, serve l’esame di stato e l’iscrizione all’Albo nazionale. Questo serve a facilitare e legittimare i controlli. Cosa che attualmente non è possibile.

    Giorgio: Sarei grato a chi potesse darmi una pronta risposta ai miei quesiti in particolare sull’equipollenza che mi pare non sia ben chiara e quindi migliorabile in sede di discussione e approvazione parlamentare .

    Grazie
    Roberto: Grazie a lei per questa ulteriore opportunità di confronto.

  5. giorgio Dice:

    Ringrazio il sig. Roberto Papa, per la pronta risposta.
    Se non La disturbo troppo vorrei fare alcune osservazioni in merito ed avere eventuali altri chiarimenti se possibile.
    Ciò anche in senso critico costruttivo al fine di migliorare la proposta nel suo iter.
    Come anche ho scritto precedentemente, sono pienamente d’accordo per l’innalzamento dei requisiti di accesso al corso di estetista e sposo in pieno quanto da Lei affermato a proposito delle motivazioni di questa scelta , confermando che spesso fino ad oggi il corso di estetista è stato visto da alcune/i “come un ripiego per chi non ha voglia di studiare” e invece si sbagliano di grosso perchè se si vuol essere dei bravi professionisti c’è da studiare e tanto !!
    Premesso che io mi sono sempre aggiornato, credo di aver partecipato ad una cinqauntina fra corsi, work-shop, seminari , meeting ecc.(molti dei quali rivolti a medici estetici) in italia ed all’estero e che volutamente ho fatto (15 anni fa) il biennio e il 3° anno in due scuole diverse per poter prendere il meglio da entrambe, vorrei capire come funzionerà l’aggiornamento (forse ora è prematuro ) obbligatorio, sulla cui obbligatorietà non sono contrario a priori ma ho qualche dubbio: il problema è che, come Lei sicuramente ben sa, il nostro settore va dal manicure al trattamento corpo ,epilazione, viso,massaggistica ecc, quindi abbraccia molte “specializzazioni” facoltative fino ad oggi, ed ognuno di noi ha sempre scelto quella/e preferita/e . Ad esempio io, nel mio studio o presso altri, non ho mai fatto trucco e manicure, ma sono “specializzato” in trattamenti corpo (modellamento , riduzione di volumi, trattamenti pre-post operatori chirurgia e/o medicina estetica) ed in tecniche di massaggio e ginnastica estetica.
    Gli aggiornamenti obbligatori saranno a scelta del professionista o ognuno dovrà studirasi (e pagare ! ) anche cose che poi non metterà in pratica (e che in sostanza non gli interessano)? Chi farà i corsi? che costo avranno? Questo porterà sicuramente ad un innalzamento dei costi di gestione e quindi dei trattamenti alle clienti, col rischio che la clientela faccia questo ragionamento: se devo spendere certi soldi, allora vado dal medico ! Tanto “quella” (professionista o artigiana) è sempre un ‘estetista, non un medico ! Quindi potebbe essere un’arma a doppio taglio. Forse è piu opportuno lasciare gli aggiornamenti facoltativi e che il mercato faccia la differenza ?
    Riguardo invece al fatto di dover rifare l’esame, non sarei troppo sicuro che vi sia questo consenso fra le colleghe: io ne ho sentite diverse e sono abbastanza “avvelenate” al solo pensiero di dover essere riesaminate da qualcuno magari dopo 10-15 o 20 anni di lavoro, sacrifici, aggiornamenti e investimenti, al pari di una neodiplomanda !
    Sinceramente urta anche me ! Nell’applicare la precedente legge coloro che avevano preso la qualifica prima del ’90 sono state “parificate” (non so se si possa dire “equipollate”) addirittura con un corso di 2 anni rispetto ai 3 attuali, mentre con la nuova legge sempre tre rimangono, ma dovremmo rifare l’esame (sembra un paradosso). Stessa cosa pressappoco successe con i fisioterapisti.

    Abusivismo: l’esame di stato non risolve il problema, a mio avviso, in quanto io posso essere oggi diplomato 3° anno e lavorare in nero, cosi come domani potrei fare l’esame di stato e continuare a lavorare sempre in nero (e non incorro nel 348 cp) !! Quelli senza titolo sono doppiamente abusivi oggi e lo saranno domani ! Forse le multe sono l’unico deterrente.

    Su che cosa verterà l’esame per i già titolati? Dove saranno reperibili i testi ? Sarà solo teorico o anche pratico ? Spero che dopo tanti anni di lavoro non vogliano valutarmi per come faccio una ceretta!! (so che anche queste domande potrebbero essere premature, ma bisogna pensarci).
    Capisco l’esigenza “giuridica” anche se credo che il”nostro esame” dovrebbe essere molto diverso dall’esame delle nodiplomande e volto soprattutto a valutare la professionalità e preparazione ma anche la correttezza deontologica delle persone.

    Quali saranno le nuove mansioni professionali dell’estetista professionista? Che cosa invece potrà fare l’estetista artigiana/o ?

    Mi scuso per la lunghezza del post ma la materia è complessa e so che quando si legifera si deve tener conto di una miriade di fattori, che qui ho trattato in percentuali minime.

    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione ed il tempo dedicatomi, confidando di averLe fornito magari anche qualche spunto utile (e altri ne avrei) e rimango comunque a Sua disposizione per confrontarsi su “varie ed eventuali” in quanto ritengo che il confronto costruttivo porti soltanto a migliorarsi.
    Con osservanza le porgo i piu distinti saluti
    Giorgio

  6. Roberto Papa Dice:

    Giorgio: Ringrazio il sig. Roberto Papa, per la pronta risposta.
    Se non La disturbo troppo vorrei fare alcune osservazioni in merito ed avere eventuali altri chiarimenti se possibile.
    Ciò anche in senso critico costruttivo al fine di migliorare la proposta nel suo iter.
    Come anche ho scritto precedentemente, sono pienamente d’accordo per l’innalzamento dei requisiti di accesso al corso di estetista e sposo in pieno quanto da Lei affermato a proposito delle motivazioni di questa scelta, confermando che spesso fino ad oggi il corso di estetista è stato visto da alcune/i “come un ripiego per chi non ha voglia di studiare” e invece si sbagliano di grosso perché se si vuol essere dei bravi professionisti c’è da studiare e tanto!!

    Roberto: Gent.mo Giorgio,
    noto che lei ha letto poco la 3116 o meglio forse ha letto solo alcuni pezzi, senza comprenderne l’insieme, per questo le consiglio vivamente di leggere la 3116 con più attenzione, anche perché la maggior parte delle sue domande trovano una risposta proprio del disegno di legge da noi presentato.
    Voglio darle un consiglio, durante la lettura, abbia un approccio ottimista, non cerchi necessariamente il marcio in una proposta che ha il nobile obiettivo di elevare la figura dell’estetista proponendosi come vera soluzione ai problemi della nostra categoria.
    La proposta di legge 3116 è frutto di una attenta ricerca svolta sul campo, attraverso la raccolta di pareri di oltre 4.000 colleghe a partire dal 2007 che grazie al nostro blog hanno comunicato le loro esigenze e scritto consigli utili prima della presentazione del nostro disegno di legge.
    Per quanto riguarda il fatto che la scuola di estetista sia un ripiego per molte ragazze, è una realtà; non so lei ma la maggior parte dei colleghi in Italia ha seri problemi a trovare personale specializzato e la maggior parte delle stagiste dicono di non voler fare nella vita l’estetista, nonostante stiano facendo lo stage in una azienda di estetica.

    Giorgio: Premesso che io mi sono sempre aggiornato, credo di aver partecipato ad una cinquantina fra corsi, work-shop, seminari, meeting ecc (molti dei quali rivolti a medici estetici) in Italia ed all’estero e che volutamente ho fatto (15 anni fa) il biennio e il 3° anno in due scuole diverse per poter prendere il meglio da entrambe, vorrei capire come funzionerà l’aggiornamento (forse ora è prematuro ) obbligatorio, sulla cui obbligatorietà non sono contrario a priori ma ho qualche dubbio: il problema è che, come Lei sicuramente ben sa, il nostro settore va dal manicure al trattamento corpo, epilazione, viso, massaggistica ecc, quindi abbraccia molte “specializzazioni” facoltative fino ad oggi ed ognuno di noi ha sempre scelto quella/e preferita/e. Ad esempio io, nel mio studio o presso altri, non ho mai fatto trucco e manicure ma sono “specializzato” in trattamenti corpo (modellamento, riduzione di volumi, trattamenti pre-post operatori chirurgia e/o medicina estetica) ed in tecniche di massaggio e ginnastica estetica.

    Roberto: Quanto all’aggiornamento, le ricordo Giorgio, che un vero professionista è in continuo aggiornamento ed è proprio questo che distingue un artigiano da un professionista. Rita Levi Montalcini, donna che per i livelli culturali raggiunti potrebbe essere soddisfatta della sua preparazione, continua ancora oggi ad aggiornarsi, chissà come mai!!
    Quanto agli aggiornamenti in estetica essi si basano sui fondamentali e su tutto quello che un’estetista professionale è giusto che sappia (cosmetologia, dermatologia, endocrinologia, nutrizione e tanto altro ancora), i corsi sono tenuti esclusivamente da docenti (vedi legge 3116). Per esempio, un dermatologo prima di essere specializzato in dermatologia è un medico di base; frequentando i corsi ECM (Educazione Continua in Medicina) obbligatori, seguirà non solo materie inerenti la dermatologia ma anche quelle relative alla medicina generale.

    Giorgio: Gli aggiornamenti obbligatori saranno a scelta del professionista o ognuno dovrà studiarsi (e pagare!) anche cose che poi non metterà in pratica (e che in sostanza non gli interessano)? Chi farà i corsi? che costo avranno? Questo porterà sicuramente ad un innalzamento dei costi di gestione e quindi dei trattamenti alle clienti, col rischio che la clientela faccia questo ragionamento: se devo spendere certi soldi, allora vado dal medico! Tanto “quella” (professionista o artigiana) è sempre un’estetista, non un medico! Quindi potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Forse è più opportuno lasciare gli aggiornamenti facoltativi e che il mercato faccia la differenza?.

    Roberto: già oggi le estetiste professionali esistono e sono quelle che senza alcun obbligo si aggiornano di continuo, queste purtroppo sono confuse con quelle che non vogliono aggiornarsi ed è un dovere verso il cittadino far sapere se l’estetista si aggiorna oppure no. In ogni professione esiste l’educazione continua obbligatoria, i medici hanno L’ECM (Educazione Continua in Medicina). Se per lei non è indispensabile essere un estetista professionale, può sempre rimanere un estetista artigiano, così sarà libero di aggiornarsi o no, sarà il cliente difatti a scegliere se andare da un’estetista artigiana o da un’estetista professionale.
    Quanto ai costi dei corsi, che a suo avviso andranno si ripercuoteranno sul cliente finale, devo dirle che questo non corrisponde al vero, in quanto oggi si propongono corsi a prezzi assurdi, mentre l’aggiornamento continuo obbligatorio lo finanzia quasi sempre la regione e la Comunità Europea. Chieda poi al suo cliente se preferisce andare da una artigiana non aggiornata o da una professionista aggiornata.

    Giorgio: Riguardo invece al fatto di dover rifare l’esame, non sarei troppo sicuro che vi sia questo consenso fra le colleghe: io ne ho sentite diverse e sono abbastanza “avvelenate” al solo pensiero di dover essere riesaminate da qualcuno magari dopo 10-15 o 20 anni di lavoro, sacrifici, aggiornamenti e investimenti, al pari di una neo-diplomanda!

    Roberto: quanto all’Esame di Stato, noi riceviamo ogni giorno decine di telefonate dove tutte si informano e tutte sono felicissime di farlo, in quanto hanno capito che l’esame di stato serve all’abilitazione di estetista professionale. Per accedere ad un Consiglio dell’Ordine è obbligatorio l’esame di abilitazione, come accade per i medici, infermieri, avvocati, architetti, commercialisti ecc ecc.

    Giorgio: Sinceramente urta anche me! Nell’applicare la precedente legge coloro che avevano preso la qualifica prima del ‘90 sono state “parificate” (non so se si possa dire “equipollate”) addirittura con un corso di 2 anni rispetto ai 3 attuali, mentre con la nuova legge sempre tre rimangono, ma dovremmo rifare l’esame (sembra un paradosso). Stessa cosa pressappoco successe con i fisioterapisti.

    Roberto: Ho già risposto sopra.

    Giorgio: Abusivismo: l’esame di stato non risolve il problema, a mio avviso, in quanto io posso essere oggi diplomato 3° anno e lavorare in nero, cosi come domani potrei fare l’esame di stato e continuare a lavorare sempre in nero (e non incorro nel 348 cp)!! Quelli senza titolo sono doppiamente abusivi oggi e lo saranno domani! Forse le multe sono l’unico deterrente.

    Roberto: Giorgio, qui capisco che a lei mancano dei fondamenti del diritto ma le voglio rispondere comunque, anche se le ho già risposto.
    Chiunque esercita abusivamente una professione – e l’estetista sarà presto una professione – è punito con la reclusione; credo che se lei oggi lavora in nero, nessuno le contesta nulla, domani col 348 c.p. farà un bel processo penale, oltre a pagare le sanzioni fino a 15.000 Euro lei e fino a 7.000 Euro la sua cliente. Quindi un estetista prima di fare l’abusivo ci penserà sicuramente due volte, non crede Giorgio?

    Giorgio: Su che cosa verterà l’esame per i già titolati? Dove saranno reperibili i testi? Sarà solo teorico o anche pratico? Spero che dopo tanti anni di lavoro non vogliano valutarmi per come faccio una ceretta!! (so che anche queste domande potrebbero essere premature, ma bisogna pensarci).
    Capisco l’esigenza “giuridica” anche se credo che il “nostro esame” dovrebbe essere molto diverso dall’esame delle neodiplomande e volto soprattutto a valutare la professionalità e preparazione ma anche la correttezza deontologica delle persone.

    Roberto: L’esame di stato sarà deciso dal Ministero dell’Istruzione e comunque sarà un esame su materie che l’estetista si presume debba già sapere.

    Giorgio: Quali saranno le nuove mansioni professionali dell’estetista professionista? Che cosa invece potrà fare l’estetista artigiana/o?

    Roberto: l’estetista professionale è quella figura che finalmente potrà fare l’estetista senza vincoli sulla maggior parte dei trattamenti estetici, potrà utilizzare tutte le tecnologie avanzate in campo estetico e potrà collaborare con i medici sugli stessi livelli intellettuali.

    Giorgio: Mi scuso per la lunghezza del post ma la materia è complessa e so che quando si legifera si deve tener conto di una miriade di fattori, che qui ho trattato in percentuali minime.

    Roberto: visto che fino ad oggi è l’unico che si pone tutti questi dubbi, mi viene da chiederle: “É sicuro di non essere lei un abusivo?”.

    Giorgio: la ringrazio anticipatamente per l’attenzione ed il tempo dedicatomi, confidando di averLe fornito magari anche qualche spunto utile (e altri ne avrei) e rimango comunque a Sua disposizione per confrontarsi su “varie ed eventuali” in quanto ritengo che il confronto costruttivo porti soltanto a migliorarsi.

    Roberto: Può chiamarmi per qualsiasi dubbio al numero 0541 718873 (sempre che lei non sia un abusivo)

    Giorgio: Con osservanza le porgo i più distinti saluti
    Giorgio

  7. Emanuela Dice:

    Buon giorno a tutti, sono una ragazza di 28 anni che lavora da 10 come estetista, ho studiato ragioneria, ma purtroppo sotto l’obbligo deigenitori, una volta divenuta maggiorenne ho fatto le mie scelte e sono entrata nel mondo del lavoro!
    Ho fatto 3 anni di apprendistato in un centro estetico più un anno lavorativo come richiede la legge nel mio caso, la sola cosa che mi mancava per poter essere a tutti i livelli un’estetista qualificata era un corso formativo di 300 ore, che purtroppo nessuno crea, pertanto valutando più scuole, mi sono iscritta al 3* anno di estetica e i primi di luglio, dopo un duro anno di studi darò l’esame di stato! Spiegata la mia situazione, ammetto che sono appena venuta a conoscenza di questa legge,alla quale sono molto interessata!
    La domanda che mi preme fare è : dato che in questo momento non sto lavorando, devo necessariamente avere un posto di lavoro per proseguire gli studi?! Perché per il momento vorrei dedicarmi a fare la mamma.
    Ho però intenzione, appena i piccoli andranno a scuola di rimettermi in carreggiata, ma non vorrei trovarmi in situazioni spiacevoli, dato che sicuramente, entro pochi anni le richieste di assunzione esigeranno sicuramente l’attenta selezione di un personale ancor più qualificato! E non più una semplice seppur importante qualifica!
    Dove devo rivolgermi per poter eventualmente frequentare questi corsi?!
    Potrei gentilmente avere una risposta a : jemy27@hotmail.it
    la ringrazio anticipatamente e ritorno a studiare per il mio esame !

  8. Irina Dice:

    Il 28 maggio 2010 dovrebbero avere discusso una legge che toglie a noi estetiste alcune apparecchiature e dovrebbe essere approvata dal parlamento europeo entro fine 2010. Le risulta???

  9. stefania Dice:

    scusate ma vogliamo parlare anche diquella categoria di persone (non estetiste) che con l’autorizzazione di alcune aziende fa vendere i propri cosmetici a domicilio, fa corsi di massaggi e di ricostruzione unghie.. io non sono d’accordo non è giusto!

  10. astra Dice:

    Vorrei sapere se dopo l’entrata in vigore della legge 3116 sarà sempre necessario il “responsabile tecnico”. Io mi sono sempre rifiutata di farlo ma ormai è diventato un ricatto: se ti rifiuti non vieni assunta. Ci sono ragazzine che lo fanno per prendere 200 euro al mese e neanche lavorano lì, loro dicono che si sono “affittate la qualifica” (spesso queste persone non mettono mai piede in quel centro). Io sono sempre stata contraria a fare ciò perchè se il centro estetico non è il mio non voglio rischiare a causa del pressapochismo di altri. Quando il titolare del centro estetico non sei tu ma un’altra persona bisogna sempre dire “tutto va ben madama la marchesa”. Con macchinari obsoleti, prodotti scadenti, assenza di sterilizzatori e via dicendo il rischio è enorme. Ma perchè anzichè mettere a fare il responsabile tecnico una poveraccia o una sprovveduta o peggio ancora una scellerata senza scrupoli non fanno delle multe salatissime ai proprietari dei centri estetici che non si attengono a certe regole?

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